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mercoledì 12 gennaio 2011

Il Bubi fa la "Manita" all'HDI...la Coppa Italia Regionale 2010/11 è sua!!!

(nella foto sopra, "Il Fante di Coppe", ovvero "Puffo" Vanin, vero architetto della costruzione chiamata Bubi)

Finalmente ci siamo…la tanto sospirata finale di Coppa Italia ha fatto scattare la sua ora…dopo molteplici rinvii, molteplici ricorsi, molteplici giramenti di zebedei, finalmente sarà solo il campo a parlare, la clessidra è stata finalmente capovolta…il rettangolo di gioco ci mostrerà quale team sa parlare meglio la lingua "futsalistica" fra Bubi e HDI! L'ingresso dei due roster è accompagnato dal pubblico delle grandi occasioni…tifoserie colorate da parte di ambo i team, addetti e non addetti ai lavori…che spettacolo…la giusta cornice per una finale cosi sentita!
La tattica del match si disegna subito, ancora prima che il cronometro abbia percorso i primi 60 metri…gli uomini dello smagrito “Puffo” Vanin (puttega come ti fa filiforme il bianco Roby) a pressare alto a tutto campo, mentre la Band Assicuratrice dell’impeccabile Renier (giacca vellutata, e sciarpa in pashmina…che non stia pensando di rubare il nomignolo "Piccolo Lord" a Fenice???) a giocare forzatamente di rimessa (la domanda sorge spontanea: "Si aspettavano realmente un Bubi cosi aggressivo, viste le difficolta nell'uscita dal pressing???")...in ogni caso il risultato si sblocca presto, più precisamente al quarto, e lo fa l'HDI..."Brizzo" Frizzero si lancia con tanto di elastico caricato a pallettoni in banda destra, e dopo aver fatto un veloce spuntino col "Golden Bocia" Trunzo (nell'occasione reattivo come un tapiro mentre fa il defaticante), opta per il tracciante incrociato dagli otto metri...la saetta è glassata al punto giusto, e va ad insaccarsi di prepotenza all'angolino, anche se nell'occasione "Fudo della Montagna" Momo appare un pò troppo affezionato alla linea di porta...in ogni caso, 0 a 1! La reazione giallo-rossa è paragonabile solo all'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., cioè quando Pompei è stata spazzata via dalla lava...per farvi capire meglio, il mio taccuino dal minuto 6 al minuto 23 parla solo ed unicamente di azioni meranesi! Parlavamo appunto del sesto, minuto in cui il "Barone di Munchhausen" Rossi, con una punizione decentrata dagli 8 metri, fa scattare l'amicizia tra sfera e traversa, manco fosse il co-conduttore di Uomini e Donne...il pareggio aleggia in ogni caso fra le mura del PalaResia, e al settimo si concretizza...azione in tre passaggi, tutta di prima, da bere tutta d'un fiato come un Unicum ghiacciato dopo aver ingurgitato stinco e peperonata...Ciuccio per Rossi-Rossi per Kulbaka a centro area-Nicola per Ciuccio che insacca a porta sguarnita...1 a 1! Dopo il pareggio "Delicatessen" Dorigatti si deve guadagnare la pagnotta due volte nel giro di 30 secondi, prima di piede su "maligno" destro di Rossi e poi di petto su incursione laterale di Trunzo S....al 10' anche la "Zanzara" M.Trunzo decide di partecipare alla festa, ma il suo destro in corsa, dopo meraviglioso tacco di Rossi (gran primo tempo per l'ex capitano del Merano Calcio), limona col palo e va farsi un bidè sul fondo. I minuto trascorrono, e il Bubi continua ad agitare il suo "ventaglio" su un HDI che non riesce a reagire, e che appare molto spesso sosia del "creme caramel" negli scontri rusticani 1 vs 1 (segnalo che l'unico a metterci sempre il fisico è stato il buon Bove). Al 17.simo, un angolo del Ciuccio ("l'ingranaggio", nelle file giallo-rosse sembra un altro giocatore...incredibile...sempre a disposizione della squadra, mai un egoismo...chapeau) serve Rossi al centro dell'area, ma il suo tocco si spegne come un cerino al vento, sopra la traversa. Un minuto dopo arriva come un tir della Fercam il sorpasso, e che sorpasso...palla filtrante che libera in fascia sinistra "Freezer" Facchini...entrata in area, finta di corpo alla "strappa mudande" (cosi la chiamerebbe il mio vecchio) su Bove che rimane come un cittadino di Sodoma, e sfera consegnata a centro area al Ciuccio, che non può far altro che insaccare...2 a 1! Al 23.simo, dopo che "Jamaica Warrior" Kulbaka aveva mancato il tap-in su invito d'angolo del solito Ciuccio, si rivede finalmente l'HDI...come ad inizio periodo, Frizzero si rifà un sandwich con all'interno un Trunzo S. affumicato in banda sinistra, ed una volta raggiunto il fondo, scarica immediatamente...a centro area è lesto come una faina "A Serius Man" Magelli, sembra goal inevitabile sul suo tap-in, ma il piedone del "Londinese" Momo vince la sfida ed accende il jackpot, mettendo in angolo. La fiammata trentina non ha seguito, ed un minuto dopo è ancora Kulbaka a sfiorare il goal con un tiro dai sei metri intercettato casualmente da Corte che stava portanto a pascolare i suoi vassalli. Al minuto 29' il Bubi triplica, ma il goal che Facchini realizza è da standing ovation prolungata...palla controllata in banda sinistra appena dopo la metà campo...Magelli affrontato e lasciato sul posto di sasso, manco avesse visto la Medusa con la permanente, con un tunnel in velocità...ancora due carezze al pallone per traghettarlo qualche metro più avanti, e tiro a giro completo di "marshmallow" dai 9 metri...Dorigatti è folgoraro, e la sfera non può che terminare in rete con un leggiadro "cioff"...3 a 1 meraviglioso del capitano. Prima che "Argentero" Malfer e Faraguna mandino tutti a prendere un CanadianCola, c'è ancora tempo al 31.esimo per vedere un ottimo lancio di Momo a smarcare il Ciuccio...perfetto il controllo a filo area, meno la battuta che si deposità sopra la traversa. Durante l'intervallo, io, "Omero" Nicolli, il Bandito nr.14, il Bandito nr.666, Civettini, Marisa e "Si" Salvi "Chi può", inquadriamo la zona telecamere e diamo vita a un roboante gioco a premi: "trova la differenza"...il nostro obbiettivo??? I mezzi di ripresa dei due novelli Tarantino, ovvero il "Gaucho" Salinas e "Chriss" Caracristi...uno spasso infinito!!!
La seconda frazione si stacca dai blocchi di partenza denotando nuove trame tattiche, degne delle streghe di Eastwick...Bubi più guardingo e HDI più battagliero, quindi con baricento più spostato verso la zona offensiva...in ogni caso il primo squillo con ocarina lo emette Facchini, che con una rasoiata lambisce il palo. Al quinto un illuminate lancio di "Ben Harper" Bucci in profondità, trova la difesa bubeggiante impreparata, spianando cosi la "road" verso il goal a Frizzero...segnatura che però non si concretizza per colpa di Momo, dato che nell'1 vs 1 la sua manona è risolutrice come l'arma del delitto in un caso di omicidio gestito dal Sig. Grissom. Al 12.simo è ancora ruggito HDI, con "Visone" Volpini che dopo un'ottima discesa rifinisce per Bove a centro area, tiro di prima intenzione ed ancora "Do you speak english" Momo a risolvere di piede. Un minuto più tardi il Bubi riparte in velocità con Kulbaka, che dopo aver traghettato palla per almeno 20 metri, opta per il tiro secco che impegna Dory come un quiz a crocette multiple. Il 17 è il minuto del Bubi in questo match, perchè come nel primo tempo anche nel secondo nasce una gran rete collettiva...palla recuperata dal Ciuccio nella sua metà campo, scarico col conta giri su Facchini, che con grossa sagacia la gestisce senza forzare il passaggio...4 passi in leggiadria manco portasse un Lines seta ali e servizio per S.Trunzo sul secondo palo...tocco a rifinire del "Golden Bocia" e sfera nel sacco, 4 a 1!!! Il goal è il menhir tombale sul match, e le azioni da qui alla fine parleranno solo il bubeggiante...21.simo, doppio "Faina" Carolo...la prima volta gli risponde un ottimo Dorigatti, la seconda lo saluto con clamoroso "stock" il palo...22.simo, combinazione sullo stretto, all'interno dell'area avversaria, Trunzo S.-Ciuccio-Trunzo S., con battuta finale troppo imprecisa...minuto 26', ancora "tor"...Kulbaka si avventa su una palla filtrante al limite dell'area avversaria ma Dorigatti sembra in anticipo come le trattenute in busta paga...di fatti il portierone trentino arriva per primo sulla sfera, ma rinvia sullo stinco del neo convocato in nazionale U21, aprendogli cosi la gioia della marcatura in una finale...5 a 1, e caschetto platino della sorella di Nicola in visibilio! L'ultima emozione del match la viviamo al minuto 27, quando una ripartenza, Ciuccio-"Non bestemmio mai" Maggetto-Ciuccio, viene disinnescata in chiusura bassa da Dory. Finisce cosi con la vittoria dei meranesi, seconda di seguito in questo torneo...una vittoria straripante, figlia di una condizione atletica da leccarsi i baffi e di una applicazione tattica di rara intensità, Complimenti. In casa HDI ci si lecca le ferite, ma per evitare di avere ripercussioni in campionato bisogna assolutamente dimenticare il prima possibile questo match...sicuramente Renier farà le sue analisi e le sue valutazioni, ma il ritmo imposto dai bubeggianti forse era troppo per i suoi atleti in questo momento di stagione. Ora per la Calovi Band si apre la via della fase nazionale, e noi come sempre saremo pronti ad intingere la piuma nell'inchiostro per farvi sapere come si evolveranno i minuti scanditi dal cronometro!!!

Salumi con tosse secca a pezzettoni, Bandito nr.13!!!

mercoledì 10 marzo 2010

Marca TV vs Napoli Vesevo 3 a 2

(nella foto sopra, Velasco & Menichelli, docenti DOC per il gran ritrovo di Padova!!!)

Una giornata al mare, solo e con mille lire....pardon ma Paolo Conte si è impadronito del mio cervello e senza fare troppa fatica. Una giornata a Padova all'università, quella del calcio a cinque. Prima ora con Pino Milella, mastro Carmenta, che fra un po' sarà da noi (è una sorpresa presto rivelata); seconda ora con la Nazionale in allenamento fra possesso palla e partitina (mamma mia che forti Cavinato e Barigelli) e poi in aula a due passi dal Ct della nazionale Roberto «so' de Roma» Menichelli ed il guru più guru dei tecnici del futsal interplanetario Jesus Velasco. Personaggio simpaticissimo lo spagnolo, perché uno può aspettarsi un allenatore impettito dall'alto dei suoi titoli, ma invece ti trovi un signore che potrebbe benissimo essere al bar con te davanti a due «cervezas» a parlare di futsal. A epitaffio del pomeriggio la frase che mi stamperò su una maglietta come fa Legrottaglie con le sue su Cristo: «Non si riuscirà mai a togliere gli errori ai vostri giocatori, ma si aiuteranno togliendo loro i dubbi che hanno sui vostri insegnamenti».
E la sera: partitona. Fra una mora che porta popcorn (ma il dietologo me li ha vietati), persone che sbattono emblemi fallici di plastica per tifare ed una Coppa Italia di contorno da gustarsi al «Palafabris» che, eccezione fatta per il logorroico speaker, dà un bel colpo d'occhio. In campo la Marca Futsal do Treviso ed il Napoli Vesevo. La preparazione della gara non ha equilibrio. I veneti di Diaz hanno due preparatori, un motivatore, le strisce per gli skip, uno che fa aria ai giocatori: insomma organizzazione completa. I partenopei assomigliano invece ad una squadra qualunque: riscaldamento comandato dal capitano, con allenatori a parte a controllare. Insomma, dal pre gara il pronostico è 9-2 per la Marca. E per i prodi trevisani si fa anche un po' il tifo perché ci giocano, Fabrizio segnosoloio Amoroso e Marcio lo Stile Brancher, appena passati dai mesi gardesani di sollazzo per noi spettatori e incazzature per loro a fine mese. E poi la Marca ha la maglia bianconera che è sempre, per chi scrive, un bel vedere. Primo arbitro Malfer di Rovereto che, assieme a Feller, porta a due i trentini in campo. Insomma una bella soddisfazione. (NB: Feller ha il nonno di Besenello).
Si parte dopo l'inno della Uefa (Respect, ma non è quello di Aretha Franlin) e quel motivo tuttora in voga (Rino Gaetano docet) scritto da Mameli e Novaro. Ovvero "Fratelli d'Italia". La Marca consegna agli avversari una scatola di gnocchi (maledetti con la fame che ho) perché poi vorrà dare anche il contorno. Primo tempo con i trevisani a fare la partita, il possesso palla, i primi tiri in porta, la pulizia dei locali e la sostituzione di una lampadina nel bagno degli uomini (farla al buio è stato molto pericoloso). Bernardi salva subito su De Nichile, poi Bertoni perde la bussola e relativo senso dell'orientamento davanti alla porta avversaria dopo uno scambio Nora-Grana. Il Napoli controlla e ogni tanto s'accende soprattutto con Rogerio che spaventa Feller su imbucata di Sandrinho. Poi è ancora danza Marca che, appena passata la metà del tempo, guadagna punizione sulla destra: Nora taglia il campo con la battuta, Grana fa velo e Edgar Bertoni (un po' sovrappeso, anche se detto da me potrebbe sembrare un'infamia) bombarda sul palo opposto. Uno a zero. Wilhelm manca poco dopo il raddoppio, ma quando il Napoli punge rischia di fare male come la mosca tse-tse. Rogerio, sempre lui, fulmina dal limite: Feller para dentro o fuori? Il dubbio rimane, soprattutto perché non abbiamo la moviola e tanto meno il buon Malfer. La rete rimane fantasma e per fortuna che Biascardi non segue il calcio a cinque. La formazione di Centonze (italiano) prende coraggio e si fa pericolosa nel finale di tempo: prima con Fornari su punizione respinta da Feller, poi con Bresciani su angolo di Salomao -ao ao che alza da pochi passi solo soletto. Nell'intervallo si sfidano le squadre di volley e rugby di Padova in un incontro di calcio a cinque con i rugbysti usciti vincitori.
Ripresa meno Marca..ta e con Napoli che vuole dire la sua, ma appena Taborda (tiro centrale) dice bu, i trevisani infilano il raddoppio. Duarte conclude dalla distanza, Bernardi manca la presa e la palla finisce beffarda in rete per il raddoppio trevigiano. Passa poco più d'un minuto e Marcio Brancher va in fuga sulla destra, triangola con Wilhelm, scivola, si rialza controlla e tira: rete. 3-0 e gnocchi cotti. Ma non è così. Passano meno di tre minuti e Wilhelm s'appisola con il pallone nei pressi dell'area propria: Rogerio indossa il passamontagna, si fa consegnare il pallone e lo deposita alle spalle di Feller, riaprendo di fatto le speranze napoletane. Occasioni da ambo i fronti con Bertoni che colpisce il palo con una bella voleéé e Grana che salva in extremis su Taborda a pochi passi dalla meta. La Marca perde i pezzi, prima si fa male Wilhelm, poi anche capitan Duarte. Campano si mangia gnocchi, tagliatelle, tre canederli e un gol fatto a meno di tre minuti dalla sirena su assist di Fornari e con il portiere di movimento già in campo. Sandrinho fa le prove del gol e mentre il pubblico comincia a defluire (Chissa perché, pensava che si trattasse di calcio? Sul 3-1 non si esce nel fustal nemmeno a un minuto dalla fine!), Infatti a 41" dalla fine Sandrinho da sinistra fa passare il pallone fra le gambe di Feller e mette il 3-2 sul tabellone. Ultimi secondi in assalto, ma l'ultima conclusione di Fornari esce di poco, e la coppa prende la strada di Treviso.
Premiazione, coriandoli, Demetrio Albertini (Fabrizio Amoroso lo tampina per fare una foto ricordo con lui da buon milanista), Tonelli e saluti a tutti. Il tempo di entrare in campo, dare un'occhiata al parquet nero (posto a blocchi sopra il pavimento) e salutare i nostri prodi (Fabrizio e Marcio che ovviamente non hanno più notizie dal...Garda) e ritorno a casa con l'ammiraglia dell'Encyclopedia Lagarina del Futsal, Beppe Saiani. La giornata all'università si chiude, speriamo con profitto.

Salumi, gnocchi e marche trevigiane dal Bandito n°63.