lunedì 13 maggio 2013

L'ORMAI BLASONATO "WALZER DELLE PANCHINE"!

(nella foto sopra, due dei mister già "sistemati" in questo mercato, ovvero Allegri e Saiani)

"E come l'anno scorso, e come l'anno prima…" cosi recitava una nota canzone che faceva imbufalire gli interisti come il sottoscritto ogni estate, ma è una canzone che si addice a pennello per il "movimento panchine" che si attiva inesorabilmente durante il mese di maggio/giugno nella nostra rigogliosa regione!
Mentre resistono, ed anzi si fortificano, le posizioni dei tre "Chip Leader" che porteranno i nostri vessilli nel campionato nazionale di Serie B (ovvero Sanin, Vanin e Renier), si muove come il famigerato "BrucoMela modificato con marmitta LeoVinci" il mercato dei mister inerenti alla C1 regionale targata 2013/14.
Per ogni staff dirigenziale è indispensabile a fine stagione tirare le somme dell'annata e marchiare a fuoco un responsabile degli scarsi risultati…molto spesso l'identikit del colpevole ha le sembianze del mister, colui che ha avuto l'ingrato compito di metterci sempre e comunque la faccia, e appunto per questo responsabile delle sciagure del team.
Sia ben chiaro ci sono realtà che non si sognerebbero mai di silurare il proprio condottiero (uno su tutti Rubens Mongelli, vera sorpresa della categoria e sagacissimo uomo di campo…il suo C5 ha espresso uno dei migliori futsal del torneo, ed è riuscito a consacrare giocatori che forse si sarebbero persi nell'agonia di rose troppo attempate), ma molte pensano che il cambio di comandante al timone sia l'unica possibilità per dare la sterzata che mancava ad una rotta ormai imparata a memoria.
Prendiamo il caso del Kaos, seconda forza del torneo e fra pochi giorni alle prese con gli spareggi per la Serie "B"…qui la scelta è caduta secca e senza titubanze, come la ghigliottina in stille francese, sullo "Sceriffo" Andrea Allegri. Il buon Andy, dopo un ottimo biennio alla corte di Don "Calovi" come comandante in capo dell'Under 21 nazionale, ritorna nella piana bolzanina con rinomate certezze e fortificato sia sotto il profilo tecnico che gestionale (il suo secondo sarà quel diavolaccio di Christian Gozzer)…secondo il nostro modesto parere la scelta del presidente "Veleno" Renzullo è stata ponderata sotto vari punti di vista, e dopo averlo sottratto alle sirene incantatrici del Pool, ora c'è da mettergli in mano una rosa "svecchiata" e carica di entusiasmo (analizzeremo in uno dei prossimi post come si sta definendo la nuova rosa Kaos).
Continuando a parlare di mister che fanno il salto multiplo dall'under 21 alla prima squadra, miriamo e centriamo subito quella mente fina di Beppone Saiani! Il buon Beppe, dopo un triennio under (un anno al C5 e due allo SportFive) è pronto per salire sul ponte di comando dello Sport Five prendendo i gradi da Tony Salinas. Mister Saiani si è guadagnato con l'abnegazione e la tenacia questa possibilità, e penso che il tempo darà ragione alla dirigenza Five…non mi sorprenderei se il suo secondo storico, Mirco Civettini, lo sostituisse alle redini dell'under, cosi da costituire una coppia granitica con stampo bubeggiante (mi riferisco al duo Vanin-Reale).
Articolando il discorso precedente, abbiamo tirato fuori il nome di Mister Salinas, sulla cresta dell'onda da diversi anni e condottiero sempre molto ambito dagli amanti della sfera a rimbalzo controllato (i risultati ottenuti sul campo parlano per lui)…proprio per questo sembra che i trentini del Giacchabitat possano seriamente essere interessati alle sue capacità indiscusse, cogliendo magari un doppio piccione con fava unica, traghettando alcuni suoi fedelissimi player fino a Trento. Monitoriamo costantemente la situazione Giacca, anche perché potrebbe esserci una variabile col nome e le credenziali di Ezio Maria Sieff, voglioso come non mai di rilanciarsi dopo la parentesi Kaos (ricordiamo che Ezio ha lasciato i bolzanini da capo classifica lo scorso dicembre).
Chiudiamo il post con la probabilissima riconferma di Daniele Loss alla guida del Mercatone Uno…diciamo che all'80% il buon Lele siederà ancora sulla panchina di Mezzolombardo, ma questo può voler dire solo una cosa, e cioè che il team ha intenzione di far le cose davvero seriamente a partir magari da una bella under 21…
Bene, per il momento è tutto, ma rimarco la parola momento, soprattutto perché di carne al fuoco ghe né a bizzeffe!!!



Salumi con triplo coffe, Bandito nr.13!!!

venerdì 10 maggio 2013

THE RETURN OF THE BANDIT S'


Ebbene si, come direbbe il vecchio Zio Sam con tanto di indice a creare soggezione, "tremate, tremate, i banditi son tornati"!!! Buhahahaha, roba da film thriller di serie "F"!
In molti, e direi anche giustamente, pensavano che il blog fosse morto e sepolto sotto uno spesso strato di carbon coke, ma da quel ultimo post del 24/02/2012 il contenitore futsalistico non era mai stato "abrogato"…sapevo che un giorno o l'altro sarei tornato a ridargli linfa e scariche di sano balordismo, e cosi è stato (robe da veggente di periferia).
Gettati via gli abiti madidi di sudore del dirigente (biennio Kaotico e il tormentatissimo anno in casa Pool), eccomi pronto a rimettere il costume sconcio del Bandito Nr.13…carico come non mai nello spolverare vecchi Banditi ormai cosparsi di naftalina scaduta, e nel crearne di nuovi dal nulla manco fossi Sauron con i suoi Uruk Hai!
La stagione 2013/14 si sta avviando a grandi passi ai nastri di partenza, interessante come uno strip di Sofia Gucci gustato in prima fila con tanto di mojito ghiacciato e i banditi non si faranno trovare impreparati, anzi, si faranno trovare carichi di info belle fumanti e scomode!!!
Rimanente on-line, il meccanismo diabolico ha ripreso a funzionare, e molto presto lascerà la sua prima zampata una vecchia conoscenza, "ER MERCATARO"!!!

Salumi con pillola che va giù anche senza zucchero, Bandito Nr.13!!!

venerdì 24 febbraio 2012

HDI vs Pool BZ 7 a 1

(nella foto sopra, il capocannoniere del campionato Wellinton, detto anche Badminton!!!)



Incurante della scaramanzia e fregandomene che sia venerdì 17 vado a Besenello per assistere al match tra HDI e Pool BZ; poca gente sugli spalti, addirittura forse quelli che fanno free climbing sulla parete artificiale a latere del campo superano in quantità gli spettatori.
Nell’HDI assenti Morando, Ruzza e Magelli, mentre Natilla e Gasca sono presenti per onor di firma, essendo ancora in fase di recupero (infatti non faranno il loro ingresso in campo); nel Pool Bolzano assente Tabiadon per squalifica, non vedo Pippo Akkari, Loconte è vestito in borghese e si accomoda in panchina a fianco del mister, Pierino Fato.
Appena dopo un minuto i padroni di casa trovano il vantaggio, palla recuperata da Giovanelli a centrocampo che scarica per Wellinton al suo fianco, il bomber si lancia in contropiede e dal limite scaglia una puntata violenta, De Simone non può nulla, 1-0.
Al quarto il raddoppio: Giovanelli salta un uomo e si defila sulla sinistra, sinistro a incrociare simile al gol che aveva sbloccato il risultato contro il Comano, De Simone immobile a guardare la palla infilarsi all’angolo alla sua sinistra, 2-0.
Il Pool si vede per la prima volta al sesto, quando Senhaji, per tutti Radu, allunga sulla sinistra e resiste al rientro di Straliote, tiro di destro con la punta che Ferreira respinge con il corpo.
Non accade nulla per una decina di minuti, mi sto appisolando ma ci pensa la squadra di Renier a destarmi dal torpore, giropalla che porta Calabrò in punta al limite dell’area, sinistro ad incrociare che trafigge De Simone per la terza volta, 3-0.
A questo punto il ritmo cala ed il Pool ne approfitta per creare quattro occasioni nel giro di una decina di minuti, di cui una a segno: punizione laterale di Polinetti che appoggia in orizzontale per Zubba, sinistro dal limite che impegna severamente Ferreira, abile a tuffarsi alla sua destra e a respingere ad una mano; al venticinquesimo tiro libero che Polinetti trasforma impeccabilmente, bomba di collo esterno sotto la traversa, 3-1; quasi allo scadere ampio triangolo chiamato da Pagani e chiuso da Polinetti, la palla arriva allo stesso Pagani che conclude da distanza ravvicinata, Ferreira respinge in uscita a valanga; nel recupero altro tiro libero, stavolta Polinetti non trova lo specchio.
Dopo tutte queste occasioni Straliote decide di mettere le cose in chiaro, colpo da biliardo con il piatto destro con palla che bacia il palo e finisce in fondo al sacco, 4-1.
Nell’intervallo giunge ai nostri occhi una gnocca galattica che compensa alla grande la scarsa affluenza sugli spalti, distraendomi non poco.
Nel secondo tempo avvicendamento tra i pali per gli ospiti, entra Marinelli al posto di De Simone.
L’HDI parte fortissimo e nel giro di quattro minuti crea altrettante palle gol: secondo palo di Wellinton per Calabrò, destro sul fondo; sinistro di Calabrò deviato, Marinelli in calcio d’angolo; destro violento di Wellinton dal limite dell’area, Marinelli ancora in calcio d’angolo; chiusura in diagonale di Calabrò che favorisce il ribaltamento di fronte, tiro a giro di Wellinton che coglie il palo, a Marinelli battuto.
Al sesto Romeo trova libero in verticale Radu, che non se ne accorge, visto che affretta la conclusione e non trova la porta.
Al settimo lancio di piede di Ferreira che scavalca Marinelli in uscita, il colpo di testa di Junior termina sul fondo (questi lanci ricordano un po’ quelli che fanno in serie A, quando il portiere cerca il compagno ai lati della porta avversaria).
Al decimo miracolo di Marinelli su conclusione di Wellinton dai cinque metri, splendida respinta ad una mano.
Il Pool risponde con un tiro di punta da lontano di capitan Marchi, Ferreira si rifugia in sicurezza in calcio d’angolo.
Al tredicesimo bella discesa sulla sinistra di Calabrò che mette in mezzo per Wellinton, libero al limite dell’area, stop e attimo di surplace, puntata destra da fermo che fulmina Marinelli, 5-1.
A questo punto Ferreira decide di concedersi delle libere uscite e, nonostante l’ampio vantaggio, supera la linea mediana del campo per fare l’uomo di movimento. Sorpreso da tale atteggiamento chiedo al bandito n. 63 se sia una scelta autonoma del portiere oppure se sia una disposizione di Renier, la risposta mi arriva in diretta quando quest’ultimo ordina con gesti minacciosi al suo portiere di rientrare tra i pali. Forse al mister sono fischiate le orecchie eheheheh.
Al diciottesimo sinistro di Junior dal limite, alto; un minuto più tardi Volpini scarica a sinistra per Straliote, secondo palo che trova Hamzallari a chiudere l’ampio triangolo con il sinistro da pochi passi, nulla da fare per Marinelli, 6-1.
Trascorrono altri due minuti e l’azione si ripete in fotocopia, cambia solo il lato dello scarico: palla a destra per Wellinton che trova il secondo palo di Volpini, appoggio con il piatto sinistro che anticipa il difensore, Marinelli è tagliato fuori, 7-1.
L’HDI ha ancora due buone occasioni per rendere il bottino più pingue: destro di Straliote dai cinque metri dopo aver ricevuto palla da Giovanelli, palla sul palo che torna indietro e colpisce Marinelli, la carambola termina in calcio d’angolo. Trenta secondi più tardi bomba di Wellinton defilato sulla destra, Marinelli risponde da par suo.
Nell’HDI han giocato tutti molto bene, la palma del migliore a Wellinton per la doppietta; nel Pool il migliore è sicuramente Polinetti. Adesso gli uomini di Renier avranno una giornata di riposo, utile a recuperare gli acciaccati e a preparare il rush finale.



Salumi “grassi” dal Vostro bandito n. 69

venerdì 17 febbraio 2012

Green Tower vs HDI 5 a 3

(nella foto sopra, Straliote dopo la tripletta è fra i papabili ospiti di San Remo!)



Trovandomi già a Trento per un inutile e noioso convegno (unico aspetto positivo, la copiosa presenza femminile), mangio una pizza al volo e come un provetto autostoppista aspetto il passaggio in auto che mi porterà a Gardolo (devo ringraziare il mio autista di fiducia, il mitico Ivo Tonelli) per assistere al big match Green Tower - HDI, le due squadre che hanno in panchina degli urlatori di professione, Loss e Renier, caratteristica molto utile visto che nella palestra gigante di Gardolo per farsi sentire dai giocatori ci vorrebbe un megafono.
La presenza sugli spalti è abbastanza nutrita, anche se mi sarei aspettato un'affluenza più massiccia, l'aspetto positivo del convegno è traslato anche in palestra, visto che anche in questa occasione la gnocca non manca, anzi.
Presenti anche le telecamere di RTTR, con al seguito il giornalista (parole grosse) Gabbiano Santin, che per una volta fa il suo dovere e ha già annotato le distinte delle due formazioni, quindi a differenza del solito sono io a dover copiare da lui e non viceversa.
Nell'HDI mancano all'appello Morando e Gasca e fa la sua prima apparizione tra i pali il nuovo arrivato Ferreira; il Green Tower mi sembra al completo (Perricelli raggiungerà i compagni a partita iniziata).
Al terzo minuto Wellinton si esibisce in un profondo ripiegamento difensivo, vince un contrasto con l'avversario e galoppa solitario verso Micheletti, scarico a destra per Straliote che dribbla il portiere rientrando sul sinistro e appoggia nella porta sguarnita, 0-1.
Al quinto seconda occasione per gli ospiti e seconda segnatura grazie al duo Wellinton-Straliote: il primo salta due avversari e si defila sulla destra, palla messa in mezzo con violenza che viene deviata dalla difesa, Straliote è abile ad avventarsi sulla palla e con una puntata mancina di prima intenzione trova l'angolo alla destra di Micheletti, 0-2.
Non succede nulla per sette/otto minuti, quando da azione d'angolo Wellinton trova Ruzza al limite, sinistro al volo che Micheletti respinge, la palla arriva ancora nei piedi di Ruzza che ci riprova con il destro, deviazione della difesa in calcio d'angolo.
Trenta secondi più tardi è il Green a poter usufruire di un calcio d'angolo, amnesia difensiva dell'HDI che sul diagonale in mezzo dopo l'uscita della palla dimentica Fratacci in mezzo all'area, deviazione di prima intenzione del capitano che Ferreira alza in calcio d'angolo con la reattività degna di un felino (anche se il physique du role direbbe il contrario).
Di lì a poco è Perricelli a divorarsi un'altra ghiottissima occasione, quando viene lanciato in campo aperto da un compagno e, invece di proseguire e dribblare il portiere, decide per il piattone destro dalla lunga distanza, Ferreira respinge uscendo sino al limite della propria area.
A metà primo tempo punizione battuta in orizzontale da Volpini per Wellinton, suolata verso l'interno a saltare il diretto avversario, destro violento dal limite che ha l'unico difetto di essere troppo centrale (non indifferente, visto che non si tratta di freccette), Micheletti respinge.
A cavallo del ventesimo prima Junior trova l'esterno della rete con il sinistro, dopo essere entrato in area saltando l'avversario, poi una pregevole triangolazione Wellinton - Giovanelli porta il brasiliano alla conclusione, Micheletti è bravo a respingere il tiro di punta.
Il Green risponde con Perricelli che dopo una valida azione personale conclude centralmente, Ferreira non ha problemi a respingere; poco più tardi Matteotti ci prova di punta da molto lontano, Ferreira blocca in presa bassa tuffandosi alla sua sinistra.
A quattro minuti dal termine dei regolamentari ecco il tris degli ospiti: Straliote chiama e chiude il triangolo con Wellinton, il destro del laterale colpisce la traversa e finisce in rete, lasciando Micheletti immobile, 0-3 e tripletta per Straliote.
Allo scadere Ferreira pesca Hamzallari con un lancio millimetrico, stop e girata che Micheletti respinge.
Nel recupero Ruzza trova solo l'esterno della rete con un sinistro da posizione defilata, mentre Perricelli ci prova di punta da circa nove metri, Ferreira si lancia in tuffo verso sinistra e tocca in calcio d'angolo.
La pausa mi serve per sgranchirmi le gambe, sparare come al solito due cazzate con i vicini di balaustra, ai quali manca (me compreso) solamente la palettina con i voti visto le occhiate che diamo alle pulzelle che si aggirano nei paraggi.
Il secondo tempo si apre con un destro a giro di Straliote, neutralizzato da Micheletti in calcio d'angolo.
Al secondo minuto Volpini non riesce a fermare Pegoretti che si sta involando verso la porta, tiro dell'ex HDI sul primo palo, la violenza della conclusione viene smorzata da Ferreira ma la palla entra lemme lemme in rete (Pizzul dixit), 1-3.
L'HDI risponde con Ruzza, il cui tiro mancino (niente a che fare con il gruppo musicale) da azione d'angolo viene deviato con il piede da Micheletti, ancora in calcio d'angolo.
L'azione successiva porta il Green ad accorciare ulteriormente le distanze: Volpini difende palla al limite della propria area porgendo le terga a Pegoretti (posizione da non assumere nelle patrie galere eheheeh), ad un certo punto cade inspiegabilmente, forse per un leggero tocco di Pegoretti, gli arbitri non ravvisano gli estremi del fallo così Pegoretti può duettare con Perricelli tagliando fuori Ferreira, appoggio a porta vuota, 2-3.
Il clima in tribuna si fa rovente come le mutande di Jenna Haze, l'HDI cerca di reagire e nell'arco di un paio di minuti Wellinton recita la parte del protagonista per ben tre volte.
Atto primo: destro dagli otto metri che Micheletti respinge; atto secondo: contropiede solitario del bomber brasiliano che cerca di dribblare Micheletti con la suola (stile Totti all'Olimpico qualche anno fa), il portiere sfrutta le lunghe leve e in scivolata intercetta la palla proprio al limite; atto terzo: destro debole da distanza ravvicinata che Micheletti blocca senza problemi.
Per l'HDI è una vera e propria tragedia (avete notato i sottili riferimenti teatrali? Son proprio bravo :P), sul ribaltamento di fronte la palla arriva a Buffa (quando vede l'HDI segna spesso e volentieri, un po' come Caracciolo quando vede l'Inter eheheheheh), che di destro trova l'angolo opposto per il 3-3.
Il clima da rovente diventa incandescente, come Rocco al termine di una giornata di riprese.
A questo punto ipotizzo che la furia del Green possa avere la meglio, infatti i padroni di casa continuano a spingere e al tredicesimo Perricelli impegna Ferreira con un tiro di punta.
A metà della seconda frazione il portiere ospite deve compiere un vero e proprio miracolo su Fratacci, riuscendo ad opporsi con i piedi alla conclusione mancina dal limite dell'area del capitano.
La svolta del match avviene proprio in questo momento: Ferreira non perde tempo ed appoggia lateralmente a Natilla, lob in parallela per lo scatto di Giovanelli che a dispetto dell'età dimostra una forma fisica invidiabile, scatto lungo la fascia ed appoggio in mezzo per Calabrò, il difensore del Green si fa trovare fuori posizione, così come Micheletti, quindi Calabrò appoggia con il destro in rete, 3-4.
A dieci minuti dalla fine Veizi perde la brocca (come purtroppo spesso gli capita), parole carine all'arbitro che gli costano l'espulsione, l'HDI non ne approfitta e non crea in superiorità numerica alcuna occasione degna di questo nome.
A tre minuti dalla fine Straliote appoggia per il rimorchio di Wellinton, quest'ultimo si libera del diretto avversario allungando il pallone con la suola, Micheletti respinge il destro ravvicinato.
Un minuto più tardi la stoccata decisiva: Junior stoppa di petto al limite dell'area e appoggia a destra per Calabrò, puntata mancina dal limite che trova il primo palo, 3-5.
Allo scadere calcio lungo di Ferreira che per poco non beffa Micheletti, la lunga parabola scavalca quest'ultimo e colpisce in pieno la traversa.
Durante il recupero tiro libero per il Green: Perricelli tira con violenza, Ferreira ci arriva e tocca quel tanto che basta per deviare la palla sulla traversa, in ricaduta la sfera colpisce nuovamente Ferreira (schiena o nuca, sinceramente non ho visto), calcio d'angolo.
Dopo la doppietta Calabrò sembra scatenato e dalla sinistra mette in mezzo per Natilla, solo soletto (sto diventando come Flanders, aiuto :P), il quale non capitalizza e da pochi passi centra in pieno Micheletti, il quale blocca la palla in stile Buddha (letteralmente si siede sopra la sfera).
L'ultima conclusione è di Matteotti, Ferreira è ancora pronto per la respinta.
Nell'HDI il migliore in campo è Calabrò, perché la sua doppietta potrebbe risultare decisiva per le sorti del campionato, molto bene Straliote (tripletta), Ferreira (reattivo tra i pali e molto preciso nei rilanci, sia con i piedi sia con le mani) e Giovanelli, sufficiente la prova di Wellinton (da lui mi aspetto sempre faville, ai tre assist fa purtroppo da contraltare la poca precisione sottoporta); per il Green il migliore è Pegoretti, seguito a ruota da Perricelli.


Salumi "con profumo di sagre carnevalesche" dal Vostro bandito n. 69

venerdì 10 febbraio 2012

HDI vs Tavernaro 8 a 0

(nella foto sopra, "A serius Man" Magelli, sempre fra i più positivi)



Nonostante le vane promesse del capobanda Neffo, se non scrivo io non scrive nessuno, quindi per evitare di lasciar morire il blog (che peraltro prometteva assai bene, con tanti banditi pronti a sparar stronzate online) mi ergo a paladino del banditismo e continuo, fregandomene del fatto che il capo ormai è immerso ad aggiornare le appendici internettiane della sua squadra, quel Kaos Bolzano che venerdì ha fatto il colpaccio (per chi ancora non lo sapesse, ha inflitto la prima sconfitta in campionato per 3-2 al Futsal Bolzano).
Ospite di turno degli assicuratori è il Tavernaro di mister Beppe de Luca, squadra che non naviga proprio in ottime acque. Classifica alla mano, mi aspetto un altro match a senso unico.
Nell'HDI assenti il portiere Morando, Natilla e Gasca; tra gli ospiti, oltre ai soliti noti (Garbari, de Luca, Dicuonzo), noto che ci sono parecchi giovani.
Al terzo i padroni di casa trovano subito il vantaggio con Giovanelli, abile ad intercettare la sciagurata uscita della palla di Valandro (lancio orizzontale debole e prevedibile), stop di petto e destro ad incrociare dal limite, nulla da fare per Garbari, 1-0.
Un minuto dopo il raddoppio arriva senza colpo ferire, triangolo che Giovanelli chiude con Straliote, la difesa ospite si dimentica dell'incursione del capitano di lungo corso (per la gioia di de Luca, che dopo il gol sbraiterà per parecchi secondi), sinistro a metà tra la punta e l'esterno che non lascia scampo a Garbari in uscita, 2-0.
Al dodicesimo un altro triangolo mette in crisi il Tavernaro, stavolta però Hamzallari non sfrutta l'assist di Magelli, cincischia troppo davanti al portiere e l'occasione svanisce nel nulla.
Al quattordicesimo il Tavernaro si trova a ranghi completi nella trequarti offensiva, l'ultimo uomo si fa intercettare palla da Magelli che parte solo in contropiede, dopo aver fatto passare la palla a lato del difensore vittima dello "scippo", il nipote di Zeman si dimostra altruista perché davanti a Garbari appoggia per l'accorrente Volpini, che in caduta di destro incrocia sul palo lontano per il 3-0.
Trenta secondi più tardi bella combinazione che vede coinvolti, nell'ordine, Straliote - Hamzallari - Junior, Garbari salva con il corpo in uscita bassa.
Al sedicesimo dai e vai Hamzallari - Volpini, il brasiliano pesca il giovane compagno con un lob in parallela, che però spreca tutto calciando sul fondo in diagonale da ottima posizione (solo e nei pressi del limite dell'area).
Al ventiduesimo si vede per la prima volta nel match Wellinton, il cui destro viene respinto con il ginocchio da Garbari; il bomber si ripete poco dopo, stavolta con il sinistro, Garbari è ancora pronto per la respinta.
Al ventiquattresimo azione personale di Magelli, destro ad incrociare che Garbari smanaccia con la mano destra, dopo un bel tuffo plastico (come le labbra di Alba Parietti).
A tre minuti dalla fine Magelli colpisce il palo pieno con un sinistro da circa sette metri, mentre allo scadere Hamzallari si esibisce in un pregevole coast to coast, il sinistro però finisce sul fondo.
Per assistere ad un'occasione del Tavernaro dobbiamo aspettare il primo minuto del secondo tempo, quando Valandro (nettamente il migliore dei suoi) salta di netto Ruzza e si presenta al limite dell'area, destro ad incrociare che Cappellazzo para con la cosiddetta croce iberica (se non sapete cosa sia andate su google o chiedete al bandito n. 63 eheheheh).
Nel giro di un minuto, in risposta all'occasione degli ospiti, l'HDI trova due gol in rapida sequenza: Welilnton scambia con Straliote e da otto metri scaglia una bomba che Garbari manco vede, 4-0; poi è Ruzza che viene liberato da un compagno e dal limite, di punta sinistra, mira all'angolo del primo palo, 5-0.
Come se non bastasse, l'HDI continua a premere e Valandro è costretto a liberare l'area, dopo che l'incursione di Volpini da sinistra, con annesso diagonale in mezzo all'area, aveva superato Garbari.
Al quinto punta violenta di Wellinton, Garbari respinge; al sesto Volpini ruba palla, tiro a giro dai sette metri che Garbari mette in angolo con un miracolo; poco dopo Garbari si ripete su Volpini, stavolta respingendo con il piede il diagonale basso.
All'ottavo il Tavernaro torna a bussare dalle parti di Cappellazzo (intento a studiare le definizioni della Settimana Enigmistica), il tiro di de Luca dagli otto metri viene respinto dal giovane portiere.
Al nono finisce il primo set: invito interno di Calabrò per Junior, suola all'indietro per il rimorchio alle spalle e conclusione mancina del primo, il tiro non è irresistibile ma Garbari viene preso in controtempo, 6-0; non è la prima volta che Calabrò e Junior mettono a segno questa combinazione, potrebbe diventare il loro marchio di fabbrica.
A questo punto nel Tavernaro entra Badila al posto di Garbari.
Al quindicesimo contropiede HDI con Wellinton che taglia fuori Badila grazie al triangolo chiuso con Calabrò, manca solo l'appoggio finale ma Ferrari in scivolata salva in extremis, anticipando l'attaccante brasiliano.
Al diciottesimo Wellinton salta Valcanover, Badila respinge; sul capovolgimento di fronte de Luca spara sul fondo dopo una palla scippata da Ferrari a Volpini.
Al ventesimo Wellinton realizza la sua doppietta personale (staccando Crepaldi in classifica marcatori, venerdì rimasto a bocca asciutta), sinistro dagli otto metri che trova l'angolo basso, 7-0.
Al ventiquattresimo Wellinton taglia in orizzontale conducendo palla, sterzata a rientrare sul sinistro che mette fuori causa Badila (a dire il vero un po' avventato nell'uscita sino al limite), botta mancina e palo pieno.
Al ventottesimo Straliote salta Badila, destro che viene salvata sulla linea di porta con il corpo da Ferrari (al secondo salvataggio miracoloso).
Allo scadere Hamzallari aggiunge il suo nome al tabellino, lancio lungo di Straliote che lo trova solo soletto, Badila esce alla disperata e viene superato dal tocco sotto del giovane avversario, 8-0.
Come previsto è stata una partita a senso unico, i migliori nell'HDI sono stati Giovanelli, Welilnton, Magelli (finalmente una prova convincente, anche se non bagnata dal gol); negli ospiti molto bene Valandro (predica però nel deserto), una menzione anche per Ferrari che ha evitato due gol sicuri.


Salumi "con il cespuglio che rotola nella sabbia" dal Vostro bandito n. 69

venerdì 27 gennaio 2012

HDI vs Comano Fiavè 2 a 0

(Nella foto sopra, nemmeno la versione "Babbo Natale" riesce a sminuire l'Ever Green Giova!!!)



Dopo molto tempo riesco a buttar giù la cronaca per la seconda volta consecutiva, destinazione Besenello come la settimana scorsa, stavolta l'avversario di turno della truppa del Presidente "Zeman" Magelli è il Comano Fiavè, i cui componenti conosco da un pezzo (pensate che culo :P).
I padroni di casa scontano ancora le assenze di Gasca e Natilla, mentre negli ospiti noto che mancano all'appello Costantini, Fusari e Smajloski; l'importante è che ci sia il portiere Bertera, classe '92, perché come potrete leggere dalle righe che seguiranno sarà un one man show, in pratica lui contro l'HDI (anche la disposizione difensiva del Comano ha permesso peraltro di chiudere gli spazi).
Dopo un minuto di gioco si registrano già tre occasioni: sinistro di Ruzza liberato da un triangolo che Bertera salva in calcio d'angolo; destro di Junior parato di piede da Bertera; destro di Wellinton sul fondo.
Al quarto scambio tra Junior e Ruzza che porta il primo alla conclusione, Zambanini ben appostato sulla linea di porta si oppone e mette in calcio d'angolo.
Al sesto calcio d'angolo HDI che viene smorzato da una deviazione, la palla s'impenna a parabola e cade proprio sui piedi di Giovanelli, il piatto sinistro del capitano viene respinto di piede da Bertera, abile ad opporsi anche alla successiva conclusione di Wellinton.
Al settimo ancora Wellinton protagonista, Bertera sembra in stato di grazia e si salva ancora in corner.
Finalmente l'HDI rallenta un po' il ritmo (altrimenti nemmeno i rotoloni Regina sarebbero bastati a contenere gli appunti della gara), non succede nulla fino al quindicesimo, quando Wellinton ruba d'astuzia palla a Zambanini (a dir la verità un po' troppo sicuro nell'uscita della palla) e mira dal limite dell'area verso il primo palo, Bertera si allunga sulla sua sinistra e devia in calcio d'angolo.
Trenta secondi più tardi bel diagonale lungo di Ruzza dalla trequarti offensiva, Wellinton si trova inspiegabilmente solo dentro l'area, decide per sua sfortuna di concludere di prima intenzione di esterno destro, quando avrebbe potuto controllare la palla senza difficoltà, tiro sbilenco e palla sul fondo molto lontana dallo specchio.
La porta del Comano sembra stregata, ci pensa Giovanelli con un bolide mancino in diagonale da oltre dieci metri, un po' defilato sulla sinistra, liberato al tiro dal triangolo chiuso con Wellinton, stavolta nemmeno Bertera può farci nulla, 1-0.
Al ventesimo Ruzza porta palla, Renier urla "palo, palo" così il brasiliano calcia in diagonale, Junior non chiude sul secondo palo nonostante i "consigli" del mister, che ovviamente la prende benissimo.
Due minuti dopo si innesca un 2 vs 1 per l'HDI, Wellinton anziché appoggiare al suo fianco per l'accorrente Ruzza, che avrebbe via libera per puntare la porta, calcia sul primo palo e Bertera con la mano mancina devia in calcio d'angolo; passano trenta secondi e Junior serva una bella palla per Ruzza, il destro di quest'ultimo è poco efficace (un eufemismo per dire che l'ha ciccata di brutto).
Al venticinquesimo sinistro di Junior da circa sette metri, Bertera respinge lateralmente, arriva Wellinton il cui destro però termina sul fondo.
Al gruppo dei giocatori che stanno bersagliando la porta del povero Bertera si aggiunge anche Calabrò, palla al limite per Junior che suola all'indietro sul rimorchio approfittando del movimento di Calabrò alle sue spalle, sinistro ancora una volta preda di Bertera; passano dieci secondi e Junior con il sinistro coglie il palo pieno.
Ad un minuto dal termine del tempo regolamentare Hamzallari calcia in diagonale, Calabrò da pochi passi non riesce a trovare l'impatto con la palla.
Al trentesimo finalmente il Comano riesce ad impegnare il giovane Pontalti, la conclusione dalla distanza di Zambanini su azione d'angolo viene respinta dall'estremo difensore HDI.
Allo scadere del recupero punizione di Wellinton da circa otto metri, Bertera ribatte il tiro centrale a piedi uniti.
Nel secondo tempo il copione non cambia, HDI in attacco e Comano chiuso a difesa di Fort Apache, sperando in qualche contropiede (o ripartenza, come dicono i tecnici che parlano bene).
Al quarto Wellinton salta due avversari, il sinistro da distanza ravvicinata trova Bertera ancora pronto alla respinta, che si ripete sul tiro di Ruzza quasi dal fondo del campo.
Al quinto destro a giro di Magelli, Bertera si oppone con il petto; al settimo Giovanelli dalla destra calcia forte in mezzo, la deviazione di Pedretti per poco non si trasforma in un autogol beffardo, solo calcio d'angolo, dagli sviluppi del quale Ruzza da pochi passi non riesce a superare "the wall" Bertera (dopo una prestazione del genere, il soprannome mi pare azzeccato).
Pochi istanti più tardi Straliote ci prova dal limite, palla sopra la traversa; avrà più fortuna un minuto dopo quando riceve l'assist di Ruzza, controlla con il destro (alzandosi la palla) e tocca in rete con il sinistro al volo da un paio di metri, l'uscita di Bertera stavolta non basta, 2-0.
L'HDI continua con il bombardamento: destro di Hamzallari da 10 metri deviato in angolo da Bertera; sinistro di Calabrò dalla distanza con deviazione di schiena di Pedretti, altro calcio d'angolo; destro di Wellinton non trattenuto da Bertera, il palo lo aiuta e la palla torna nelle sue mani per la presa; tiro di punta mancina di Ruzza da quattro metri, Bertera salva in tuffo; tiro di punta di Junior, Bertera salva in angolo (vi assicuro che non sto facendo un copia-incolla :P).
Così come nel primo tempo, il Comano si vede solo con Zambanini (se si eccettua qualche contropiede pericoloso sul nascere, ma "ucciso" subito per poca precisione negli appoggi), la punizione da circa 10 metri viene deviata dalla barriera e termina sul fondo non molto distante dallo specchio.
L'ultima occasione si registra ad un minuto dalla fine, quando il sinistro dal fondo di Calabrò viene respinto con i piedi da Bertera (ma va?).
Per l'HDI il migliore in campo è stato Giovanelli, che ha sbloccato il risultato ed è stato lucido in tutte le sue giocate, seguono a ruota Straliote e Junior; per il Comano ovviamente il migliore è stato Bertera, Zambanini è stato l'unico che ha tentato di colpire il bersaglio grosso, complimenti anche a mister Pedrini per aver imbrigliato la capolista con una disposizione attenta in difesa, anche se rinunciataria.


Salumi "erotici" dal Vostro bandito n. 69 (la nuova moda sembra infatti dire in pubblico quante volte si fa sesso, da Sara Tommasi che lo fa 5 volte al giorno a Melissa Satta che lo fa 7/10 volte alla settimana)

venerdì 20 gennaio 2012

HDI vs Sport Five Rovereto 7 a 2

(nella foto sopra, Straliote indica che le cose in casa HDI stanno andando alla grande)



Il periodo dell’anno che preferisco è ormai alle spalle (jingle bells jingle bells …), da un certo punto di vista è una fortuna visto che non è stato il Natale migliore degli ultimi, ma a Voi non interessa quindi passiamo subito alle cose serie (vero e proprio ossimoro, visto che scrivo sul blog gestito da un folle come Neffo eheheh).
Siamo all’ultima giornata del girone di andata, la finale di Coppa è stata archiviata con la netta vittoria dell’HDI contro i rivali di stagione del Futsal Bolzano, però in campionato le due squadre continuano a marciare a braccetto, quindi è sempre più una lotta di nervi a distanza e ogni passo falso potrebbe costare caro.
Salgo a Besenello con due amici dell’avventura/disavventura povoliana per godermi HDI – Sport Five Rovereto; non me ne vogliano ma la loro compagnia, seppur gradita, viene subito offuscata dalla gnocca che si apposta in tribuna non poco distante; anno nuovo vecchie abitudini da adolescente in preda agli ormoni.
Negli assicuratori assenti Natilla e Gasca, rientrano Morando e Volpini; è la prima volta che assisto ad una partita dello Sport Five quindi non posso conoscere eventuali assenze nel roster di partenza.
Il primo tempo è dominato dall’HDI e le occasioni saranno tutte firmate dalla compagine di Mister Renier.
Al quarto minuto tiro di punta di Hamzallari che Tita salva in calcio d’angolo; proprio dal calcio d’angolo viene servita la palla dietro per Ruzza, che non ci pensa due volte e esplode il mancino dalla distanza, Straliote viene dimenticato dalla difesa ospite e con una deviazione di piatto destro, pronta e ravvicinata, sigla la rete del vantaggio, 1-0.
Al settimo bella triangolazione Giovanelli – Calabrò con il capitano che conclude di piatto destro da poco dentro l’area, Tita respinge con i piedi.
Al decimo Wellinton punta Tita in uscita, che rimane in piedi e costringe il brasiliano ad alllargarsi, suola all’indietro per l’accorrente Straliote che da fuori area scaglia un preciso destro diretto all’incrocio opposto, Amine sulla linea di porta è molto bravo a salvare con un colpo di testa in calcio d’angolo.
Un minuto dopo, però, arriva il raddoppio: ripartenza HDI con Junior che riceve palla da Wellinton e chiude lo scambio con il compagno da sinistra verso il centro, la palla sembra un po’ arretrata ma Wellinton riesce a coordinarsi e con un preciso sinistro da 5 metri sul primo palo trova l’angolo basso per il 2-0.
Ancora un paio di minuti e siamo al tris: Junior serve Calabrò in parallela sulla destra, rientro del mancino sul suo piede preferito a saltare il difensore e conclusione precisa per il 3-0.
Non siamo nemmeno a metà primo tempo e la partita sembra già chiusa.
Al diciannovesimo Junior serve Hamzallari che restituisce palla all’indietro, il tiro di Junior viene respinto dalla difesa ma la palla torna verso di lui, controllo con la coscia e sinistro al volo sotto la traversa, 4-0.
Ultima occasione del primo tempo al ventiquattresimo con Straliote, la cui conclusione precisa e diretta all’incrocio viene sventata in calcio d’angolo da Tita.
Il secondo tempo si apre con una sorpresa, gli ospiti che si fanno vedere pericolosamente dalle parti di Morando, centrando addirittura il bersaglio grosso: al primo minuto Salinas batte con la punta un calcio d’angolo dalla sinistra molto forte verso il primo palo, Baldessarini anticipa il diretto marcatore e di sinistro insacca da pochi passi, 4-1.
La squadra di Renier appare narcotizzata, forse pensa di aver già il match in pugno, oppure è già con la testa all’incontro di coppa contro il Torriana Gradisca, così gli ospiti ne approfittano per rendersi pericolosi più volte.
Al decimo Hamzallari perde una brutta palla a centrocampo, Amine scatta da solo verso la porta ma la conclusione di destro viene respinta con la gamba da Morando, uscito sino al limite dell’area; un minuto dopo l’HDI perde un’altra palla sanguinosa, si innesca così un due contro uno che gli ospiti non sfruttano, complice il tiro sballato di Benziane da ottima posizione.
Al quindicesimo ospiti ancora in rete, direi con merito: ripartenza di Corradini che trova Amine libero sulla destra (grazie anche ad un tunnel), piatto destro di Amine sul primo palo che centra il montante con la palla che s’insacca nell’angolo opposto, 4-2.
A questo punti l’HDI si sveglia dal torpore e nel giro di otto minuti mette a sicuro al risultato: al diciannovesimo Ruzza scarica a sinistra per Junior, tiro di punta destra quasi dall’out di sinistra ad incrociare, palla che sbatte sul palo interno e finisce in rete, 5-2; Al venticinquesimo Straliote si trova nell’inedita posizione di pivot al limite dell’area, riceve un passaggio dal compagno, stop e girata sporca, tanto basta per ingannare Tita, palo interno e rete del 6-2; a tre minuti dallo scadere il rientrante Volpini da sinistra serve in verticale per Junior, stop di suola e appoggio per il rimorchio interno, Volpini di punta non perdona, conclusione violenta dal limite e 7-2 finale.
Che dire, partita senza storia (nonostante il buon secondo tempo degli ospiti), sembra proprio che in questo campionato non ci siano mine vaganti pronte a fare perdere punti alle due squadre di vertice, vedremo se tutto si deciderà nel big-match di ritorno.
Migliore in campo HDI Straliote, molto bene Junior; nello Sport Five mi sono piaciuti Corradini, Baldessarini e Amine.


Salumi “sottozero” dal Vostro bandito n. 69

venerdì 16 dicembre 2011

HDI vs C5Bolzano 3 a 3

(nella foto sopra, Matteo Crepaldi...nel momento del bisogno ha domato la "bestia")



Continuano le cronache “a settimane alterne” e, dopo parecchie giornate di corsa parallela tra le due battistrada, eccoci finalmente allo scontro tra titani in quel di Besenello, HDI vs. Futsal Bolzano.
Tra i padroni di casa ancora assente Gasca, cui si aggiunge Volpini che si è rotto il menisco durante la partita di venerdì scorso contro il Kaos di Neffo (presente sugli spalti a rompere i maroni, visto che l’incontro della sua squadra è previsto per lunedì 19 dicembre), al suo posto il neo-acquisto Junior, ex La Grolla; ospiti al completo (almeno credo, scorrendo i nomi che mi sono appuntato grazie all’aiuto di Neffo, che qualche volta sa persino rendersi utile).
Per l’occasione vengono riesumate le tribune a bordo campo di povoliana memoria, così la folla che accorre in palestra non è costretta ad ammassarsi in piccionaia (dove comunque si sta stretti); la curva dell’HDI è munita di tamburi, che allieteranno i miei timpani per tutto il match.
Trenta secondi dopo il fischio d’inizio lancio lungo di Morando che scavalca l’ultimo difensore del Futsal BZ e trova Wellinton, stop e finta di tiro, Passadore non abbocca e respinge la successiva conclusione del brasiliano; un minuto più tardi Ruzza scende lungo l’out di sinistra e “appoggia piano” verso Passadore, la bomba viene respinta proprio sui piedi di Giovanelli appostato un paio di passi all’interno dell’area, il piatto sinistro al volo finisce però alle stelle.
Il Futsal BZ risponde con due occasioni nel giro di sessanta secondi, tra il terzo e il quarto minuto: Giovanelli tiene palla dentro l’area in attesa che un compagno si liberi, il lancio lungo viene intercettato da Sommacampagna che quasi riesce a “fargli la foto” (chi gioca a calcio balilla sa di cosa sto parlando), palla in angolo; Crepaldi ci prova da circa dieci metri, il tiro di punta finisce di un soffio sul fondo.
Non succede nulla per una decina di minuti, poi Calabrò vince un contrasto e di esterno sinistro serve sul lato Junior, il destro a giro da pochi passi termina sul fondo.
Altra decina di minuti avara di occasioni (ma non di agonismo) sino al vantaggio ospite: Morando serve con i piedi una pallaccia rasoterra a Wellinton appostato a circa dieci metri, il pressing del Futsal BZ permette lo scippo della palla, Sommacampagna esplode il tiro di punta che Morando respinge, purtroppo per lui sui piedi di Crepaldi che di prima intenzione ribadisce in rete (Morando tocca ma non a sufficienza), 0-1.
l’HDI non si perde d’animo e chiude la prima frazione di gioco macinando occasioni, tra cui quella del meritato pareggio: Wellinton ci prova di punta da otto metri circa, Passadore respinge con il piede; Straliote dalla destra serve Wellinton con un preciso diagonale, che con il sinistro non trova la porta; contropiede HDI 3 vs 2, Straliote a sinistra per Ruzza, sinistro sul primo palo fuori; Natilla in verticale per Junior, appoggio di suola sul rimochio e Natilla trafigge Passadore di piatto destro, 1-1; a tempo scaduto tiro libero per l’HDI (sesto fallo direi generoso), Wellinton colpisce il palo interno a Passadore battuto.
Al quarto del secondo tempo l’HDI completa la rimonta, approfittando dell’espulsione per doppia ammonizione di Fenice (a dire il vero la superiorità numerica viene sfruttata poco prima che le squadre tornino in parità): da sinistra Junior serve in mezzo all’area Wellinton, il tiro di sinistro viene parato da Passadore che però non blocca, così Wellinton può ribadire in rete, 2-1.
Al settimo Ruzza approfitta di un’incomprensione tra Passadore ed un compagno al limite dell’area, ruba palla e vede la porta completamente spalancata davanti a sé: segnerà sicuramente, direte Voi, invece la palla colpisce incredibilmente il palo esterno (testimonianze attendibili hanno riferito che l’eco delle urla di Renier hanno raggiunto le sponde del Lago di Garda); Robinho al confronto è un cecchino.
Trenta secondi dopo, il tiro dalla distanza di “simpatia” Di Muccio (non lo conosco, ma l’atteggiamento in campo è veramente irritante) viene respinto da Morando.
A metà del secondo tempo Straliote scarica a destra per Wellinton, piatto destro respinto da Passadore; un paio di minuti più tardi un contropiede dell’HDI viene salvato da un ottimo intervento di un difensore del Futsal BZ, l’arbitro concede il calcio d’angolo (secondo me non c’era), sta di fatto che Wellinton lo batte velocemente, la difesa ospite si dimentica di Ruzza che solo soletto in mezzo all’area trova l’angolo di piatto sinistro, 3-1.
Al diciottesimo Wellinton ha nei piedi la palla per chiudere la partita: contropiede 2 vs zero con Straliote che lo affianca, invece di giocare a due e mettere in mezzo il povero Passadore, Wellinton tira da troppo lontano, così Passadore può salvare in calcio d’angolo.
Al ventesimo altro episodio che potrebbe chiudere il match, espulsione per doppio giallo di capitan Di Muccio, l’HDI però non riesce a sfruttare la superiorità numerica.
Tre minuti più tardi bella conclusione dal fondo di Natilla, Passadore bravo a respingere.
L’HDI paga forse lo sforzo, sicuramente le occasioni gettate al vento, così il Futsal BZ nel giro di tre minuti agguanta il pareggio e ha la palla addirittura per passare in vantaggio: calcio d’angolo battuto al centro, Crepaldi viene dimenticato dalla difesa e da sei metri batte Morando con un preciso destro, 3-2; lo stesso Crepaldi poco dopo scarica a destra per Sommacampagna, diagonale sul secondo palo che non trova l’altro compagno che aveva seguito l’azione, grazie anche alla chiusura di Giovanelli; altro calcio d’angolo e altra stoccata di Crepaldi, questa volta da più distante, Morando non impeccabile con palla che passa nonostante il tocco di piede dell’estremo difensore, 3-3; Mongelli ruba palla e scarica a sinistra per Crepaldi, il quale invece di suolare e poi calciare (è da solo al limite dell’area, può fare quello che vuole) spara alto di prima intenzione.
L’HDI si sveglia nel finale e crea tre occasioni nel recupero: lancio di Morando per Wellinton che suola per Junior, destro che Passadore respinge; triangolo di Wellinton con Natilla, la conclusione del brasiliano viene salvata in angolo da Passadore; proprio allo scadere Ruzza salta l’uomo sulla sinistra e serve in mezzo per Wellinton, incredibilmente solo, stop non perfetto con palla che si alza e sinistro al volo alle stelle.
Incontro molto bello e degno delle aspettative, l’HDI avrebbe potuto vincere ma non ha avuto il cinismo né la precisione per chiudere la partita (due superiorità numeriche di cui solo una sfruttata, varie occasioni gettate al vento per poco altruismo nelle ripartenze), mentre il Futsal BZ è rimasto attaccato alla partita con i denti, nonostante le due espulsioni di Fenice e Di Muccio, così grazie alla precisione al tiro di Crepaldi ha raggiunto il pareggio, sfiorando addirittura il bottino pieno.
Migliori per l’HDI: Natilla su tutti, bene Junior, solita quantità da Ruzza e Straliote; per il Futsal BZ protagonista Crepaldi, bene Sommacampagna, ingenui Fenice e Di Muccio nel farsi espellere.




Salumi “pre-natalizi” dal Vostro bandito n. 69

mercoledì 7 dicembre 2011

Ok, in finale ci va il C5Bolzano, ma il Bronzolo fa un figurone!

(nella foto sopra, "RalfSuperMaxiEroe" Dorigoni...sembra incredibile pensare che un talento come lui torni a giocare ad 11...sigh, sigh...)



Eccomi qua, dopo mesi e mesi di limbo, dovuti a più e più sfumature della vita quotidiana, eccomi di nuovo nella veste di Bandito! E quale miglior occasione se non la semi-finale di Coppa Italia fra C5Bozen e Bronzolo???
PalaResia bello pregno (come si addice a certi match), e compagnia da arresto in flagranza di reato, dove spiccano fra gli altri Feo, Scali, Marinelli, Gozzer, ecc., ecc.
Pronti, via, e una percussione a mano armata di "Triplo Twist" Parolin centra una sonora e rimbombante traversa! Per la replica firmata "Bronzolo Mania" basta aspettare 30 secondi, e cioè quando un'imperiosa progressione di LaFerla viene stoppata da un superbo "Stracco" Sartin. La partita sembra cosparsa di benzina, e il serbatoio made in DiMuccio al minuto 1 e 50 sforna l'accelerata…Osanna si fa saltare come un mammalucco dal capitano cicinquino in fascia sinistra, tiro radente ad incrociare e roboante palo centrato…ma ocio, perché il rimpallo finisce addosso ad "Ultimate Warrior" Giuliani, li in attesa dei fuochi della Sagra di Via Aosta, e la sfera s'insacca…1 a 0! Il Bronzolo si rifà 50 secondi dopo, e cioè quando "RalfSuperMaxiEroe" Dorigoni fa passare un filtrante magico fra otto gambe, li, proprio li, dove è appostato Ossanna…tocco sotto misura e 1 a 1!!! Al minuto cinque "Piccolo Lord" Fenice prende vita, forse richiamato dalle luci natalizie (ogni natale il film dedicato a lui ce lo becchiamo in TV almeno 2/3 volte!!!), e si lancia solitario verso "Doraemon" Pergher…a vincere la sfida è il portierissimo ospite, che si fonde al parquet e tappa ogni soluzione realizzativa. Il match è un'altalena d'emozioni, ed anche il mio intestino si agita, evacuando nell'atmosfera nuvole su nuvole di gas tossico (si vocifera sia stata allarmata la Protezione civile…)…
Al minuto 8, un furbesco tocco di Levighi libera in campo aperto Canali…la salassata è immediata, ma il difensore della "U" rovesciata casalinga risponde da far suo! Al nono ritorna in voga Parolin, con tanto di straccio per togliere le gocce post tuffo…fuga arrembante sulla sinistra, ma solo esterno della rete dopo la battuta! Dopo un brivido causato da Levighi (miccia fuori di un niente), è ancora Sartin a farla da protagonista, chiudendo come solo lui sa fare sullo scatenato "Duz" Dorigoni! Nella parte centrale i due team tirano un pelo il freno a mano, e l'unica azione degna di nota è un creata da LaFerla (minuto 19)…ancora Sartin a dire di no. Al minuto 26 il match si ri-infiamma, e a creare la scintilla ci pensa un'azione deflagrande di Scarduelli, che si beve tutta la difesa del C5 (come fanno Elio e le Storie Tese col Cinar) ma spedisce fuori di un niente dai 5 metri…passano 30 secondi ed è ancora Bronzolo Rules…Dorigoni ancora solo contro Sartin, ed ancora il rasato portierone a metterci una pezza! L'acceleratore in casa Lunz è pigiato a paletta, e il goal è inevitabile…magistrale corridoio filtrante di Scarduelli per Dorigoni a "squarciare" le linee cicinquine, il riccioluto furetto della periferia mette a sedere Sartin ed infila da far suo! 1 a 2! Il tempo si chiude con una paratissima a mano bassa di Pergher su Splendore, e con una magica doppia respinta di Sartin, prima su Levighi e poi su M.Degasperi.
La ripresa inizia con un'iniezione di classe marchiata in cera lacca da Somma (fino a quel momento limitato dall'atleticità avversaria)…sfera che giunge da destra, e conclusione dai 7 metri con tanto di righello coadiuvato da squadretta, li dove Pergher non può arrivare nemmeno che si fa prestare i bracci meccanici dal Dottor Octopus…2 a 2! Dopo il pari la sfida vive prevalentemente a centrocampo, almeno fino al 12.esimo, e cioè quando il figlio d'arte Degasperi impegna severamente Sartin con una bomba carta dagli otto metri. Al minuto 16 scatta l'improvvisata fiera del liscio, con traversone da sinistra verso il centro del Bronzolo…Osanna la cicca, ma la sfera rimane li…la cerca, la ricerca, ed alla fine conclude debolmente…Sartin sembra in ogni caso battuto, ma para con tibia di richiamo (sembrava "scuotiossa" della prima e mai dimenticata serie a cartoni Filmation's Ghostbusters)!!! 30 secondi dopo la dura legge del calcio colpisce, visto che un dai e vai in fascia DiMuccio-Parolin, viene finalizzato da un tiro-tigre del capitano biancorosso…3 a 2, con polemica annessa verso gli spalti che lo avevano apostrofato in precedenza! Il Bronzolo può essere anche un team giovane, ma non per questo molla la presa…minuto 18…Dorigoni prende palla a sinistra, si accentra saltando l'uomo in velocità, e arrivato dai 10 metri fa partire la palla di cannone manco fosse il Barone di Munchhausen…Sartin è in ritardo e la sfera gonfia il sacco, 3 a 3! Cuore e batticuore si sprecano, e al minuto 20 è ancora lo scatenato Parolin protagonista…discesa glassata a destra e scarico al centro…difesa del Bronzolo a spasso con tanto di ombrellino coprisole e per Fenix è una goduria insaccare solo soletto, 4 a 3! Potrebbe essere questa la fine??? Ma quando mai!! Minuto 22…"Iron Man" Morzenti controlla palla spalle alla porta sulla ¾ bolzanina, e vedendo l'arrivo di Dorigoni opta per lo scenografico tacco smarcante di tacco…il leader bronzolotto arpiona la bola e non fa sconti, Sartin a lucidare il parquet e sfera nel sacco, 4 a 4! Stringe il cuore pensare che questo ragazzo tornerà a giocare ad 11 fin da metà dicembre…RIPENSACI BIRBANTE!!! Il Bronzolo ha più vite di un gatto siamese, ed al minuto 27 e 30 segna il passo…pallone in profondità per Levighi posizionato spalle alla porta…DiMuccio è su di lui in pressione, ma si fa aggirare, manco fosse il "lampionaio" presente nelle carte del Mercante in Fiera…battuta di prima intenzione sotto la traversa e nuovo sorpasso, 4 a 5! Forse ora i giochi sono fatti…ho detto forse…è si, perché 20 secondi dopo "Carpiato Raggruppato" Parolin scende come un drago sulla sinistra (vero limite del Bronzolo in questo match), e lascia partite un fulmine caramellato…Degasperi sembra in tempo per contrastare il tiro, ma cicca malamente il pallone, ingannando l'incolpevole e monumentale Pergher…5 a 5 e supplementari serviti!
Dopo 60 minuti a questi ritmi ti aspetteresti degli over-time (5+5 minuti) da terza età, invece dopo pochi secondi è ancora goal…Fenice avanza palla al piede nella metà campo dei Sanin Boys, e non trovando nessuna opposizione (stranissimo atteggiamento difensivo, con tutti che indietreggiano e nessuno che lo contrasta) opta per il colpo di bazuka dai 10 metri…quello che ne scaturisce è un tracciante magico, degno della stella cometa, che si accomoda di prepotenza all'incrocio, 6 a 5! Il primo tempo supplementare si chiude con uno spettacolare salvataggio bronzolotto in rovesciata su palla impennata dopo parata di Pergher. La seconda "micro frazione" parte a mille, con contrasti rusticani di grosso impatto…proprio dopo uno di questi, l'arbitro decide di dare un fallo al Bronzolo dai 7 metri, un pelo defilato a sinistra…della battuta s'incarica Degasperi…la botta che ne nasce deflagra in un lampo e si accomoda sotto la traversa, ma Sartin ha le sue colpe, visto che aveva chiuso le soluzioni basse…quindi 6 a 6 e tutti ai rigori!!!
Questa la successione: DiMuccio - Goal; Giuliani - Goal; Crepaldi - Goal; Degasperi - Goal; Splendore - Goal; Morzenti - Goal; Parolin - Goal; Canali - Goal; Sommacampagna - Goal; Osanna - Parata (e come dice papà Degasperi: "Oggi era anche il suo compleanno)
Che dire, bel match, carico di agonismo, d'intensità e di bei goal…alla fine la spunta il C5Bolzano (tanto per scrivere un capitolo in più sulla sfida infinita con l'HDI) ma il Bronzolo ha ammainato la bandiera solo all'ultimo istante, emulando gli uomini di 300!


Salumi Infiniti, Bandito nr.13!

martedì 6 dicembre 2011

L'HDI si mangia 4 POOLPETTE e va in finale!


(nella foto sopra, il grandissimo Lussiano Faustin, ieri sera nelle vesti del "Pianista")



Lunedì di coppa al Palasport de Bulsan. Dopo aver assistito a C5-Bronzolo riallacciamo le cinture e via con la seconda semifinale che vede di fronte il Pool dell'accoppiata Fato/Loconte e l'Hdi di Mr. Renier. Nelle fila dei trentini spicca l'assenza dell'infortunato Volpini, ma salta agli occhi la new entry "urletti rotanti"Junior (ex Grolla).
Il match parte con l'Hdi che spinge come un matto per mettere subito in chiaro le cose, e dopo 26 secondi Wellinton prima batte o poi ribatte la bola colpendo in entrambe i casi i legni della porta difesa dal buon Tabia. Minuto 4, (Au)Straliote batte un angolo per Wellinton, bomba del bomber e respinta magistrale del portiere bolzanino. Il monologo dei resident in Besenello prosegue fino all'8 quando Radu porta la prima minaccia verso la porta avversaria con una discesa in fascia e sciabolata che va a spegnersi sull'esterno della rete. Il tema della partita è chiaro, l'Hdi gira palla e il Pool aspetta con un rombo sulla ¾ puntando tutto sulle ripartenze. Ciò che ne consegue è un monologo dei trentini che mettono alla frusta Tabia impegnandolo a più riprese. Al 10' Giovanelli prova a sorprendere il portiere casalingo con una semola dalla distanza, ma la miccia viene disinnescata. Un minuto più tardi, però, il quintetto di Renier va a segno rubando palla in attacco, e con due passaggi mette Straliote nelle condizioni di battere a rete a porta vuota, e il risultato diventa quindi Pool 0- Hdi 1! Dopo il vantaggio il monologo di Ruzza&Co. prosegue, e al minuto 22 arriva il 2-0 ad opera di Calabrò dopo un' azione gestita da Natilla e Wellinton che hanno tagliato a fette la difesa del Pool mettendo lo stesso Calabrò in condizioni di libertà totale.
Quando meno te lo aspetti, però, arriva la reazione del Pool che al 24' si porta in attacco con Akkari che chiede l'1-2 ad un compagno e si presenta in solitaria davanti a Gianni Morando, stoccata rasoterra e portiere beffato tra le gambe! Il risultato diventa, quindi, Pool 1 - Hdi 2.
Partita riaperta? Neanche per un secondo, visto che l'Hdi ricomincia a macinare giocare e le occasioni fioccano, tant'è che al 30' Ruzza scambia la bola con Wellinton e conclude con un mig a girare che porta il punteggio sul 3-1 pro Hdi. La prima frazione si chiude qui.
Nell'intervallo la combriccola creata da un misto di Kaos e Pool tenta di risvegliare Lusssiano Faustin in evidente stato di coma vigile a bordo campo dietro una pianola Bontempi. Per ringraziarci ci suona un motivetto con la sua pianola raccogliendo gli applausi dei più e candidandosi di prepotenza alla prossima edizione di X-Factor.
Il secondo tempo è una cosa vietata ai minori, soprattutto dopo il quarto sigillo incastonato al 1' minuto da Natilla con scippo palla e scavetto su Tabia in uscita. Davvero gran bel pezzo!
Dal 2' minuto e fino al 30' la morte regna sovrana, e gli sbadigli con grattate sonore di zebedei si sprecano. A distrarmi un po' dalla monotonia ci pensano Mato Kramer e Mr. Nicolli intenti a smerciare del "Alfajor" spacciandolo per il miglior dolce del mondo! Adesso va ben tutto, ma Alfajor vs Coppa di mascarpone con scaglie di cioccolato (c/o dante a Merano) 0-10! Detto questo del secondo tempo non so cosa raccontare, a parte un monologo dell'Hdi che gestisce palla non rischiando nulla e trascinando il tempo fino al minuto 30 quando il filiforme arbitro decreta la fine delle ostilità.
In finale ci va con merito l'Hdi che domina dall'inizio alla fine concedendo praticamente nulla agli avversari.


Salumi con mascarpone, Bandito nr.14

venerdì 2 dicembre 2011

HDI vs GiaccHabitat 6 a 1

(nella foto sopra, "Babbo" Natilla ha pensato bene di portare tre pesos nelle reti del Giacca...)



Dopo una settimana di pausa torna il Vostro bandito preferito (anche perché sono rimasto l’unico a scrivere, chissà ancora per quanto) per raccontarVi quanto successo nel derby di venerdì scorso tra HDI e Giacchabitat.
Unico assente tra gli assicuratori Gasca, vittima di un problema fisico subìto nella partita contro il Lizzana; gli ospiti sono al gran completo, tra cui spiccano gli ex Christian Santoni e Taborsky.
Il Giacca parte forte e dopo un paio di minuti un lancio lungo dalla retrovie viene ben sfruttato da Scaduto che ruba palla a Natilla, nell’inedita versione di ultimo uomo, scatto verso Morando che si fa trovare pronto e mette in calcio d’angolo con il piede; segnateVi bene questa azione perché sarà l’unica degna di nota in tutto il primo tempo (ad eccezione di una girata alta di Taborsky al ventinovesimo, di cui parlerò più avanti), d’ora in poi sarà un monologo HDI, degno del miglior Carmelo Bene.
Un minuto dopo l’occasione di cui sopra Wellinton, entrato da pochi secondi, si mette subito in luce con un doppio dribbling, concluso con una puntata mancina assai violenta che si stampa sulla traversa e torna in campo, a Lorenzetti ormai battuto. Venti secondi più tardi ancora Wellinton a far danni nella difesa avversaria, scarico a destra per “Giovinco” Natilla, piatto destro che Lorenzetti mette in calcio d’angolo.
Al sesto Natilla serve Volpini in profondità, suolata dietro a premiare il rimorchio dello stesso Natilla e conclusione violenta del bomber tascabile, Lorenzetti si oppone di istinto con la mano sinistra; all’ottavo bella triangolazione chiamata da Giovanelli e chiusa con Welinton, il sinistro del capitano si stampa sul palo, secondo legno per gli assicuratori ma il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0.
Al decimo Ruzza attraversa il campo in diagonale con la palla, sfruttando i movimenti a tagliare dei compagni, sinistro potente che Lorenzetti respinge bene.
Al dodicesimo l’HDI recupera palla e con Ruzza fa partire il contropiede, l’allungo del potente laterale semina due avversari sullo slancio, triangolo con Wellinton e appoggio a porta vuota di piatto destro, 1-0.
Nemmeno il tempo di sistemarsi e il Giacca becca il secondo: lancio in verticale per Wellinton, che spalle alla porta controlla la palla con la suola aspettando il taglio interno di un compagno, Straliote ne capisce le intenzioni, si stacca dalla marcatura e scatta verso la porta, destro di prima intenzione sull’appoggio laterale di Wellinton che trova l’angolo “dove la mamma tiene la marmellata”, per citare il mitico Federico Buffa, 2-0.
Al diciottesimo parallela di Giovanelli per Calabrò, sinistro al volo che termina sul fondo; al ventesimo tiro libero di Wellinton che coglie il palo, il cannoniere brasiliano prova la ribattuta anche se non potrebbe (visto che la palla non è stata toccata dal portiere), inevitabile punizione di seconda per il Giacca.
A cinque minuti dalla fine del primo tempo arriva il terzo gol: scarico in verticale di Calabrò per Natilla, dimenticato dalla difesa, piatto destro a incrociare che si insacca dopo aver baciato il palo, 3-0.
Quasi allo scadere l’occasione di Taborsky di cui parlavo in precedenza, bel movimento ad evitare la pressione di Giovanelli ma il destro finisce alto; replica dell’HDI poco più tardi con Wellinton, Lorenzetti si immola e si oppone alla conclusione con il viso.
Termina così il primo tempo, stavolta non esco per la sigaretta di rito (ho smesso), so che a Voi non frega nulla ma lo scrivo comunque :P
Il secondo tempo si apre con una grande occasione per l’HDI dopo trenta secondi: Giovanelli anticipa bene Christian Santoni e serve subito Straliote sulla sinistra, il quale salta di netto Demattè e appoggia in mezzo per Wellinton, Lorenzetti è fuori causa ma ci pensa Scaduto a respingere la conclusione, opponendosi con i piedi.
Al quinto episodio dubbio in area del Giacca (che sono riuscito a ricostruire grazie alle immagini delle riprese del bandito n. 63): Calabrò scarica a sinistra per Giovanelli che innesca il contropiede, diagonale potente da sinistra verso destra con Scaduto che si getta in scivolata per impedire il gol, nella tonnara (oltre a Scaduto c’è anche Lorenzetti a poca distanza, oltre a un giocatore HDI) gli arbitri non si avvedono che Scaduto respinge con le mani; bisogna precisare che nessuno si è accorto dell’accaduto, nemmeno i giocatori più vicini all’azione.
All’ottavo sinistro di Calabrò respinto da Lorenzetti; la prima azione del Giacca del secondo tempo avviene al decimo, centrando il bersaglio grosso: calcio d’angolo battuto dietro per l’accorrente Scaduto, conclusione da circa nove metri che trova l’angolo opposto, 3-1.
A metà ripresa suolata di Ruzza dal fondo per il rimorchio di Natilla, sinistro che Lorenzetti blocca tra gamba e piede.
Due minuti più tardi ripartenza HDI che trova Volpini largo sulla destra, assist preciso in mezzo all’area per Natilla che salta l’uomo stoppando la palla a seguire con la suola, puntata destra a incrociare da pochi passi per il 4-1.
Al diciottesimo sinistro di Calabrò respinto da Lorenzetti, la palla arriva a Volpini che colpisce il palo esterno (quarto legno).
Al diciannovesimo libero di Wellinton: piatto destro che Lorenzetti respinge con la gamba sinistra; venti secondi più tardi Morando si esibisce in una bella parata opponendosi alla conclusione di Luca Santoni da fuori area.
Al ventesimo tiro di Calabrò che Lorenzetti devia sul palo (quinto legno per l’HDI), Wellinton è il più lesto di tutti e appoggia con il piatto destro al volo a porta vuota, 5-1.
Negli ultimi dieci minuti c’è ancora tempo per vedere il sesto gol degli assicuratori (Volpini dalla destra serve in mezzo il compagno Natilla, il quale sulla riga di porta insacca a porta vuota per il 6-1 finale); l’esterno destro di Volpini dalla sinistra che coglie il palo interno (sesto legno per l’HDI); un altro tiro libero di Wellinton non andato a segno, stavolta la palla esce direttamente sul fondo (che Wellinton sbagli così tanti tiri liberi è un vero e proprio evento); infine la puntata di Mosna sul fondo non di molto.
Per il Giacca posso salvare solo il portiere Lorenzetti; nell’HDI ottime le prestazioni di Natilla (tripletta) e Giovanelli, in evidenza Volpini, solito buon contributo di Straliote e Ruzza, bene anche Wellinton (impreciso dai dieci metri, abile però a fornire diversi assist).



Salumi “solitari” dal Vostro bandito n. 69

venerdì 18 novembre 2011

HDI vs San Gottardo 8 a 1

(nella foto sopra, Justino Welli mostra la "manita"...altri cinque pezzettoni per capocannoniere del campionato!!!)



Entro nella palestra di Besenello dopo aver violato ogni possibile norma del codice della strada e subito mi accorgo che la presenza sugli spalti dei sostenitori ospiti è più nutrita del solito, soprattutto in fatto di gnocca i “San Gottardo supporters” vincono a mani basse rispetto agli “aficionados” degli assicuratori; ormai avrete capito che la cronaca di oggi riguarda la sfida HDI - San Gottardo (e se non l'avete capito datevi una svegliata, siete peggio di Neffo ehehehe).
Sono molto curioso di vedere l'esordio di Gasca, visto che lo staff dell'HDI l'ha dipinto come un giocatore dalle notevolissime qualità tecniche.
I primi minuti sono di studio e non succede quasi nulla, sino alla sorpresona del sesto minuto, ovvero ospiti in vantaggio: Wegher dalla destra mette in mezzo forte e preciso per il compagno Webber (quasi un gioco di parole), Morando viene tagliato fuori dalla traietoria della palla, intento com'è a vigilare sul primo palo, il laterale opposto dell'HDI non chiude la diagonale e così Webber di piatto destro può insaccare a porta vuota, 0-1.
Non tarda ad arrivare la risposta dei padroni di casa, che pareggiano un minuto più tardi: Wellinton da sinistra verso destra taglia il campo in diagonale e salta due uomini, tiro sul secondo palo che trova Natilla a fianco del montante per il più facile degli appoggi, 1-1 (vista la sua statura forse si è mimetizzato a fianco del palo, chi lo sa :P).
La difesa HDI non sembra a tenuta stagna, come accade di solito, e le ripartenze avversarie sono molto pungenti e pericolose, al decimo infatti triangolo che porta Bolumetto solo davanti a Morando (in tre della difesa HDI fanno il fuorigioco a centrocampo, nel senso che si fanno trovare tutti in linea, quindi tagliati fuori dall'uno-due), forse incredulo per così tanta libertà non conclude al meglio e spara sul fondo.
Gol sbagliato … lo prendi nel … oops scusate, non volevo essere scurrile, sta di fatto che al dodicesimo l'HDI passa in vantaggio con Wellinton: piatto destro sotto le gambe di Veronese, grazie al bell'assist di Straliote.
Al quindicesimo Morando respinge in sicurezza un tiro di Wegher e, sul ribaltamento di fronte, Ruzza conduce il contropiede e scarica a destra per Wellinton, altro piatto destro che trova Veronese non prontissimo, infatti tocca solo leggermente la palla ma non riesce ad impedire che la stessa continui la sua corsa in fondo al sacco, 3-1.
Un minuto dopo il San Gottardo prova ad accorciare le distanze con Colombo, il cui tiro dalla distanza viene respinto da Morando.
Trascorre qualche minuto di tranquillità fino a sette dalla fine, quando l'HDI allunga ancora, sempre con il solito Wellinton: fotocopia nell'esecuzione del tiro precedente, purtroppo per gli ospiti anche Veronese esibisce una fotocopia del tentativo di parata in occasione del terzo gol, 4-1.
Al ventottesimo Schlagenauf prende la rincorsa e tenta la fortuna con una bomba da almeno 14-15 metri, penso ovviamente che sia un tentativo velleitario, invece la palla si stampa sulla traversa con Morando immobile, sarebbe stata una prodezza balistica.
Durante l'unico minuto di recupero doppia occasione per l'HDI: prima con una bella azione corale, Volpini in parallela per Calabrò, che serve in mezzo Natilla, solo in mezzo all'area, il funambolo tascabile spreca tutto e tira debolmente, Veronese blocca senza patemi; potrebbe farsi perdonare poco dopo, quando Volpini taglia il campo con un preciso diagonale mettendo fuori causa i due difensori ospiti, Natilla controlla palla e sull'uscita del portiere ci prova con il tacco, Veronese è reattivo e devia sul palo, per poi bloccare a terra.
Fine delle ostilità, esco a fumare la solita sigaretta e intanto mi godo lo spettacolo delle gnocche deambulanti (purtroppo non si batte chiodo, come avrete notato dal livello di testosterone che inonda le mie cronache).
Il secondo tempo si apre con il San Gottardo che si getta in avanti alla ricerca del gol che potrebbe riaprire i discorsi, nel giro di un minuto e mezzo doppia occasione: ripartenza in contropiede che porta al tiro capitan Furlan, diagonale sul fondo; poi lancio in verticale per Wegher, puntata che trova Morando pronto a respingere.
Al quinto bomba di Wellinton dal limite, Veronese respinge; al settimo parallela di Volpini per Wellinton che salta l'uomo senza difficoltà, dai quattro metri però spreca e spara su Veronese, abile però a frapporsi con il corpo; al decimo Natilla per Calabrò, che dal fondo suola all'indietro per lo stesso Natilla, diagonale che colpisce Magelli appostato sulla linea, lesto ad alzare il braccio per rassicurare tutti della paternità del gol, 5-1.
Al quindicesimo Volpini si fa il campo a tutta velocità seminando avversari, conclusione respinta da Veronese, la palla arriva a Straliote che non ha maggior fortuna (tiro ancora respinto).
Dopo le prime due occasioni iniziali il San Gottardo torna a farsi vedere grazie ad un tiro libero al ventiduesimo (incredibile ma vero, l'HDI nonostante il cospiscuo vantaggio commette sei falli, contro nessuno degli ospiti, bisogna dire che la coppia arbitrale ci mette molto del suo, già nel primo tempo non era stato visto un rigore clamoroso su Natilla), si incarica della battuta Luchin: Morando respinge, Furlan è il primo ad avventarsi sulla palla ma Morando con un balzo riesce ancora ad opporsi con le gambe, smorzando la conclusione per poi bloccare in presa bassa.
L'HDI torna così a premere: al ventiquattresimo Gasca recupera palla, si innesca un due contro uno con lo spagnolo che premia l'accorrente Wellinton, tocco sotto debole e senza pretese che Veronese blocca.
Al ventisettesimo Gasca soddisfa subito la mia curiosità iniziale, destro-sinistro nello stretto che lascia di stucco l'avversario, sinistro preciso all'angolo per il 6-1.
Un minuto più tardi arriva un altro gol, ancora Gasca protagonista che esce con eleganza dalla difesa, resiste ad un brutto tentativo di fallo da dietro (il preferito di Jenna Haze, chi non la conoscesse usi pure google :P), si fa tutto il campo e poi appoggia a sinistra per Wellinton, stavolta il piatto è preciso e violento, angolo trovato sul primo palo, 7-1.
Nei minuti finali Morando si esibisce nell'ultima parata della serata respingendo una conclusione di Wegher; Ruzza trova un preciso diagonale dai nove metri, che Veronese mette in angolo con un bel volo basso sulla sua sinistra; infine Gasca dal fondo e da posizione improbabile cerca comunque la porta, Veronese tocca, la palla incoccia sulla parte interna della traversa, poi ancora su Veronese e quindi arriva nei piedi di Wellinton, che sulla riga mette dentro per l'8-1 finale e per la cinquina personale.
Nelle fila del San Gottardo mi sono piaciuti Wegher e Webber; per l'HDI il migliore è sicuramente Wellinton (5 gol parlano da soli), ottimo l'esordio di Gasca, bene Natilla anche se un po' sprecone in fase di conclusione, una citazione anche per Morando (8 gol subìti in campionato in 8 partite non possono essere soltanto merito della difesa).
Il risultato comunque non inganni, è la prima volta quest'anno che vedo l'HDI un po' in difficoltà sulle ripartenze degli ospiti, anche perchè, nelle altre partite cui ho assistito, gli avversari si limitavano ad innalzare la linea Maginot davanti alla porta.


Salumi arrapati dal Vostro bandito n. 69

venerdì 11 novembre 2011

Futsal Sacco vs HDI 0 a 5

(nella foto sopra, Justino "Welli" Wellinton...per lui un super golasso!!!)



Dopo due settimane di meritato riposo il Vostro folle bandito torna ad appoggiare le chiappe sulle tribune delle palestre regionali, per l'occasione il Palazzetto di Rovereto, dove va in scena la sfida tra Futsal Sacco e HDI.
La compagine di mister Renier non ha certo bisogno di presentazioni, solo un accenno al fatto che Ruzza rientra dall'infortunio, mentre "nipote di Zeman" Magelli è out per un leggero acciacco alla caviglia; ancora fuori causa Gasca (però ormai prossimo al debutto stagionale).
É la prima volta, invece, che vedo giocare il Futsal Sacco, quindi onestamente non so dire se la squadra sia al completo o meno; resta in ogni caso la curiosità per vedere come i padroni di casa se la caveranno al cospetto della corazzata degli assicuratori.
Al primo giro di lancetta Straliote si esibisce nel suo pezzo forte - pressing e palla rubata senza commettere fallo - bomba quasi dalla linea di fondo che trova pronto Marighetto a coprire il palo e a respingere in calcio d'angolo.
Altro giro di lancette e altra occasione per gli ospiti, stavolta ci prova dalla distanza Hamzallari, Marighetto si salva ancora in calcio d'angolo.
Dopo qualche minuto di superiorità territoriale che non frutta nulla, la squadra di Renier (le cui urla dalla panchina devono avere l'effetto di stimolare l'appetito, dopo aver visto quale tipo di pizza si divora dopo la partita, farcita con ogni ben di Dio, che il mio stomaco digerirebbe dopo un paio di giorni) al sesto e all'ottavo minuto va vicina al gol in due occasioni fotocopia: Calabrò in verticale per Wellinton, appoggio di suola sul rimorchio dello stesso Calabrò che nella prima occasione calcia sul fondo non di molto, mentre nella seconda è bravo Marighetto a bloccare in presa bassa.
A cavallo del decimo minuto altre due occasioni per gli ospiti, ma il bersaglio non viene centrato: prima è Ruzza a saltare il diretto avversario ed impegnare Marighetto con una puntata mancina; poi Marighetto non riesce a bloccare una conclusione dalla distanza e per poco Ruzza non ribadisce in rete da pochi passi, serie di rimpalli che premiano la difesa del Futsal Sacco e nulla di fatto.
Finalmente, dopo dodici minuti, anche i padroni di casa cominciano a farsi vedere dalle parti di Morando (intento a farsi una pennichella): Tomasi impegna il portiere ospite pescato da una bella verticalizzazione del compagno, che sfrutta al meglio il due contro due; venti secondi più tardi diagonale velenoso da fuori area di Zanghielli, Morando ci arriva con il piede sfruttando tutta la sua altezza (o lunghezza, boh :P).
A metà tempo l'HDI trova il vantaggio: pregevole azione di Wellinton che salta il diretto avversario e tira verso la porta, Marighetto tocca ma non respinge, così la palla viene ribadita in rete da Volpini che anticipa il tentativo di salvataggio del difensore quasi sulla linea di porta, 0-1.
Tre minuti più tardi bel dribbling di Hamzallari che con la suola si beve il difensore, assist in diagonale per Calabrò, tiro deviato con palla che s'impenna e favorisce la presa alta di Marighetto.
Al ventuno e trenta doppia colossale occasione per il Futsal Sacco: lancio in verticale con Volpini che manca l'intervento disperato in scivolata (fino a quel momento era stato comunque il migliore dei suoi), palla che arriva a Giovanazzi, Morando si supera e respinge centralmente, tiro al volo di Zanghielli non potente che permette a Morando di bloccare tale secondo tentativo.
Il pericolo scampato sembra non scuotere l'HDI, fino alla giocata da "genio e follia" di Wellinton: a sette minuti dalla fine del primo tempo, infatti, il capocannoniere della scorsa stagione ruba palla in pressing ultraoffensivo e si trova a tu per tu con Marighetto, la palla gli resta un po' dietro ma nessun problema, colpo in bicicletta a scavalcare il portiere con un pallonetto e tocco al volo di destro, rendendo vana la rincorsa di due difensori lanciati per difendere la linea di porta (per chi volesse vedere l'eurogol, ecco il link - http://www.youtube.com/watch?v=aqDV2Bs0nFM&feature=player_embedded - come al solito le riprese sono del bandito n. 63), 0-2.
Il tempo si chiude con altre tre occasioni per gli ospiti: da un 4 vs 3 del Futsal Sacco l'HDI riesce a recuperare palla e lanciare Wellinton solo soletto oltre il centrocampo, dribbling sul primo difensore che riesce a recuperare, sinistro sul fondo; Natilla serve Wellinton, destro a giro da dimenticare; ancora Natilla dalla destra in mezzo per Wellinton che non riesce a trovare l'impatto con la palla, favorendo la presa bassa di Marighetto.
Fine primo tempo e la folla dei "tossici" (me compreso) esce per la sigaretta di rito.
Il copione del secondo tempo non cambia, HDI con possesso palla stile Barcellona e Futsal Sacco che cerca di colpire nelle rare occasioni che si presentano.
Al secondo minuto appoggio di suola di Hamzallari per l'accorrente Giovanelli, sinistro al volo in bello stile che Marighetto respinge; al terzo destro di Straliote, ancora Marighetto pronto a respingere; al quinto gli ospiti calano il tris: Giovanelli ruba palla in pressing, tocco laterale che mette fuori causa il portiere e consente al giovane Hamzallari di timbrare il cartellino con un sinistro a porta vuota, 0-3.
Quaranta secondi più tardi i padroni di casa potrebbero accorciare le distanze: buco difensivo di Giovanelli con palla che arriva a Di Cecco, Morando esce sino al limite dell'area e riesce ad ipnotizzare l'avversario, tiro debole e centrale che viene respinto con i piedi.
Resterà l'unica occasione dei padroni di casa in tutto il secondo tempo, con l'HDI che torna a macinare gioco.
Al nono minuto gran conclusione di Straliote dal limite, Marighetto si salva in angolo con una bella parata a mano aperta; tre minuti dopo Volpini per Wellinton, appoggio di suola per il rimorchio del compagno, puntata destra di Volpini sul fondo; a metà secondo tempo il neo-entrato Prighel ci prova con il piattone, Marighetto respinge con i piedi; al diciassettesimo netto fallo dentro l'area su Tittarelli, altro nuovo entrato, l'arbitro più vicino all'azione decreta il calcio di rigore e dal dischetto Wellinton non perdona, 0-4.
Passano trenta secondi e gli ospiti fanno cinquina: Ruzza serve Wellinton sulla destra, diagonale sul secondo palo che taglia fuori Marighetto e trova Tittarelli per l'appoggio facile a porta vuota, 0-5.
A questo punto, fregandosene dei consigli del mister, che lo vuole tranquillo perché al rientro da infortunio, Ruzza comincia a bombardare da ogni posizione, una di queste "bombe" trova Marighetto pronto e reattivo nella respinta con il piede (le altre conclusioni finiscono sul fondo, oppure vengono respinte dai difensori).
Dopo essersi "sfogato" Ruzza ruba palla, salta l'uomo e scatta in contropiede, stavolta serve il compagno meglio piazzato e Odorizzi Barbosa può appoggiare a porta vuota per il definitivo 0-6.
Allo scadere bel triangolo Giovanelli - Straliote - Giovanelli, sinistro al volo del capitano che Marighetto prima tocca e poi blocca.
Partita senza storia, anche se il Futsal Sacco ha avuto sull'1-0 la doppia occasione per il pareggio.
Per il Futsal Sacco il migliore è stato indiscutibilmente il portiere Marighetto: nell'HDI la palma del migliore va a Wellinton, come degno premio per la giocata del 2-0, molto bene anche Volpini, gli altri pienamente sufficienti.


Salumi "fradici" (non di vino, bensì d'acqua, purtroppo) dal Vostro bandito n. 69

venerdì 21 ottobre 2011

Comano Fiavè vs GiaccHabitat 3 a 5

(nella foto sopra, un "Tano" Ricco in versione Happy Days!!!)



Dopo aver assistito nelle scorse settimane al futsal d’alta classifica, scendo i gironi dell’inferno per il match tra le uniche due squadre ancora a zero punti: il Comano Fiavè di mister “la squalifica è la mia religione” Luca Pedrini contro il Giacchabitat di mister Panteca; spettacolo per pochi intimi e complimenti a chi ha rifatto il manto della palestra, il parquet è veramente bello.
Il Comano batte il calcio d’inizio e Zambanini si esibisce nel colpo forte del suo repertorio (a dir la verità l’unico colpo del suo repertorio eheh), ovvero il tiro dalla distanza, così l’ex Lorenzetti dopo appena cinque secondi deve già impegnarsi per deviare la palla in calcio d’angolo; il Giacca replica con l’altro ex di giornata, Christian Santoni, che da due passi di piatto destro ribadisce in rete il bell’assist dalla destra di Demattè, Fusari tocca ma non a sufficienza, 0-1 dopo poco più di un minuto.
Al sesto palo di Demattè da più di dieci metri e, un minuto dopo, arriva il raddoppio: calcio d’angolo battuto corto con palla che arriva a Ricco, puntata a incrociare quasi dal fondo diretta all’incrocio, Fusari non fa nemmeno in tempo ad alzare le braccia che la palla è già in fondo al sacco, 0-2.
Al nono parallela di Pedretti per Iori, che taglia il campo servendo con un preciso passaggio in diagonale Botticchio, piatto destro ben respinto da Lorenzetti.
Il Comano insiste e nella parte centrale del primo tempo crea quattro occasioni, di cui due a segno, per il meritato pareggio: capitan Pedrini difende la palla come la boa della pallanuoto e serve corto per l’accorrente Iori a rimorchio, sinistro preciso a fil di palo per l’1-2; a metà primo tempo punizione a due, Pedrini serve Pedretti, destro che la difesa ospite salva sulla linea (la punizione era stata fischata per un retropassaggio raccolto con le mani da Lorenzetti); un minuto più tardi arriva il pareggio con Smajloski, che si esibisce nell’ormai classico giochetto destro-sinistro a dribblare l’uomo, puntata mancina non violenta ma precisa che trova l’angolo alla sinistra di Lorenzetti (che in preda a qualche birra di troppo nel post-gara riferirà che la porta non era perfettamente sulla linea, io non ci credo eheh), 2-2; al ventesimo palla rubata da Dalponte che parte in contropiede, salta il diretto avversario, ma con il piatto non riesce ad angolare bene la direzione del tiro, così Lorenzetti respinge con il corpo in uscita.
Torna a farsi vedere il Giacca con un’invenzione di Christian Santoni, servito corto dal fallo laterale, la conclusione forte e precisa viene sventata da Fusari in calcio d’angolo con un bel tuffo (parata con la mano sinistra, con braccio proteso quasi a contatto con il parquet).
L’ultima occasione del primo tempo è però ancora per il Comano con Smajloski, stesso giochetto che aveva portato al gol del pareggio, stavolta Lorenzetti non si fa fregare e respinge con il petto.
Mister Pedrini decide per un cambio in porta, così nel secondo tempo entra Bertera al posto di Fusari (ottima prestazione la sua).
Al quinto minuto la svolta del match: fallo molto dubbio su Taborsky appena dentro l’area (l’arbitro ha visto una carica irregolare ai danni del laterale ceco); si incarica di battere il rigore Demattè che non sbaglia, 2-3.
Il ritrovato vantaggio dà nuovo vigore ai ragazzi di Panteca: all’ottavo Ricco impegna Bertera in calcio d’angolo; al decimo un tiro di punta da lontanissimo di Taborsky sembra non avere alcuna pretesa, invece Bertera incappa in una presa difettosa e la palla, seppur deviata dalle mani del portiere, finisce la sua corsa in fondo al sacco, 2-4; a metà secondo tempo la palla preferita di Christian Santoni, punizione in posizione centrale dai sei metri, la bomba è violentissima e Bertera blocca come se nulla fosse.
Il Comano ci crede ancora e crea tre buone occasioni nel giro di otto minuti, l’ultima delle quali permette alla squadra locale di accorciare le distanze: Iori impegna Lorenzetti in calcio d’angolo; Costantini serve Iori, che anche in questo caso trova l’opposizione di Lorenzetti, la palla arriva a Pedretti che da molto lontano prova a ribadire in rete, Lorenzetti ci arriva con il piede; infine capitan Pedrini da destra serve in mezzo per il taglio di Dalponte, esterno destro che Lorenzetti tocca ma la palla finisce comunque in rete, 3-4 (azione molto simile a quella del primo gol del Giacca).
Intorno al ventesimo lancio lungo per Christian Santoni, stop e pronta girata, gran parata di Bertera con il piede.
A tre minuti dalla fine tiro libero per il Comano da circa nove metri, Zambanini preferisce battere da quel punto, peccato che la conclusione finisca alle stelle.
Così un minuto dopo, dal possibile pareggio si giunge al nuovo allungo degli ospiti, scarico di Christian Santoni a sinistra per Taborsky, stavolta il tiro di punta è più violento del precedente e non lascia scampo a Bertera sul primo palo, 3-5.
Allo scadere altro tiro libero per il Comano, ancora Zambanini alla battuta: tiro respinto con la mano sinistra da Lorenzetti (tiro violento e centrale, ottimi riflessi del portiere in avanzamento), l’arbitro però fa ripetere perché troppi giocatori sono partiti in anticipo; il “replay” vede prevalere ancora Lorenzetti, stavolta non con la mano sinistra, bensì con la destra dopo un tuffo plastico (l’esultanza del portiere è moderata come al solito, un bel calcio al palo della porta che gli costa un cartellino giallo).
In pieno recupero Pedrini salta Demattè con un pregevole sombrero, Lorenzetti è rapido nell’uscita e si oppone alla conclusione del suo ex capitano.
Partita molto equilibrata, a mio avviso il rigore l’ha spezzata in due, per il gioco espresso sarebbe stato più giusto un pareggio.
Per il Comano migliore in campo Pedretti (puntuale nelle chiusure e grintoso il giusto), bene anche Fusari, Pedrini, Smajloski e Iori; per il Giacca migliore in campo senza dubbio Lorenzetti, seguito a ruota da Taborsky e Demattè.


Salumi alla piastra dal Vostro bandito n. 69

giovedì 13 ottobre 2011

HDI vs Green Tower 7 a 2

(nella foto sopra, l'AUStraliote, tipico canguro da campo di futsal...letale!!!)



Le mie cronache itineranti questo venerdì hanno fatto tappa a Besenello per il derby di fuoco HDI vs Green Tower, salgo munito di tappi per le orecchie visto che i due allenatori , Renier e Loss, non si risparmiano quanto a direttive "suggerite ad alto volume" dalla panchina.
Buona presenza di pubblico, anche se per un derby mi sarei aspettato di vedere più gente, credo che quest'anno il tutto esaurito potrò vederlo solo nei match ad alta quota HDI-Futsal Bolzano.
I padroni di casa partono subito forte e dopo una trentina di secondi è Wellinton ad impegnare Micheletti con una conclusione velenosa dai 9 metri, il giovane portiere ospite ci arriva con la mano destra e mette in angolo.
Passa un minuto e, siore e siori, c'è già la prima rete gonfia: angolo battuto in modo pessimo da capitan Fratacci (passaggio dietro in parallela per il tiro del compagno, palla troppo lenta), Wellinton intuisce le intenzioni dell'avversario, intercetta la sfera e fa partire il contropiede involandosi leggiadro verso la porta, dribbling su Micheletti e appoggio a porta vuota, 1-0.
Per una decina di minuti non succede un fico secco, ne approfitto per sparare quattro cazzate con i vicini di balconata e per ammirare il sedere della rossa posta qualche metro alla mia destra (lo so, penso sempre a quello ma che ci volete fare …).
Nel giro di tre minuti, prossimi ormai alla metà del primo tempo, l'HDI continua la sua pressione e crea tre nitide palle gol: parallela-lob di Giovanelli per Calabrò, piatto sinistro al volo in mezzo per Ruzza (splendida giocata con triangolo chiuso ad un tocco), Micheletti non si fa colpire dalla sindrome di Stendhal e salva in extremis; poco dopo Giovanelli recupera palla e, seppur braccato da un difensore, riesce a sparare di punta mancina verso la porta, traversa piena con palla che arriva nei piedi di Ruzza, che però scivola e l'occasione si trasforma in un ruzzolone (rima e gioco di parole in una sola frase, son proprio bravo); infine ci prova Calabrò su punizione, deviazione velenosa della barriera che trova Micheletti pronto e reattivo a sventare il pericolo.
Finalmente al ventesimo posso annotare la prima azione pericolosa della squadra di patron Sembenotti: fallo laterale battuto forte in mezzo da Scalet, Perricelli è libero sul lato opposto da un bel po' (lo fa notare anche il bandito n. 63 dagli spalti, non ascoltato), Straliote si dimentica della marcatura ma per sua fortuna Perricelli buca la conclusione con palla che gli passa sotto le gambe.
L'occasione sembra aver svegliato gli ospiti che nel giro di sette minuti si fanno vedere altrettante volte dalle parti di Morando, fino a questo momento inoperoso: tiro di Fratacci dalla destra e Morando respinge con i piedi, la palla si alza a palombella e il portiere HDI abbranca in presa; ancora Fratacci protagonista da azione d'angolo, botta in mezzo che Morando riesce a respingere fuori dalla propria area; sempre Fratacci poco dopo tenta la conclusione dalla distanza, sul fondo non di molto; a questo punto è Perricelli a raccogliere il testimone del protagonista, prima impegnando Morando con un tiro dalla destra; successivamente - dopo una quindicina di secondi - innescando il contropiede (2 contro il portiere) e cercando, sempre da destra, di trovare in diagonale il compagno, Straliote salva in extremis e colpisce un clamoroso "autopalo"; per finire con un'altra forte conclusione che Morando salva in angolo. Il forcing ospite si chiude con un tiro di Pegoretti che coglie l'esterno della rete.
I padroni di casa sembrano stanchi ma proprio allo scadere Wellinton trova il guizzo per saltare un avversario, taglia in diagonale da sinistra verso destra e fa partire un preciso destro in direzione opposta alla corsa, ovvero da destra verso sinistra, palo interno a Micheletti battuto e fine del primo tempo.
La seconda frazione si apre con l'HDI che pare aver ritrovato lo smalto, nei primi dieci minuti annoto sul mio taccuino (in realtà un quaderno con copertina discutibile) quattro occasioni, di cui due a segno: Natilla per Straliote, Micheletti respinge con il petto; diagonale preciso di Straliote da circa 8 metri che trova l'angolino basso alla destra di Micheletti, 2-0; triangolo Straliote - Hamzallari - Straliote che a tu per tu con Micheletti replica l'occasione di settimana scorsa contro il Tavernaro e conclude sul fondo; Ruzza salta netto Perricelli con una pregevole finta di corpo, puntata mancina da poco fuori area che bacia il palo interno e si insacca per il 3-0.
Il Green Tower replica un minuto più tardi: Marisa si fa ipnotizzare da Morando in uscita, che riesce a salvare in calcio d'angolo; si fa però perdonare subito dopo perché, proprio dal calcio d'angolo, dopo aver difeso la palla con il corpo ed essere caduto a terra, gira verso la porta, tiro ovviamente non potente ma preciso che si infila all'angolo, 3-1.
Nei cinque minuti successivi l'HDI torna a prendere in mano le redini del gioco, Calabrò smarca Welinton con un bel diagonale da sinistra verso destra, Micheletti respinge in uscita la conclusione del bomber brasiliano; poco dopo Wellinton scarica a sinistra per Natilla, Micheletti esce e respinge, la palla torna nei piedi del funambolo tascabile che furbescamente tira verso le braccia protese di Micheletti (a terra e fuori area), inevitabile la punizione ed il cartellino giallo; a metà secondo tempo Wellinton serve Straliote in parallela, difesa della palla con il corpo ad evitare la morsa di Perricelli, bordata di punta sotto la traversa per il 4-1. C'è stato anche il tempo per una mezza rissa, coinvolti Perricelli e Straliote, con il primo che pare abbia massaggiato il collo del secondo con il gomito ed il secondo che sembra abbia risposto che i massaggi li preferisce nei centri specializzati.
Al sedicesimo 2 vs 2 del Green Tower con Scalet che trova Matteotti appostato sul secondo palo, destro "strozzato" che scheggia il palo.
Nei pressi del ventesimo minuto doppia occasione HDI: Giovanelli ruba palla, rimpallo che favorisce Wellinton, parte il "due contro zero" con Micheletti che tenta l'uscita disperata, l'assist di Wellinton per Giovanelli (che nel frattempo aveva seguito l'azione) è però impreciso, palla sul fondo e nulla di fatto; lancio di Morando per Wellinton, Matteotti tenta il fallo ma viene saltato, appoggio di Wellinton a sinistra per l'accorrente Natilla, piatto destro a porta vuota, 5-1.
Un minuto più tardi il Green replica e trova a sua volta il gol: Fratacci salta netto Wellinton, tiro verso la porta che Morando respinge, la palla torna nei piedi di Fratacci che tenta nuovamente di ribadire in rete, deviazione di Giovanelli e palla in fondo al sacco, 5-2 (gol comunque da attribuire a Fratacci, visto che la palla era diretta nello specchio).
Negli ultimi cinque minuti c'è il tempo per vedere ancora due segnature: Magelli serve Straliote a tu per tu con Micheletti, piatto destro e tunnel all'estremo difensore, 6-2; a un minuto dal termine fallo laterale battuto velocemente da Straliote per Wellinton, la difesa ospite è ormai in ferie così Wellinton può tranquillamente dribblare Micheletti e segnare a porta vuota per il 7-2 finale.
Migliori in campo HDI: Straliote e Wellinton, positiva anche la prestazione di Giovanelli; migliori in campo Green Tower: Fratacci e Perricelli (nonostante l'atteggiamento non proprio da Lord di Oxford).


Salumi refrigerati dal Vostro bandito n. 69