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mercoledì 30 settembre 2009

La merenda in "taverna" la fa l'Holiday

(nella foto sopra, una versione spiritosa di Mister DeLuca in panchina)

Oggi siamo esploratori di un continente ignoto. Non sappiamo fino a dove si estende; non sappiamo cosa ci troveremo di fronte. Ma abbiamo delle certezze. Il cammino è ancora lungo, il campo base è alle spalle. Abbiamo lasciato lì le nostre paure. Vogliamo andare avanti. Fino all'Eldorado. Che goduria sta frase … GRAZIE CARESSA!!!
Ma passiamo subito alla cronaca di questa prima di campionato per i vacanzieri, il tutto va in scena al Palavela, l'Holiday orfano di Costanzo si presenta in quel di Trento, con la sua scorta di birrocci al seguito … "It's a Washing Machine???"
Sin dai primi minuti di gioco si capta che i vacanzieri abbiano abbandonato le bianche spiagge… finalmente è tempo di concentrarsi su questo campionato, dopo la brutta eliminazione subita in coppa Italia. Si parte subito a ritmo alto nella mini-palestra, ma ai vacanzieri non dispiace questo piccolo ambientino, e non dispiace nemmeno il riscaldamento all'aperto, vista la squadra di volley femminile che occupava la palestra nel pre-partita... Un riscaldamento davvero peculiare è stato, tutti che dovevano fare stretching e nonostante i 30 gradi, chissà come mai, erano tutti infreddoliti... Ma il match è tutt'altro che freddo, i due portieri si scaldano subito e diventano subito protagonisti di questo scontro. L'Holiday non tarda a sbloccare il risultato con l'esordiente Esposito … ma è un team meranese diverso dalle prime due uscite, un gruppo che assomiglia a quello che avevamo visto per quasi tutta la scorsa stagione. Forse Chicco Torneri è riuscito nuovamente a farsi consegnare la pozione magica a base di Luppolo al Bar Colla??? Lo vedremo più avanti, ma la cosa sicura è che siamo sulla buona strada, almeno a birrocci ... Nonostante questo, però si rivedono le solite distrazioni sui calci piazzati e gli idrofili del Tavernaro sfruttano una dormita di Maggetto su un corner, forse credeva di essere ancora al bagno 36 di Riccione a sorseggiare Mojito … 1-1 e palla al centro. Il Palavela è una polveriera con occasioni da una e dall'altra parte, ma non si sblocca niente e si va al riposo in questa situazione di perfetto equilibrio. Tutti a bere un Brulet caldo...
Nella ripresa si sentono rumoreggiare le tribune gremite … 6 persone ... e gira voce che l'Holiday per i primi 5/6 minuti del secondo tempo è solito fare una rimpatriata in onore dell'estate e rimanere in spogliatoio regalando occasioni agli avversari … ed invece è tutta un'altra storia quella che sto per raccontare … i vacanzieri diventano implacabili, con occasioni a raffica che impegnano il secondo portiere idraulico, subentrato al collega autore di una gara maiuscola, purtroppo non può nulla contro le furie blu e in breve viene bucato da Magetto, Di Mauro e Zanon … 4-1 e non siamo nemmeno al decimo della ripresa. Mister De Luca si strofina gli occhi e aspetta che qualcuno da dietro si alzi per dire: "Mister sei su scherza a parte", nulla di tutto ciò accade e si continua. E' un Tavernaro che ci prova ma la porta sembra essersi rimpicciolita, anche se al 13' un incomprensione tra Zanon e Dalla Torre in fase difensiva riapre la partita … il bravo Paissan ne aprofitta e porta la compagine trentina sul 4 a 2. I Torneri Boys però non accusano il colpo e a questo punto si trasformano nel miglior Miguel Indurain … si alzano sui pedali e via a caccia del traguardo. Gli Idraulici accusano questa accelerata e si ritrovano imballati sullo Stelvio. 5 a 2 di Magetto, 6 a 2 di Boniatti e gol chiusura di Dalla Torre, 7 a 2. Tavernaro ormai alle corde, che ci prova ancora con il cuore ma contro questo Holiday non basta. Allo scadere Esposito prova a riaprire la gara regalando un tiro libero agli Idrotecnici, ma Albertini non si fa sorprendere e compie un bel doppio intervento. Finisce qui ... anzi finisce al Bar Colla a bere 70 birrocci ...
Ora l'Holiday aspetta il Bronzolo in casa per poi affrontare alla terza giornata i cugini Bubini. Derby sempre affascinante e ricco di contenuti ... staremo a vedere ... Salumi autunnali, sotto questo sole che non scalda più come quando scaldava tanto ... CHE MASSIMA ...

Salumi greco-latinici, dal vs. Bandito nr.16!!!

martedì 29 settembre 2009

E il cielo è sempre più GREEN!!!

(nella foto sopra, niente po-po di meno che "Fashion Instinct" Zubba!!!)

Nonostante la Lega Nazionale Dilettanti non ci avesse dato in dotazione un orologio a Cu-Cu, scocca l’ora del debutto per il team a doppia mandata, Donadio & Allegri … l’avversario che il match d’esordio ci ha regalato con tanto di fiocco e biglietto musicalizzato, è la novella retrocessa di casa Sembenotti, stiamo parlando del Green Tower. Sfortunatamente, le pareti perlinate che adornano il terreno di gioco, ci fanno capire che siamo al PalaResia … non si capisce ancora il perché (dato che il nostro campo di riferimento è il PalaRoen, ndr), ma questa sicuramente non è una buona notizia per i baldanzosi giovani del presidente Zadra. Fin dalle prime battute di gioco, si capisce che l’atteggiamento degli uomini di Loss è decisamente aggressivo … pressing alto, modello Showgolla che deve farsi offrire da bere, e grande possesso palla. Il colonnello Fenice e la sua ciurma, accusano la dichiarazione d’indipendenza del Green, e si fanno gradualmente schiacciare … i primi razzi di segnalazione inviati da Fontanari e Matteotti dalla distanza, vengono disinnescati dall’artificiere scelto Degan con calma e spettacolarità, ma a scavare il primo solco ci pensa Zanol … il giovane trentino, dopo aver fatto un giro sull’autoscontro in compagnia di due biancorossi, esce vincitore (con tanto di peluche a forma di Titti, ndr) dall’ingorgo per vie centrali … tiro secco e corretto sambuca sull’uscita disperata di Degan e palla che s’insacca, 0 a 1. La “sciaffa” subita, non riesce a schiarire le idee dei bolzanini, che anzi, pastrocciano come un neonato alle prese un cono gelato da 80 palline … proprio da uno di questi “scarabocchi”, nasce lo 0 a 2 … il “Tir” Buffa intercetta un pallone fiappo come il Bandito nr.14 dopo otto privè con Giglian, e s’invola in fascia sinistra … sull’altra fascia, giunge con la velocità di un postino ritardatario con la pentola sul fuoco Fratacci, che una volta servito, può mostrare a Degan che c’è una raccomandata da pagare, ma soprattutto può insaccare a porta vuota … 0 a 2. Il doppio scappellotto ciappà sul coppino, finalmente fa vibrare il cervelletto del team marchiato Elpo … prima Radu, posizionato a 10 metri spalle alla porta, si traveste da trivella petrolifera, soggioga il suo diretto marcatore e fa partire un “jeb” che sbatte di prepotenza contro l’incorcio … poi, “Hulk” Fenice, dopo aver trotterellato in banda destra, fa partire il classico passaggio “incantatore” che attraversa una selva di gambe fino a giungere sul piede di Saccomano … tocco sottomisura, e palla che s’insacca, 1 a 2. Il gradevole profumo del goal messo a segno, dura lo spazio di un giro di lancette, perché il Green triplica … il “pirata” Perricelli, armato di matassa di lana, riesce a trovare il bandolo, nonostante uno sciame di avversari lo tallonino … rimpallo risolutore, modello indulto nelle carceri italiane, e sfida “face to face” contro il prode Degan … ne esce vincitore il Perri, che un lob ad incrociare non da scampo alle velleità dell’Orso … 1 a 3. Prima che i tre sibili, possano riecheggiare nell’immensa palestra parquettata, c’è ancora il tempo per vedere un tiro libero assegnato al Pool … Radu piazza di giustezza con un super piattone, ma Micheletti manco fosse Ian Thorpe che scatta dai blocchi di partenza, mette in angolo. L’alba della ripresa, vede un Pool col baricentro più spostato verso l’alto mentre il Green attende sornione, pronto a mostrare il bicipite con tanto di tatuaggio a forma di ancora … le manovre di Zubba e compagni si fanno più insistenti, ma o manca l’ultimo passaggio o si ritarda il tiro, ecco che quindi ad insaccare è ancora il Green … il “pirata” Perricelli in banda destra, ruba palla ad un avversario manco fosse la controfigura di Pac-Man forever, e si accentra a grande velocità … arrivato ai nove metri, prima che l’ultimo uomo gli chieda di mostrare i documenti, decide di par partire una puntassa al vetriolo, che telecomanda la sfera all’angolino basso della porta difesa da Degan … 1 a 4. La rabbia e la frustrazione del Pool, viene scrollata via da una giocata al “bacio perugina” di “AstroBoy” Polinetti, che, recuperata palla a centrocampo, fulmina con un super puntero d’annata il caschetto biondo di Micheletti, 2 a 4 e si torna a sperare … ma proprio come nel primo tempo, la speranza dura lo spazio di un peto fatto al cinema con sala gremita … ennesima palla caotica nella metà campo bolzanina recuperata dagli uomini di Loss, che incendia le danze manco se si fosse al ballo delle debuttanti … ennesimo scarico sul secondo palo a eliminare dai giochi “Elvis Presley” Degan e per il “postino” Fra-tacci, è un gioco dagli 0 ai 3 mesi insaccare a porta vuota, 2 a 5. I goal incassati sono 5, ma da li a poco diventeranno 6 … Matteotti si avventa come un pavone reale su “Starlight” Pagani all’altezza del centro di metà campo … sembrerebbe fallo netto, ma l’arbitro non fischia, forse distratto dalla migrazione delle Gru Rosse di Nanto … ne scaturisce l’ennesimo contropiede con tiro sottomisura, ma Degan è attento manco fosse all’esame della patente … il problema è che la ribattuta ritorna matematicamente sui piedi di “Oscar Washington” Matteotti, che la “lobba” sul secondo palo, dove il “pirata” Perricelli può insaccare di testa la sua tripletta, dato che stava issando la sua bandiera con tibie incrociate sul pennone … 2 a 6. Da qui alla fine dell’incontro, gli uomini di Allegri si scuotono come un tappeto colpito da un battipanni elettrico … prima “trottolino amoroso” Scalise insacca di prepotenza un tiro libero sottomisura (guadagnata a colpi di "gallone", da Pagani, ndr), 3 a 6 … poi Zubba, dopo un’elaborata trama, tagli e cuci, fa partire un missile all’incrocio di pali che esalta le doti di Mich … in seguito Marchi, stampa l’ennesimo tiro libero di giornata sul palo, con Micheletti cittadino onorario di Sodoma, pietrificato a guardare la traiettoria … ed infine Zubba, sparacchia l’ultimo tiro libero di giornata in bocca al portiere, e sulla ribattutta Micheletti condisce con aceto balsamico la sua ottima prova. Finisce cosi 3 a 6 meritatamente per gli uomini di Loss, che al momento appaiono più organizzati e più presenti in ogni zona del campo dove bazzica un pallone che rotola stancamente … il Pool fa tesoro degli errori, e guarda alla trasferta di Tione con ottimismo modello “Forza Italia”.

Salumi affettati fini, Bandito nr.13!!!

lunedì 28 settembre 2009

L'oracolo di Delfi ha detto "X" ...

(nella foto sopra, ... fin da piccolo glielo dicevano: "mangia gli spaghi, che poi tiri fucilate!!!" ... grande Teo Crepaldi!!!)

Big match in scena in quel di Besenello. La partita inizia alle 9, e vuoi il vecchio con cappello che mi andava ai 40 km/h in superstrada, vuoi l'urgenza intestinale prima di uscire, arrivo con qualche minuto di ritardo. Mi affaccio sugli spalti, quando sono già passati 8 minuti, e dal tabellone in stile NBA vedo il risultato fermo sullo 0-0. In tribuna pensavo di trovare più personaggi sia per il livello del match, sia perché è la prima di campionato, invece pochi spettatori. Ma veniamo alla partita. Al 9' punizione 4 metri fuori dall'area per l'HDI: Giovanelli spara in diagonale a cercare Carlos, stoccata al volo dell'asso sudamericano e palla che esce di poco. Ribaltamento di fronte, Mongelli prende palla nella sua metà campo e piazza un coast to coast degno di Pietro Mennea, si presenta davanti a Giannordoli e tira colpendo in pieno il palo. Passano 2 minuti e un difensore bolzanino sbaglia un facile passaggio al limite della propria area, Giovanelli intercetta e di prima intenzione calcia verso Sartin che recita una preghiera e la palla esce di poco. Passano 50 secondi (quel tabellone col punteggio, falli e tempo me fa deventar mato) e Mongelli parte in un contropiede 3 contro 1, e, anziché seguire quanto dettato da pag.46 del manuale del calcio pensa bene di tirare ignorando i compagni, e, purtroppo per lui il tiro va fuori. Vi lascio immaginare le parole dolci che gli sono state riservate dai compagni di squadra. Arriviamo al 16', Giovanelli serve Salinas da calcio d'angolo, tiro al volo del Mr. dell'HDI che sfiora l'incrocio dei pali. Un minuto dopo Somma danza sul pallone e scaglia una mina dalla distanza: out di poco. 23'minuto, Salinas tiene palla in banda destra, serve Carlos, questo gira in mezzo a cercare un compagno che deve solo appoggiare in rete, ma arriva Gianotti che con una scivolata salvaLaVitaBeghelli salva il risultato, ma l'azione non è finita e si crea la classica fagiolada in area bolzanina con 2 tiri respinti di orecchie e infine mento da Sartin. L'HDI spinge forte alla ricerca del vantaggio e al 27' nuova fagiolata in area bolzanina con tre conclusioni consecutive respinte dalla difesa del C5. Ultimo minuto del primo tempo, Di Muccio prende palla sulla ¾ avversaria, nessuno gli si fa incontro e non si fa pregare per tirare una sassata destinata all'incrocio, ma Giannordoli è pronto e devia in angolo. La prima frazione si chiude qui con il punteggio fisso sullo 0-0. Nell'intervallo gara di rutti vista la mancanza di un'alternativa a Teschio Tsu, ma il pensiero è già rivolto a Giglian, che stasera "danzerà" al Cotton Club. Ma torniamo alla partita. Passano 25 secondi e l'HDI va al tiro con Carlos, respinta di Sartin, ma la palla va sui piedi di Santoni che lo impegna per due volte di fila. Minuto 3, fallo per il C5 a 3 metri dall'area trentina; Crepaldi s'incarica del tiro, punizione centralissima e Gol! 1-0 C5. Nell'occasione non si capisce se il portiere trentino è stato ingannato dalla barriera o se la botta di Crepaldi ha preso una traiettoria tipo i tiri di Oliver Hutton col balon che diventa ovale e cosparso di olio per pratiche sessuali non convenzionali. Passa un minuto e Sommacampagna riceve palla in banda sinistra direttamente da Sartin, finta e contro finta che inchiodano sul posto l'avversario, bomba del pivot deviata in angolo da un difensore trentino. Trenta secondi dopo Grigoli calcia un fallo laterale pescando Somma, tiro di prima intenzione del forte pivot bolzanino e palla che esce di un niente. 8'minuto, Citraro riceve palla in posizione centrale a tre metri dall'area del C5, salta secco l'uomo e piazza la palla nell'angolo della porta di Sartin, che rimane pietrificato ed è il gol del 1-1. Da qui e fino al ventesimo la partita vive di continui ribaltamenti di fronte con conclusioni dalla distanza che non creano grossi problemi ai portieri. Siamo al minuto 21 ed entrambe le squadre sono a 5 falli commessi. 23' minuto, Salinas piazza un pallonetto a liberare Citraro solo davanti a Sartin, l'argentino non si accorge di essere solo e spara al volo beccando una rondine. Minuto 26' Parolin inizia uno slalom gigante a centrocampo e ottiene il sesto fallo; del tiro libero se ne incarica Crepaldi, tiro e paratissima di Giannordoli. Un minuto dopo Citraro sforna un assist di tacco a liberare Giovanelli, ma il tiro di quest'ultimo finisce fuori di poco. 29' minuto, Parolin (davvero un demonio negli ultimi minuti) piazza dribbling a non finire, serve DiMuccio che arriva in corsa, bomba del capitano, ma è il palo a dirgli di no. Siamo in pieno recupero e l'ultima occasione è per l'HDI, con Citraro che da calcio d'angolo tocca indietro per Carlos, bomba del nr. 15 e palo! La partita si chiude qui con il risultato di 1-1.Per concludere, si può dire di una partita davvero bella, nonostante le poche reti, con le due squadre che giocano un buonissimo futsal e creano diverse palle gol. Risultato tutto sommato giusto che rispecchia un equilibrio di valori tra le due formazioni. Spendo solo un commento per "Pici" Corradini che sembra poter dare grande sicurezza nelle retrovie del quintetto di Mr. Salvagno. MVP della serata rimane in ogni modo Giglian che dopo averla testata (e tastata) con mano posso affermare con sicurezza che non ha rivali. Giglian…

Salumi con sbavata Bandito nr.14

Gli Ale e Franz bubini, Trunzo e Vedovelli, decidono che è “Buona la Prima”

(nella foto sopra, un immagine della "torcida" bubesca nel pre-partita ... uno spettacolo!!!)

E’ tempo di conferme, di sudore adrenalinico e non solo preparatorio… è tempo di Campionato, è tempo di Bubi - Febbre Gialla, ( tanto per fare un’ intro alla Caressa, ndr).
Il luogo dell’ appuntamento non è il campo parquettoso, bensì il sintetico del Palamainardo, reso umido e ostile dalla pioggia che come da tradizione accompagna la venuta del Luna Park ( par che lo facciano apposta, ndr).
Come consono ai professionisti mi reco al campo con una buona oretta di anticipo e ne approfitto per vedere che polso ha il mastro birraio del “Colla” stasera.
La tensione prepartita pare nulla, ma a far entrare in clima campionato l’ intera folla ci pensa la mitica Brigata Giallorossa, con una coreografia da grandi occasioni, con striscioni e fumogeni ( son perfino arrivati due pullman de tedeschi convinti che ci fosse una grigliata a causa del fumo, ndr).
Il fischio d’ inizio viene espirato alle 20.31 e ci sono da registrare subito una carrellata di iniziative per due squadre che il termine “ fase di studio” non sanno che cosa voglia dire.
Ci prova subito Mario Trunzo, seguito da Carolo, ma entrambe le bordate finiscono alte di poco sopra la traversa. Ancora Carolo al 3’ prova a cercare la porta febbrina, ma senza risultati notificabili.
Le attenzioni e i commenti della tribuna si spostano allora verso l’ arbitra bionda, già incontrata in Coppa Italia ( colei che aveva riscosso la grande attenzione del vostro bandito, ndr).
Al 5’ però avviene l’ impronosticabile: contropiede fulminante della Febbre, che lancia Fronzi a tu per tu con il Mostro Tabiadon, il quale si salva con abilità sulla prima conclusione, ma che nulla può sul tap-in ravvicinato di Pintimalli ( tap- in degno di un avvoltoio che non assapora una carcassa dal ‘64, ndr).
Il goal subito shocca il Bubi che non è capace di reagire, ma la Febbre Gialla non ha l’ intraprendenza per raddoppiare.
Al 10’ “Puffo” Vanin richiede Time Out cercando di risvegliare i suoi con una carica dialettica non indifferente, ma il ritmo rimane soporifero per altri 5’ minuti abbondanti ( ho anche chiamato Mastrotta per farmi portare il set della Eminflex, ndr). Minuto 16’, contropiede ospite ma sulla conclusione di Bonato il buon Tabia si oppone a mano aperta e sul proseguo dell’ azione Carolo chiama in causa seriamente per la prima volta Corea che devia il diagonale insidioso sull’ esterno del palo. Ancora Tabiadon deve fare buona guardia sul suo palo su una gran staffilata di Pintimalli.
Prima azione pericolosa per il Bubi con Mariè Trunzo che spara un diagonale che sfila accanto al palo, deviato forse da uno starnuto di un tifoso.
Il pareggio però non tarda ad arrivare. Al 20’ l’ inossidabile Mario Trunzo ruba palla nella propria ¾ , salta netto due avversari, si accentra e esplode un sinistro a incrociare che viene solo sfiorato dal portiere ( per descrivere quest’ azione mi ci è voluto un bel riepilogo da parte dei miei compagni di tribuna, ndr).
Il Bubi pare revitalizzato, Facchini conclude di poco alto, poi Fabio “the junior” Vanin scarica una sassada verso la porta Giallonera, ma Corea neutralizza con qualche difficoltà.
La Febbre non è capace di una reazione concreta, se non una punizione doppiamente rimpallata controllata dal nr.1 bubino.
Al 24’ avviene il sorpasso, (bello e pregevole come quello di Rossi su Lorenzo al Gp di Catalunya, ndr): “so tutto io” Vedovelli riceve palla da fallo laterale, si gira e spara un missile dai 10 metri che si insacca all’ incrocio dei pali dopo aver pizzicato uno di questi ( che si stava pure incazzando per il pizzico doloroso, ndr).
E’ Bubi-rulez, Trunzo ruba palla a metà campo e serve Vedovelli, anticipato in uscita da un abile Corea.
L’ euforia generale sugli spalti contagia anche il Ds Bubino che comincia ad accennare ad atteggiamenti sessualmente promiscui verso l’ arbitra ( donna per fortuna, ndr).
E’ calcio Bailado al Palamainardo: doppia triangolazione tutta di prima Carolo, Vedovelli, Trunzo, che a tu per tu con il portiere mette però sul fondo.
Il pubblico pare risvegliarsi dalla fase REM ( non il gruppo, ndr) che l’ aveva assopito per tutta la durata del primo tempo.
Prima frazione che si conclude con un tiro pericoloso di Fronzi che Tabiadon devia in angolo con la punta del piede, ringraziando di non essersi tagliato le unghie dei piedi nel pre-partita, e con una parata plastica dello stesso Tabiadon ( neanche ci fosse Fabrizio Corona a fotografarlo, ndr).
Tribune gremite ben oltre le aspettative che si svuotano e Brigata giallorossa che decide di darsi all’ alcool economico, mentre io mi accingo ad assaporare una bella Rolanda fresca.
Secondo tempo che ricomincia in sordina, con il fragore del russare del pubblico che infastidisce i bambini al Luna Park. I primi 5’ di gara sono a ritmo bradipesco, e per segnalare la prima psudo-occasione ( giusto perche son venuto qua far una cronaca e non a pettinare i licaoni, ndr) bisogna aspettare una conclusione da distanza siderale di Fabio Vanin che però non attira nemmeno l’ attenzione dell’ estremo ospite. Al 10’ la partita ha un sussulto, quando prima Carolo e poi Facchini, su imbucata dello stesso Carolo si trovano a tu per tu con Corea che però è bravo a disimpegnarsi su entrambe le conclusioni.
Ancora Vanin ( junior, ndr) è autore di un grande spunto personale al 12’ quando ruba palla, supera in tunnel un avversario e ne fa quasi svenire un’ altro con un doppio passo prolungato ed elegantissimo, sprecando poi il tutto con una conclusione troppo semplice e centrale.
La Brigata invita l’ arbitra a spogliarsi e un’ attimo dopo Carolo ci prova ( non a calciare, ndr).
L’ illusione che la partita si possa rianimare pare nulla ( anche Dr. House ha spento il defibrillatore portatile, ndr), e infatti si ritorna per 5’ nella noia più totale e ne approfitto per andare a verificare le condizioni di Giannino Reale in ospedale ( riprenditi presto vecchia roccia, ndr), ma lo trovo in buona compagnia del reparto infermieristico femminile.
Sussulto al 16’ quando Tabiadon para un tiro dalla lunga distanza del solito Fronzi, (imprecando pesantemente per essere stato svegliato mentre stava sognando di essere Clooney accanto alla Canalis, ndr). “Le so tutte” Vedovelli intanto cercava di far riprendere i giallorosa con qualche bordata scagliata verso la porta febbrina ma senza esiti rilevanti.
Le due squadra, anche loro assonnate provano, negli ultimi 10 minuti, a rendere la partita un po’ più piacevole, ma Corea risponde sempre bene a Facchini, Vedovelli, Carolo e Trunzo M.
Al triplice fischio del duo arbitrale le tribune si svuotano tra gli sbadigli, ma il Bubi intanto incamera 3 punti che sanno di un inizio pseudo-buono.
Partita molto poco agonistica e assolutamente scarsa di emozioni, tra due squadre forse ancora convinte di essere in vacanza ( ecco forse perché alcuni giocatori sono arrivati in infradito che con il salvagente a passerella, ndr), ma per essere pericolosi in campionato, bisognerà cambiare totalmente atteggiamento.

Salumi con Camomilla Bonomelli, Bandito nr 23

mercoledì 23 settembre 2009

L'alba del campionato, non poteva essere più dolce …

(nella foto sopra, il vs. Bandito nr.13 che cerca di "romanzare" l'autunno ... mah ... )

Una lama di soffice luce, avvolge gli scuri e fa proprio l'incantato paesaggio di castel Ci-cinque … nello stesso momento, solo a molti chilometri di distanza, lo stesso raggio accompagnato da una brezza, che ricorda quasi l'ingenuità primaverile, riempie le mura della fortezza Assicurativa … Mai alba è stata tanto ricca di profumi e colori, nonostante l'autunno non abbia ancora fatto capolino, dando vita al suo festival di colori pastello e di foglie ormai passate …
L'avvento della luce, ci dice che è giunto il momento d'impugnare le armi e di rendere ancora più sfavillanti le armature, che giorno dopo giorno, sono state lucidate col sudore della fronte e l'abnegazione per la casata … l'eco della battaglia sportiva inizia a riecheggiare nell'ancora vuota grotta parquettata, che sarà teatro di gesta memorabili e scontri coraggiosi … timori e paure vengono scacciati da un tenue sorriso o da un buffetto sulla spalla, mentre vessilli e stendardi riempiono il cuore d'orgoglio e il petto di spirito di sacrificio …
E' solo l'inizio, certo, ma se una delle due contendenti avrà la meglio, potrà impugnare il prodigioso corno della vittoria e potrà far riecheggiare lo stridulo suono di chi si ripromette di essere protagonista assoluto … nel tempo …
Ora comunque, godiamoci questa nuova l'alba … facciamoci cullare dalle improvvise folate di vento che scuotono le reti delle nostre amate porte … socchiudiamo le palpebre che si crogiolano piacevolmente al primo sole mattutino, riflesso dal cuoio dei nostri palloni datati … la nuova stagione oltre a regalarci emozioni continue, ci farà fare l'ennesimo balzo verso la formazione dell'essere uomo "vero", anche perché i valori umani guadagnati sul campo, non possono essere equiparati a qualunque tipo di vittoria espressa da un tabellone luminoso …

Con profonda stima per tutti, Bandito nr.13

domenica 7 giugno 2009

IL SUDTIROL AFFETTA IL TRENTINO

(nella foto sopra, la classica "foto di Gubbio" per quattro personaggioni che fanno impazzire il mondo femminile!!!)


Buongiorno a tutti gli amanti del futsal! Il vostro Bandito nr.12 torna alle cronache dopo la disgraziata stagione al Green Tower, per raccontarvi la serata stellare avvenuta venerdì sera in quel di San Michele.
A contendersi il 10° Memorial Cavosi (storico fondatore del Green Tower, ndr) ci sono una rappresentanza di giocatori trentini (anche se non proprio tutti autoctoni, ndr), guidati da Bobo Torboli e una di giocatori altoatesini, con Caio Gentilini a fare da traghettatore.
Come spesso accade, il calcio a 5 dimostra che il suo seguito dalle nostre parti è degno del torneo di morra cinese, e le tribune sono semivuote, ma i “veri” futsalisti ci sono tutti; onore a loro!
Alle 21.00 precise si da il via alla danze, e già dalle prime battute si nota che il Wunderteam allestito dal sapiente Gentilini è più in palla, e soprattutto corre che è un piacere, manco fosse ad una maratona olimpica. E così, dopo un diagonale di Carolo che sbatte contro il legno della porta di Dorigatti, l’Alto Adige passa con un gol di Trunzo che trasforma l’estremo trentino in un ghiacciolo dell’Algida. Ma non finisce qui, al 13’ “Tiro piano” Crepaldi trova il raddoppia su una respinta corta e due minuti dopo arriva pure il 3-0 con l’altro Trunzo, che sorprende una difesa trentina troppo alta (stile Foggia di Zeman, ndr). Lo zuccherino al Trentino lo regala Josè Antonio Sanchez de la Cruz Salinas che appoggia in rete un assist della “Furia ceca” Taborsky. Finisce così un primo tempo tanto amaro come uno sciroppo di ricino per i trentini, quanto esaltante come una birra fresca in una afosa serata d’estate per gli altoatesini.
Si parte per il secondo tempo, ma la musica dell’orchestra del "Maestro" Fernando non cambia e così i fratelli Trunzo (che d’ora in poi saranno i fratelli Derrick, ndr) stendono definitivamente la truppa trentina con due gol che portano il risultato sul 5-1.
Il vascello targato TN ammaina le vele ed alza bandiera bianca, ma i corridori altoatesini (per i quali è stato programmato un controllo antidoping, ndr) non calano il ritmo e castigano ancora con Maggetto e “James Derrick” Trunzo (5 gol in totale per i fratellini, ndr). Il “Genio” Caruso allora decide di sparare un missile terra-aria proprio lì all’incrocio dove nemmeno “il mostro” Tabiadon riesce ad arrivare… Riscossa? Non proprio, Crepaldi e Casarin portano a 9 i gol per il Sudtirol.
Torboli prova a questo punto il portiere di movimento con Perottoni che scalda le mani del “Mostro” in un paio di occasioni, ma è “il matto” Paissan a trovare due reti che rendono meno amara la sconfitta, poi Carolo fa cifra tonda, Taborsky e Scalet chiudono definitivamente il match sul 10-6 per l’Alto Adige.
Niente da dire dunque sulla vittoria dei “tedeschi”, giunti a San Michele con più voglia e più gambe, ma il prossimo anno le cose cambieranno…
Da ricordare che i quattro portieri in campo sono tutti membri della famosa congrega della Cripta del Luppolo. Marinelli e Tabiadon (entrambi in versione Spiderman, ndr) per la Germania; Dorigatti e Perottoni per l’Italia.
A fine partita volava qualche voce di mercato, ma era talmente flebile da non essere udita proprio bene… Lascio così la palla al bandito Neffo, che di mercato ne sa di più degli ambulanti del giovedì a Trento.

Alla prossima! Dal vostro Bandito 12

IL TABELLINO:

TRENTINO - ALTO ADIGE 6-10

TRENTINO: Perottoni, Calabrò, Ceccato, Taborsky, Giovanelli, Caruso, Scalet, Salinas, Andreazza, Paissan, Dorigatti. Sel. Torboli

ALTO ADIGE: Tabiadon, Fernando, Casarin, Catanzariti, Trunzo S., Crupi, Crepaldi, Trunzo M., Maggetto, Carolo, Marinelli. Sel. Gentilini

ARBITRO: Volani di Trento

RETI: 7' pt Mario Trunzo (AA), 13' pt Crepaldi (AA), 15' pt Stefano Trunzo (AA), 20' pt Salinas (T); 3' st Stefano Trunzo (AA), 6' st Mario Trunzo (AA), 8' st Magetto (AA), 15' st Stefano Trunzo (AA), 17' st Caruso (T), 22' st Crepaldi (AA), 25' st Casarin (AA), 26' st Paissan (T), 28' st Paissan (T); 29' st Carolo (AA), 30' st Taborsky (T), 32' st Scalet (T)

martedì 19 maggio 2009

Il Povoli conclude la festa deglutendo sette birrocci marchiati Forst …

(nella foto sopra, ... il miglior under con cui il sottoscritto abbia mai giocato, in alto i calici, brindiamo al "golden bocia" Stefano Trunzo!!!)


Ebbene si balordissimi amici, siamo arrivati alla fine della traversata malsana chiamata stagione 2008/09 … per i birraioli di casa Bolzanese, l’ultima ha il volto e la forma del Povoli Team, squadra neopromossa in serie B!!! La partita sulla carta ha ben poco da dire, ma sono diversi gli spunti “neo-romantici”, che fanno diventare la sfida interessante … l’ultima panchina di Mr. Puffo Vanin … l’ultima presenza del sottoscritto con la maglia timbrata Forst (anche se in panca, a causa delle “punturate” infrasettimanali al genocio, ndr), e probabilmente l’ultima “chiamata” con la maglia del Povoli per diversi elementi della rosa …
I luppoliani, oltre alla grave assenza di Intro ”buon samaritano” vigne (squalificato, ndr) devono fare a meno anche del “latin lover” Crupi (probabilmente, mentre l’arbitro fischiava il calcio d’inizio, lui teneva ancora gli zebedei a mollo, nel mare cristallino di Santo Domingo … beato lù!!!, ndr) … ma iniziano il match a spron battuto!!! Nessun timore reverenziale per Caruso (in campo tutti e 60 i minuti, ndr) & C. … anzi un “pien de monade” Marcon in versione “Robocop”, dichiara guerra al talento sconfinato dell’argentino marcandolo a tutto campo … e le scintille fra i due non tardano di certo ad arrivare (giuro che per vedere certi duelli, bisognava dotarsi di maschera per saldare!!!, ndr)!!! La chiave per sbloccare l’incontro la trova Renzullo sottomisura, che riceve un invito consegnato in busta chiusa da “caffè arabia” Atik, e lo spedisce con la gentile collaborazione del palo in rete, 1 a 0.
Il vantaggio schiumante galvanizza l’armata di Vanin, che si carica a pallettoni … la azioni pericolose si moltiplicano come i funghi a Passo Pennes, ma vengono malauguratamente sprecate come l’impianto d’irrigazione a goccia nel Sahara … risultato, il Povoli pareggia … classica palla giostrata a sinistra dai “piedoni” di Caruso, scarico sul buon Gamberoni (no, non stemo trattando un corso de cucina, ndr) e palla che s’infila tra il “mostro” Tabiadon e il palo, 1 a 1.
I ghigni di disapprovazione sulla panchina schiumante sono più che visibili, ma due minuti dopo diventeranno quasi isterici, perché il team del presidente Modena raddoppia … ancora Caruso in banda sinistra … fascia completamente “arata”, con vaglia spedito dalla linea di fondo e indirizzato sui piedi del “buitre” Andreazza … Trunzo è in ritardo sulla chiusura (per colpa della fila che ha trovato in posta, ndr) e la palla s’insacca comodissima, 1 a 2. Le accelerazioni di un Marcon in versione “posseduto”, trainano la Forst più volte a un passo dal pareggio, ma la mira è rimasta negli spogliatoi (anche se un’uscita modello Indiana Jones, dell’estremo Povoliano, poteva essere punita col rosso per mano fuori area …, ndr) e come se non bastasse, Capitan Gianca spara un tiro libero in bocca all’estremo ospite … sul ribaltamento di fronte, Caruso si guadagna una punizione dagli 8 metri … il tempo a noi “panchinari” pare scaduto già da tre minuti, ma gli arbitri indispettiti ci mostrano il mitico orologio di Beruscao (l’infallibile “orologiao – ao – ao, ndr) … Hernan batte e Tiago raccoglie e insacca tutto solo soletto in area, mentre nella difesa locale va in scena il primo corso di ricostruzione unghie, 1 a 3 e tutti a scrostarse lo smalto aranzon con dell’acetone d’annata!!!
La ripresa segna l’alba di un nuovo giorno per i Vanin Boys, che nel giro di una manciata di minuti si riportano in parità … prima è ancora Renzullo a battezzare l’estremo ospite con una rasoiata “infima” e grottesca, 2 a 3, poi ci pensa il “golden bocia” Trunzo a far esplodere il palazzetto … ma il goal merita di essere raccontato … angolo battuto dal Povoli, palla intercettata dal furetto meranesse all’interno della sua area … occhiata alla porta ospite, un’altra al portiere (posizionato sulla trequarti, ndr) e decollo del “lob” caramellato … come nei migliori film a sfondo emozionale, gli spalti si ammutoliscono nel tragitto della sfera … quando la stessa gonfia il sacco, anche gli abitanti dei palazzi adiacenti, scendono per in strada per i caroselli!!! Comunque 3 a 3 e palla al centro!!! I minuti passano, e la tenuta atletica di Marcon cade verso gli inferi, in compenso quella di Caruso rimane costante e segna in maniera indelebile il sentiero … fuga in banda sinistra, doppi, tripli e ottupli passi, con tiro secco (come il prosecco della Valdobbiadene, ndr) ad incrociare che s’insacca di prepotenza … 3 a 4. Doppia rotazione della clessidra e azione quasi fotocopia … ancora discesa di Caruso sulla sinistra, questa volta rientro verso il centro, tre uomini saltati in un fazzoletto di campo e palla che s’insacca dove Tabia non può arrivare … 3 a 5 … monster Caruso!!! La fascia sinistra diventa un incubo, se si potesse farla saltare, Vanin lo farebbe con delle bombe al napalm … ancora fascia sinistra, ancora “plastikman” Caruso protagonista … questa volta scarico “immenso” sul secondo palo per Andreazza e goal inevitabile … 3 a 6. La partita a questo punto sembra chiusa come la sede del Milan durante i festeggiamenti dell’inter di Mourihno (szero tituli … hihihihihihi, ndr) … ma non è così … “caffè arabia” Baidoury s’inventa due goal spaziali nel giro di due minuti, il primo alla Pippo Inzaghi, di giustezza sotto misura, 4 a 6, il secondo con pallone depositato all’incrocio sull’uscita del portiere (spettacolare partita per il furetto nato in Africa … la mia domanda è: perché non gioca sempre con questa intensità???, ndr). A questo punto il Povoli è un po’ in difficoltà … da una parte ci sono i goal inventati dai giovani col boccale, dall’altra le super parate di Tabiadon … inevitabile quindi il 6 a 6, azione di contropiede conclusa dal talento immenso di Trunzo (ma se non si fosse infortunato in Dicembre, nel match d’andata contro il San Giuseppe, che posto occuperebbe oggi come oggi la Bolzanese???, ndr)), 6 a 6. Nel concitato finale, i birraioli si fanno prendere in contropiede … lancio ficcante per Tiago, geniale nell’inserirsi sulla corsa e lesto a battere in uscita il solito, imperioso Tabiadon … finisce così 6 a 7. Che vi devo dire amici, se non che ho visto un gran match??? Bravo il Povoli (premiato poi con la coppa dai dirigenti federali, ndr), che voleva mettere la fragolina sulla torta alla sua festa, ma altrettanto bravi noi, che girando in 6, abbiamo avuto la grinta e la voglia di onorare l’impegno!!!

Salumi con tanto di cappello, Bandito nr.13!!!

lunedì 18 maggio 2009

POOL - SANGIUSEPPE 2-4

(nella foto sopra, ... anche l'ultimo match per "Mastro" LoConte è stato caratterizzato da molti pali ... che non sia nell'aria un futuro da lap-dancer???)

Ultima di campionato e dopo aver visto la partita del Povoli campione, dove mi sono potuto gustare il goooolassso del Bocia Trunzo (pallonetto a tutto campo a beffare il portiere "in carne" del Povoli, ndr) estraggo penna e babbuino e tiro zo' due appunti su Pool - San Giuseppe. La partita parte con un ritmo degno di Cocoon all'inizio del film quando gli alieni devono ancora portare i pastiglioni di "Viagra interstellare" e i vecchi si comportano da vecchi senza fare i fenomeni. Al 6' si sblocca la partita con il gol del SanGiuseppe; Ceccato in banda sinistra mette in mezzo per DeMauro, il gigante copre palla e la restituisce a Rodrigo (sicuramente uno dei migliori under dell'annata, ndr) che fulmina l'estremo del Flo, il buon "Brighella", 0 a 1. Il copione della partita è chiarissimo: il Pool fa gioco e i Giuseppici si affidano ai veloci contropiedi sfruttando la velocità dei vari Ceccato, Rojas, Superman e Beep beep. Al 15' "Wanna" Marchi fa partire un bolide 4 metri fuori dall'area che si stampa sulla traversa dei trentini, sul rimbalzo Loco controlla palla e fa partire una saetta che l'estremo dei Santi, "Molly" Molinari, toglie dal sette. Quattro minuti più tardi i legni della porta del Giuseppe suonano per la seconda volta: Mastro LoCo fa partire una bomba che il portiere può solo guardare accomodarsi sulla "U" rovesciata. Al 22' il team di DeMauro&Co. da segni di vita con Toborsky che raccoglie un lungo rilancio del portiere, stop al volo e girata che "ahilui" viene parata. Un minuto dopo arriva il pari del Pool; rimpallo con fagioli in zona attacco, la palla arriva al cavaliere dello zodiaco "Phoenix" Fenice, che finge il tiro, dribbla il portiere e deposita in rete. 1-1. Il primo tempo si chiude qui, e nell'intervallo andiamo a far visita a Teschio Tsu che ho scoperto essere tifoso del Barca campione di Spagna, in quanto si è tinteggiato i denti di color Blaugrana!!! Come si fa a non voler bene a PimPin Tsu!! Il secondo tempo riparte con il LoCo che stampa per l'ennesima volta el balon sul palo della porta, complimentandosi con gli Efuri per la loro benevolenza. Due minuti dopo, tanto per cambiare, è Zubba che prova ad accordare il suono del palo della porta Giuseppina, anche perché non soddisfatto del Sol Bemolle accordato dal LoCo. La fortuna è cieca ma la sfiga stasera si è comprata il microscopio. Al 10', però, arriva il doccione gelato per il Flo; contropiede di Ceccato, scarico sul secondo palo per Toborsky, tiro e gol del vantaggio. 2-1 San Giuseppe. Il Pool si riversa in avanti e inizia l'assedio a Fort Apache. Dopo svariati tentativi, al 25' arriva il la slavinata di cubetti offerta dalla Surgela; contropiede di Rojas che scambia con Ceccato e poi deposita in rete il 3-1! Mancano 5 minuti ed il Pool mette il Loco come quinto di movimento. Il SanGiuseppe è compresso nella propria area e dopo vari tentavi il team di Allegri accorcia le distanza con Sanfelici che gira verso il centro una palla per Scalise, nessuno la tocca e la palla si infila ai 3 km/h nell'angolo della porta del Giuseppe. Un gol veramente orendo! Sanfe ha il pudore di non esultare! Il Pool insiste la sua azione alla ricerca del pareggio, ma al 29' Rojas intercetta la palla e vedendo la porta sguarnita piazza un pallonetto che chiude definitivamente il match sul 4-2 per i roveretani.
Per concludere si è vista una classica partita di fine stagione, dove il risultato contava davvero poco.Il Pool ha collezionato una valanga di pali manco fossero Selen al MI-SEX. Il San Giuseppe s'è confermato squadra tosta con 3-4 elementi di alta qualità.
Menzione speciale della settimana per l'Inter campione d'Italia e soprattutto per i Zeru Tituli di tutti gli altri.
Teschio Tsu nel cuore.
Hasta la vista e Vista l'Asta, Bandito nr.14.

mercoledì 13 maggio 2009

“Neffo, il Povoli è campione” … lo so, lo so, non son mica un collione!!!

(nella foto sopra, il vs. Bandito nr.13 con il suo mentore ... dopo la partita di venerdì in quel di Rovereto, aveva bisogno di ritrovare tranquillità!!!)
Ebbene si, vecchie sequoie che balneate sui campi parquettosi, venerdì 8 maggio 2009 è stato il gran giorno del Povoli Team … con un turno d’anticipo gli uomini di “Bobo” Torboli, imponendosi per 10 a 3 sul Tavernaro e beneficiando (come una vecchia babbiaona beneficia delle Terme di Caracalla, ndr) del 2 a 2 esterno del Calcetto Laives a Mezzocorona (chissà se quella sera in premio ai migliori in campo siano andate due bozze di “grappa alla bile”, ndr), si sono laureati campioni provinciali!!! La vittoria promozione mostra l’indelebile firma (ma che lo dico a fa, tanto lo sapete già, ndr) del fenomeno argentino Hernan “Plastikman” Caruso … tornato dopo tre turni di squalifica (in cui si vociferava fosse già a caccia di fagiani nelle steppe argentine insieme a Baggio, ndr) ha fatto valere “nuovamente” la legge del più forte, piazzando la quaterna secca sulla ruota di Riva del Garda … per lui quest’anno 23 incontri disputati (dove è andato sempre a segno, ndr), 60 goal (non considerando la Coppa Italia, ndr) sparati a velocità supersoniche nella soccoccia (2.6 di media a partita, dove il massimo stagionale è stato “6” centri contro la Juventus Club, ndr) e degli assist non chiedetemi niente perché non li so … forse non lo sa neanche il loro addetto stampa Omar Bertarelli (a cui mando dei salumi e da cui voglio dati sugli assist, ndr) ma credetemi, molti dei 29 goal di Andreazza nascono dai sui lunghi piedoni!!! L’allegra ciurma del presidentissimo Modena e dell’appassionatissimo Alessandro Povoli, riesce nell’arduo compito del doppio salto di categoria, cosa riuscita solo a pochi impavidi … dalla D-Eccellenza alla C e dalla C alla B (rivoluzionando completamente la rosa dell’anno prima, ndr) … ok, ok, molti di voi adesso mi diranno: “con Caruso fra le proprie fila chi non ce l’avrebbe fatta???” … ma il punto è proprio questo, la società ha ingaggiato questo talento PER VINCERE. Stilisticamente il calcetto espresso dal team di Torboli, non sarà asfissiante ed incalzante come quello di Colini (mister del Daf Montesilvano, che dopo la squalifica di Morgado e Foglia ha sopperito alla loro mancanza con il gioco … ad oggi sono ancora in lizza per vincere il campionato, ndr) o fatto d’imbeccate e tagli millimetrici come quello di Jesus Velasco (attuale mister della pluridecorata AlterEgo Luparense, ndr), ma è un futsal disegnato a misura intorno al suo campione … il vero e proprio Caronte del team! Nel corso dell’anno la dirigenza ha gradualmente “rimpolpato” la rosa (orfana di Diego Homet, ndr), soprattutto vedendo che il Laives non perdeva colpi ed anzi aumentava la velocità grazie al vento di bolina creato dall’entusiasmo … cronologicamente sono arrivati in serie, un portiere carioca di spessore, “Clark Kent” Radaelli (ex Gasoline Sedico, ndr), e altri due brasiliani dalle ottime prospettive, Murilo e Tiago (senza dimenticare i giocatori già presenti in rosa, come Santoni, Gamberoni, “l’ever green” Faes, ecc. … ognuno con il proprio ottimo score realizzativo, considerando che il team ha realizzato circa 150 goal, ndr). Quindi Povoli che si è riempito la panza nella stagione 2008/09 … dopo la Coppa Italia messa in bacheca a dicembre (vinta sempre a spese del Laives di “Barele” Gentilini, ndr), ora il campionato, davvero non male … ora c’è la prospettiva della Serie B, i presupposti per far bene dovrebbero esserci tutti e spero vivamente che la stagione “modello via Crucis” del Green serva da insegnamento per non ripetere errori similari!!! In bocca lupo Povoli Team, porta in alto il nome della nostra regione … e se in alto sarà dura, basta anche a mezz’altezza, l’importante è che si legga bene il nome!!! Concludo facendo un lungo plauso agli uomini di Gentilini, che in questo momento staranno odiando la doppia medaglia d’argento stagionale (anche perché gli spareggi, allungheranno la loro stagione di diverse settimane … vi penserò sorseggiando delle birette all’ombra di eucalipto, ndr) … ma di loro ci occuperemo ancora in futuro!!!

Salumi B-onici, Bandito nr.13!!!

martedì 12 maggio 2009

Quando il Neffo fa regali, l'avversario si sfrega le mani …

(nella foto sopra, un documento esclusivo e top secret, tenuto gesolamente sotto custodia negli archivi della CIA ... l'uscita a vuoto con movimento d'ali del Neffo ... robe da pollo allo spiedo!!!)


Avete presente quando post-serata danzante balorda, ci si fionda al "ponfrittaro" de turno (verso le 4 de mattina … non prima, ndr) per ingurgitare il famoso "hamburger con tutto"??? Ecco se avete presente questo, sapete che per digerire quel mattone battente bandiera "cipollotto rosso", servono almeno do giorni e duemila rutti … bene, io ogni volta che penso a questo match, rutto i goal … e chissà per ancora quanto tempo, nonostante mi sia fatto amico il Sig. Magnesia Bisurata Aromatic …
Ma veniamo all'incontro, che si disputa nello splendido palazzetto di Rovereto … avversari gli uomini di Slomic, il San Giuseppe. Nonostante l'arsura presente in palestra sia degna del deserto del Gobi, le squadre appaiono pimpanti nonchè vogliose, e già dopo un paio di minuti il risultato si sblocca … Renzullo viene letteralmente "abbattuto" in area di rigore, penalty sacrosanto, che lo stesso capitan Gianca realizza con una bomba centrale, 0 a 1. La gioia per il vantaggio dura come la puntura di una zanzara … i "santi" si guadagnano una punizione scentrata a destra sulla linea degli otto metri … Tamindzic spara una bomba … Neffo è sulla traiettoria, ma riesce solo a toccare … Marcon, posizionato a difesa del secondo palo, cerca d'intervenire in bagher (con un movimento degno della moglie del Doctor Beruscus … Margheriten … per i nostalgici del "Drive In", ndr) ma senza esito … 1 a 1. Gli spillatori hanno subito dopo un'mmensa possibilità per scardinare nuovamente la porta di Molly, ma Baidoury riesce nell'impresa di fallire l'infallible da 0.5cm.!!! Come si dice in gergo … goal sbaia, goal subì, ma un goal così non se lo aspettava nessuno … Molinari lancia lunghissimo … la palla sembra destinata alle "forti" braccia del Neffo (narrate in quasi tutti i film d'amore, ndr), ma Toborsky ci crede e segue la traiettoria … il vs. bandito si accomoda sul limite dell'area in attesa della forma sferica, ma incredibilmente "cicca" la presa e colpisce la bola de petto … Toborsky non può credere ai suoi occhi, la palla gli finisce esattamente sui piedi e a porta sguarnita il 2 a 1 è cosa fatta … orrore allo stato primordiale … se mi avessero strappato un dente senza anestesia mi sarebbero girati di meno i maroni. Il vantaggio acquisito dà "Brio Blu Rocchetta" ai padroni di casa, che triplicano … su azione d'angolo, c'è lo scarico improvviso per Tamindzic, che fa partite una sassata paurosa che s'inserisce tra Neffo (ancora in balia come una sirena fra le onde Hawaiane, ndr) e il secondo palo, 3 a 1. I birraioli non ci stanno, e la birra spillata in eccesso comincia ad uscirgli anche dal naso … ecco quindi che, prima il "golden bocia" Trunzo su percussione centrale (3 a 2, ndr) e poi "caffè arabia" Atik su assist di "pien de monade" Marcon riportano le cose in parità, 3 a 3. Il numero perfetto (il 3, ndr) sembrerebbe sancire la fine del primo periodo, ma uno svarione modello "colpo de sole" della difesa con boccale, porta il velocissimo Rojas a tu per tu con Neffo, tiro secco ad incrociare e palla che s'insacca … 4 a 3 e tutti a bere un po' di bile, offerta gentilmente dal sottoscritto. La seconda frazione mostra da subito un S.Giuseppe più guardingo, pronto a sfruttare sia i lanci "siderali" del suo portiere sia le accelerazioni dei suoi laterali, sull'altra sponda invece i birraioli sono decisi a imporre il loro gioco, manovrando con insistenza … morale della favola, i santi segnano alla prima incursione … ripartenza modello "Flash" di Toborsky, scarico per il fortissimo under Ceccato sul palo opposto e palla che s'insacca di prepotenza a mezza altezza col sottoscritto che chiudeva basso, 5 a 3. La rabbia agonistica alberga nei visi degli uomini del Puffo Vanin, che non vogliono accettare l'esito del tabellone luminoso … le occasioni da goal per i birraioli ci sarebbero, eccome, ma l'imprecisione abbinato alla prontezza di riflessi di "Molly" Molinari non lasciano spiragli di rimonta … fino a quando … fino a quando il "golden bocia" Trunzo, rimembra (manco fosse Dante Alighieri, ndr) di essere il giovane più forte del campionato, indirizzando la palla in rete sottomisura, 5 a 4. Quando la rimonta sembra abbordabile, ecco giungere l'ennesimo contropiede a riportarci alla realtà … 2 vs 1, Ceccato e Toborsky vs Crupi … il "latin lover" de noaltri sceglie di temporeggiare fra i due, chiudendo il passaggio diagonale … passaggio che invece riesce, per la felicità e la doppietta di Toborsky, 6 a 4. Il doppio passivo piega ma non abbatte i birraioli, ci vuole ben altro per scalfire il tronco dell'albero Forst … ecco che allora una sortita offensiva di Intro "buon sammaritano" vigne, produce frutti belli maturi … tap-in sotto misura e palla in rete per il 6 a 5!!! La partita prende fuoco come un arbusto sulle colline californiane di Santa barbara e Introvigne si ritrova la palla del pareggio sui piedi a tre metri da Molly … tiro secco dove l'estremo di casa si supera … sul ribaltamento di fronte, ennesimo contropiede micidiale guidato da Ceccato, scarico per il solito Toborsky e palla che s'insacca, 7 a 5. A questo punto la partita è veramente finita, e l'autogoal che nasce sugli sviluppi di una rimessa laterlae battuta da Marcon, serve solo per le statistiche e per sancire il 7 a 6 finale. Che dire … prima di tutto che la partita è stata molto bella, piena di azioni, piena di ripartenze, a volte proprio spettacolare … complimenti al San Giuseppe, squadra che gioca un gran bel calcetto, forse un po' lento ma efficace. Comunque, spesso si dice che il portiere è almeno il 60% della squadra … in certe partite, quando la serata è buoia come la notte a Ghotam City, può essere determinante al 100%, in negativo però!!

Salumi sotto tono, Bandito nr.13!!!

lunedì 11 maggio 2009

HOLIDAY - BUBI 3-1

(nella foto sopra, un'immagine del guerriero "chicco" Torneri a fine partita ... eloquente!!!)

Dopo una giornata con temperature tropicali mi dirigo verso il PalaSegantini di Meranoper vedermi il derbissimo della città termale. Di fronte L'Holiday di Mr. Chicco Torneri e il Bubi dello stratega Loss. Già da Via Mainardo si sentono i cori della torcida giallorossa, e, se all'esterno della palestra il termometro segna 22,7 gradi, all'interno ce ne sono almeno il doppio;a testimonianza di questo vi segnalo che durante l'intervallo c'erano Cita e Tarzan che tentavano il record del mondo del salto in lungo con liana.Dopo aver cercato posto tra gli 80.000 spettatori presenti, ed essermi messo a mio agio (mutande, canotta azzurra sporca di sugo, birroccio e rutto libero), faccio cenno all'arbitro che per me può fischiare l'inizio. L'arbitro capisce chi comanda e da inizio alle ostilità. L'inizio è davvero scoppiettante, con il Bubi che prova a fare gioco (ma creando poche occasioni concrete) e l'Holiday che appena conquista palla fa partire i suoi 4 di movimento come delle schegge impazzite, su tutti segnalo Maggetto e DiMauro indemoniati come Solange quando non gli viene la tinta su quel ciuffo da Orendo che si ritrova. A passare in vantaggio (dopo pochi minuti) è l'Holiday con DallaTorre che sfrutta un rilancio lungo del suo portiere, stoppa e beffa Micheletti con un sombrero degno di Speedy Gonzales. 1-0 Holiday on ice!Il pari arriva a metà tempo con Facchini che insacca facilmente dopo una terrificante discesa del "Jamaica warrior" Gniewecki che salta tutto e tutti e serve al pelatone Bubesco il gol del pareggio. Da qui a fine tempo le occasioni sono davvero tante dall'una e dall'altra parte; segnalo due conclusioni sbagliate dall'Holiday praticamente a porta vuota (DiMauro si starà ancora azzannando gli zebedei), e il palo di Facchini alla fine del tempo aggravato dallo sbaglio di un compagno sul rimbalzo della traversa.Primo tempo che si chiude sull'1-1 con l'Holiday che gioca meglio ed un Bubi che sembra essere stanco. Sul finire del tempo vi segnalo una lattina di birra caduta accidentalmente dagli spalti in campo, che costerà "ironicamente" un'altra multa al Bubi per schiamazzi dei propri supporter (tanto ormai una più una meno...).
Tra i due tempi oltre ad assistere al Guinnes World Record di Tarzan&Co. ne approfitto per sgranocchiare l'Impepata di Gatto gentilmente offerta da Teschio Tsu.
Il secondo tempo parte con l'Holiday "impeperonato" e decio a portarsi a casa il derby; dopo un paio di occasioni sprecate, ci pensa Maggetto (autentica "zanzara tigre" per la retroguardia giallorossa) a portare in vantaggio i suoi con un gol strappa-applausi. 2-1 Holiday! il Bubi prova ad imbastire qualcosa, ma vedendoli da fuori è evidente che non è serata, e a testimonianza di questo bastava guardare Mr Loss che partito con una tuta completa, ad inizio secondo tempo era in bermuda e maglietta a sbraitare ai suoi nella speranza di cavarne fuori qualcosa. Verso metà tempo, però, arriva la terza marcatura dei padroni di casa con Costanzo bravo a fulminare Micheletti con un diagonale preciso. Il Bubi si riversa in avanti creando delle belle occasioni, ma la stanchezza e i pochi cambi (Gniewecki su tutti) si fanno sentire e la precisione viene meno.La partita sembra saldamente nelle mani del team di Mr.Torneri, ma a vivacizzarla ci pensa DiMauro (davvero ottimo fino a quel momento) che prendendosi due gialli nel giro di 3 minuti, va a farsi la doccia anzi tempo regalando al Bubi una superiorità numerica e soprattutto la possibilità di riaprire il match. Mancano 10 minuti alla fine. Il team di Facchini & Co. mette l'Holiday nella sua area, ma non tira praticamente mai (forse una occasione in tutta la superiorità numerica) e sfuma l'opportunità di riaprire le danze. Da qui alla fine da segnalare il palo di Maggetto e il forcing finale del Bubi che inserisce il quinto di movimento senza tuttavia ottenere alcun risultato. La partita si conclude con un meritatissimo 3-1 per l'Holiday.
Concludendo posso dire di aver visto un bellissimo derby, giocato alla grande dall'Holiday e un po' sottotono dal Bubi, che è parso stanco nei suoi uomini migliori; basti pensare che a fine partitaGniewecki è crollato a terra per crampi. I complimenti vanno ad entrambe le squadre per l'ottimo risultato ottenuto in questa stagione, ed anche per le emozioni che questo derby regala, rimanendo sempre nella correttezza e nella lealtà; grandiosi i supporter che penso ogni squadra vorrebbe avere (quelli del Bubi su tutti), e che mi sono parsi estremamente corretti...purtroppo non tutti la pensano così e per la società giallorossa fioccano multe, ammende, orende, ecc. I banditi danno il loro sostegno morale a questi tifosi cantando un bel "TIRO BANANA"..sperando de non ciapar multe...

Salumi con tiro banana Bandito Nr.14

martedì 5 maggio 2009

Il mese de maggio ci riporta i tre punti … era ora!!!

(nella foto sopra, il vs. Bandito nr.13 mentre cerca d'intervistare alcuni suini "frebbrati" alla Boqueria di Barcellona!!!)

Venerdì 1° Maggio, festa dei lavoratori ma per il futsal “de casa nostra” non c’è mai tregua … al PalaRoen va in scena la partita più attesa dell’anno, forse seconda solo alla finale di Champions che si svolgerà a Roma tra pochi giorni … sto parlando del match fra Bolzanese e Sporting Club Judicaria.
Partiamo subito con un preambolo … la giornata festiva (condita da un meraviglioso sole quasi estivo, ndr) abbinata alle numerose iniziative d’intrattenimento (fra cui lo splendido memorial “5 stelle” e la festa organizzata da una cantina vinicola, ndr) consegnano al campo parquettoso alcuni elementi non in grande forma (fra cui il sottoscritto, docciato pre-gara, per ritrovare almeno la forza per rispondere all’arbitro durante l’appello, ndr) … anzi, direi “sotto-forma” … e lo spettacolo ne risentirà a grosse manciate …
Ma veniamo al match e ai fatti compiuti … inizio lento, anzi lentissimo, direi quasi ad andatura “bradipo”, che viene sconquassato dal goal a ciel sereno marchiato SCJ … bomber “Iori” s’incarica di battere una punizione dagli otto metri un po’ defilata a sinistra … Neffo e la sua ciurma si aspettano una “bombassa” dritto per dritto, invece il collosso della val Judicaria scarica forte sul fronte opposto a Cerana … Marcon che doveva occuparsi della marcatura dell’esterno ospite, si era momentaneamente assentato per lucidare i nuovi soldatini acquistati nel pomeriggio al mercatino assiro-babilonese, e per Cerana è un gioco da ragazzi insaccare … 0 a 1. La rete subita scuote i birraioli come un paio di nacchere importate da Nuoro, ma le azioni che ne conseguono sono troppo confuse e prevedibili (registriamo comunque una traversa presa a porta vuota ed un palo “malandrino”, ndr) … tutti provano l’assalto verso la porta degli ospiti con delle iniziative solitarie, che però si spengono come una miccia lanciata dentro al Po’ in piena. Il primo tempo scorre via tra sonnolenza e ciondolamenti fino al goal del pareggio … lampo di Renzullo, e portiere battuto sottomisura … non chiedetemi con precisione la dinamica, perché ero intento ad interrompere il basculamento infinito del mio bulbo oculare … 1 a 1 e tutti negli spogliatoi, consci di aver messo in scena il primo tempo più lento “di mia vita”. Fortunatamente nell’intervallo, “Teschio” Tsu transitava casualmente in zona spogliatoi con una tisana miracolosa ai “frutti di Vujadin Boskov” … dopo averne ingerito un ettolitro (e dopo aver sostato per alcuni minuti nell’urinatoio, ndr) il cielo sembrava schiarirsi all’improvviso … e così è … i birraioli sembrano da subito più intraprendenti. “Pien de monade” Marcon sembra il più effervescente degli armati di boccale (nonostante pratichi doppi e tripli passi con la “R” del rallenty in sovrimpressione, ndr) e dopo aver sfiorato in almeno tre occasioni la rete, al 10’ corona il suo impegno con il goal … progressione che parte per vie centrali e si sviluppa a sinistra, entrata in area con tanto di tappeto rosso persiano e portiere battuto con un chirurgico sinistro che s’infila di giustezza sotto le gambe dell’estremo made in Judicaria … 2 a 1. Da qui in poi il match si cosparge completamente di birroccio … se escludiamo una parata su punizione e un’uscita bassa, per Neffo è vacanza assoluta (e meno male, ndr)!!! Il bottino viene rimpinguato ancora da Renzullo, a seguire da “latin lover” Crupi (gran sassata all’incrocio, ndr) per finire con Baidoury … il risultato finale è 5 a 1. Mi scuso per la cronaca un po’ frammentaria e lacunosa, ma l’arte del “gigioneggi” che è stata praticata sul parquet venerdì sera, ha mandato in tilt quel poco di buono che aleggiava nel mio cervello!!! Adesso sotto con gli ultimi due match (i miei ultimi con la maglia della Bolzanese … ma questa è un’altra storia, ndr) … prima i “Santi” del San Giuseppe e poi il Povoli del presidentissimo Modena!!! Ci sarà da divertirsi, ma sicuramente sarà importante avere qualche birriccio in meno che aleggia fra gli intestini!!!

Salumi con spillatura minuziosa, Bandito nr.13!!!

lunedì 4 maggio 2009

HDI - LAIVES 1-3

(nella foto sopra, ... la febbre suina terrorizza anche i campi parquettosi della nostra regione, ecco come è sceso in campo venerdì il ns. Bandito nr.5!!!)

E’ venerdì sera e dal menù Serie "C" scelgo il big match di Besenello come antipasto ad una serata dedicata alla patata.
Nel palazzetto dell'HDI il pubblico delle piccole occasioni...quattro veci, e qualche elemento del Green sono appollaiati sulle"gigantesche" tribune trentine. 8 e mezza precise quando l'arbitro fischia l'inizio del gioco. Le squadre sono guardinghe come un neo-carcerato nelle docce del carcere, dove un errore (tipo una saponetta che scappa di mano, ndr) ti potrebbe costar carissimo...
Il team di Salinas prende in mano le redini del gioco, e il Laives gioca di rimessa.
La prima "occasione" è per l'HDI al 5', con Giovanelli che partendo dalla fascia sinistra finge il tiro, si accentra e fa partire un tiro preciso che coglie il palo esterno. La partita è davvero avara di occasioni, e non succede nulla fino al 13', quando Peron riceve in area avversaria un lancio di Crepaldi, salta il portiere in uscita e cadea terra; dalla mia postazione sembrava rigore netto, ma l'arbitro non era di questo avviso. Due minuti dopo è ancora Crepaldi che porta palla e la scarica per Veronese defilato sulla sinistra; il Nano prova la conclusione, ma il portiere è attento e si rifugia in angolo.
Da qui alla fine del primo tempo la morte nera! Non accade nulla se non una bella girata di Varesco deviata in angolo, e i fagioli che iniziano a farmi la lambada in panza con conseguenti
emissioni di gas metano che deliziano i presenti in tribuna. Ovviamente il tutto con il petto in fuori, testa alta e la fierezza di me stesso!
Al 30' preciso l'arbitro manda tutti negli spogliatoi con il pirotecnico risultato di 0-0; colgo l'occasione per fare una chiamata a Teschio Tsu per sentire come gli è venuto il cane arrosto che s'è cucinato per il 1° maggio.
Riparte il secondo tempo e sugli spalti c'è gente che prega di vedere almeno un goletto, anche di quelli orendi come Platinette. Al 5' Giovanelli riceva palla in banda sinistra, la gira di prima intenzione verso il centro dell'area, ma la palla si impenna prendendo una traiettoria strana, Rossi si veste da Messia e con tanto di bacinella di acqua santa battezza la palla "Fuori"; la palla, però, è guidata dal Sig. Demonio e si va a stampare sulla traversa. Due minuti dopo il Laives risponde con una bella azione iniziata con un lancio lungo per Varesco, che è bravo a tenere palla e a servire l'accorrente Catanzariti che si trova lo specchio della porta libero, calcio a botta sicura e solo un intervento "salva-il-gol-Beghelli"di Salinas sulla linea di porta gli strozzal'esultanza in gola.
All'11' il Sig. 7 si trova in fascia sinistra, salta Catanzariti e calcia un bombolone a cui Rossi dice di No. Cinque minuti dopo arriva il vantaggio laivesotto; Crepaldi si conquista una punizione 3-4 metri fuori dall'area, e si incarica lui stesso dibatterla.
Tiro di Teo, voragine nella barriera trentina, GOL! 1-0 B.M.N.M.! Nell'occasione non saprei dire se la barriera si è aperta o se è stata piazzata male.
L'HDI si riversa in attacco e, un minuto dopo il gol, Salinas cerca il pareggio con una bordata dalla distanza indirizzata al sette, su cui è bravo l'estremobiancoazzurro a riparare in angolo.
Il gol del pareggio arriva al 22' con Fontanari che batte una punizione analoga a quella che ha portato il vantaggio del Laives; su questa punizione, però, le recriminazioni del Laives si fanno sentire, in quanto mentre Rossi disponeva la barriera sembra che la palla sia stata spostata dal punto di battuta. Comunque sia l'arbitro fischia, Fontanari tira ed è gol! 1-1!
Il Laives si ricorda di dover vincere per sperare ancora nel salto di categoria, e inizia a premere con decisione; al 29' Crepaldi attira su di se due avversari, scarica in fascia destra per il liberissimo Catanzariti, questo tiene palla e vede Veronese che arriva in corsa in mezzo all'area, lo serve e per il Nano è un giochetto depositare la palla nel sacco. 2-1 Laives!
L'Hdi si butta in avanti e lascia il contropiede al Laives; proprio all'ultimo minuto il team di Mr.Gentilini conquista una rimessa laterale dalla propria difesa, con l'Hdi sbilanciatoin avanti. Crepaldi lancia lungo per il liberissimo Veronese, Salinas prova ad intercettare la palla
staccando di testa, ma senza successo; la sfera viene addomesticata in bello stile dal Nano, che si
gira e di prima intenzione fa partire una bomba, che colpisce il palo interno e finisce in rete!
Gol bellissimo, 3-1 Laives e partita in cassaforte! Applausi per il Nano che esulta in stile Cristiano Doni. Il tempo di mettere la palla al centro e l'arbitro decreta la fine delle ostilità.
La partita non è stata un granchè, si è ravvivata solo nella seconda metà del secondo tempo. L'HDi non ha demeritato, ma è risultato piuttosto sterile sotto porta.
Il Laives porta a casa un risultato importantissimo per le residue speranze di promozione, anche se il S.Gottardo non gli ha dato una mano perdendo col Povoli.
Ora non gli resta che fare 6 punti nelle ultime due partite e sperare nella Bolzanese nell'ultima giornata di campionato (non dimenticando il sempre ostico Tavernaro, ndr), sperando che il team di Mr Vanin scolpisca all'entrata del palaRoen una bella scritta:"LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CH'ENTRATE".

Salumi con finale thriller, Bandito Nr.14

martedì 28 aprile 2009

Vardando il calendario subito dopo Aprile ghe … MagETTO … Holiday vs Bolzanese 5 a 4

(nella foto sopra, SCOOP ... da notizie certe, abbiamo scoperto che dietro Intro "buon samaritano", si cela lo scrittore della Bibbia del Diavolo!!!)

La carovana della stagione 2008/09 guidata da "Puffo" Vanin, transita per la quart'ultima di campionato nella palestra più calda di "mia vita" (come diceva un vecchio saggio della tribù GNU, ndr), cioè il "PalaSegantini" … neanche giocando a beach soccer nel Sahara con un malato di aerofagia l'aria è così rarefatta e pesante … l'avversario è l'ostico Holiday di "chicco" Torneri, vera sorpresa stagionale. Alle 20.31 e 12 secondi (ringrazio la Sector per aver fornito il dato preciso, ndr) gli uomini capitanati da Modenesi battono il calcio d'inizio, ed esattamente 8 secondi dopo "l'arcigno" Boniatti si presenta a tu per tu con il sottoscritto (ormai, il portiere messo meglio tra mi e Tabia son me … nonostante il menisco sia tenuto insieme da alcuni pungiglione d'istrice … robe da ciodi!!, ndr) … fortunatamente il forte nr.10 meranese è sprovvisto di biglietto "vidimato", ed il vs. Bandito nr.13 è costretto a chiudergli la saracinesca e a rimandarlo alla cassa. L'armata del luppolo rimane un po' disorientata dal veemente inizio degli uomini di Torneri, e in altre due occasioni (ancora con Boniatti e poi con DiMauro, ndr) rischia la capitolazione, salvandosi anche grazia all'utilizzo di alcuni "salvagenti" a forma di fondoschiena. Alla mole di gioco meranese, risponde il goal dei Vanin Boys … Renzullo s'incarica di battere una punizione dagli otto metri … gran rincorsa … Fux e i suoi si aspettano la "bombassa" al cianuro, invece Gianca scarica a sinistra per Crupi … tiro teso e tagliente che s'insacca, senza intromissioni di ogni sorta … 0 a 1. Il goal subito, scivola addosso ai padroni di casa, e nel giro di qualche minuto raggiungono il pareggio … ancora punizione, questa volta è dai 10 metri e a batterla è Boniatti … Neffo, dopo aver posizionato la barriera non sa bene che fare … esco o non esco, porto l'ombrello o mi armo di stivali di gomma … sfortunatamente ne viene fuori un'uscita a metà degna del "Burlamacco", che spiana la via della rete alla tremenda sassata di Boniatti, 1 a 1. La partita s'infiamma, e fioccano le occasioni da goal, ma i due balordacci Neffo & Fux, travestiti da artificieri, disinnescano ogni pericolo … comunque il goal è nell'aria, e ben presto arriva … sugli sviluppi di una prolungata azione d'attacco, la palla giunge sui piedi del "golden bocia" Trunzo … tiro dai 20 metri, molto forte destinato a finire fuori… ma ecco il colpo di scena, appostato sul palo c'è "pilone" Mezzanotte, che adoperando il suo "petto da tacchino reale" incelofanato a dovere, devia la parabola della sfera e insacca alla spalle di un esterrefatto ed imbufalito Albertini … 1 a 2. Come successo in precedenza, il vantaggio dura quanto le prestazioni sessuali di Winnie the Pooh … un lampo … passaggio filtrante di Boniatti per "frizzina" Bagalà a tagliare la difesa … il giovane "vacanziero", sfruttando la marcatura che definirei alla "Patrick Viera" (per gli amici, "gatto di marmo", ndr) di Baidoury, si presenta a tu per tu con Neffo … tiro ad incrociare sull'uscita "kamikaze" dell'estremo con boccale e palla che s'insacca … 2 a 2. Verso la fine del periodo comincia a dar segni di vita anche "pien de monade" Marcon, fino a quel momento "inebetito" come Super Slot (ricordate i Goonies???, ndr) dalla presenza sugli spalti della sua nuova fiamma o presunta tale … il funambolo schiumante, vince un contrasto nella sua metà campo, e si proietta con dei propulsori verso la metà campo avversaria … raggiunta quasi la linea di fondo, opta per lo scarico su Atik al centro dell'area … il tiro è teso e preciso, ma durante il suo tragitto incoccia sul tacco di DiMauro, per il più classico degli autogol, 2 a 3. Prima che l'arbitro decreti che l'è ora de dissetarse con delle pompe idrovore, c'è ancora il tempo per vedere una super traversa colpita da Renzullo con un tiro a "girare" su uscita bassa della "volpe" a guardia del fortino meranese … tutti al riposo, e soprattutto a iscriversi alla gara di "chi ingurgita più birrocci", sul 2 a 3. La ripresa comincia meglio che mai per i ragazzi armati di boccale … lancio dalle retrovie, a tagliare tutto il campo ed a servire il "latin lover" Crupi al limite dell'area … prima che la palla rimbalzi sul terreno polveroso, l'arzillo esterno schiumante sfodera un piattone acido, che secca Albertini e scatena il sorriso sul viso dell'allegra ciurma bolzanina … 2 a 4!!! Il doppio vantaggio dovrebbe far crescere le "sicurezze" in casa Forst, invece l'Holiday macina sempre più occasioni e gioco … DellaTorre e DiMauro stazionano fissi nell'area "gestita" dal barone von Neffos, manco avessero preso in affitto il loft sopra la traversa … fortunatamente, il banditaccio bolzanino è bravo in più occasioni a far rispettare il ferreo regolamento di condominio!!! Il massimo sforzo meranese, viene premiato dal goal che riapre il match … Bagalà, ricevuta palla in banda destra sull'altezza degli otto metri, converge verso il centro, manco fosse Annibale coi i suoi 37 elefanti … la difesa blaugrana, invece che essere arcinia e determinata, gli prepara un tè coi biscotti e lo scorta fino al dischetto del rigore … tiro tanto forte quanto preciso (incrocio dei legni, ndr) e palla che si accomada tra le maglie della rete … 3 a 4. La Bolzanese sente il fiato avversario sul collo, e si getta in avanti per ristabilire le distanze … ma le palle migliori vengono sprecate incredibilmente (vedi colossale occasione 2 contro il portiere, dove Crupi, offuscato dalla stanchezza, non riesce a scaricare su Renzullo, "solo" come Bobby!!!, ndr) e per Fux è ordinaria amministrazione …se poi aggiungiamo che Neffo non è di supporto alla squadra, dato che litiga col pallone come fa na pantera con un palla di neve (in sostanza, i suoi rilanci sono degni dei migliori film del maestro dell'horror George Romero!!!, ndr) … la frittata è fatta, ma soprattutto il pareggio è alle porte. Minuto 25' … DiMauro accende i reattori atomici e lancia il contropiede (siamo in vantaggio e subiamo un contropiede … mi devo sedere se no svengo, ndr) per vie centrali … il panorama che Neffo ha stampato nelle retine è desolante, lui contro due "vacanzieri" … ne consegue un'uscita disperata, ma lo scarico immediato di DiMauro per Magetto non da speranza a finte illusioni … 4 a 4 e palla al centro. Ora l'Holiday ci crede, e la Forst prova a rimanere attaccata alla partita anche se le unghie sembrano corte e poco limate … alcune risolutive parate del Bandito schiamazzante e un clamoroso palo di DiMauro fanno arrivare il match nel recupero, l'incontro sembra finito … sembra … ultimo giro di lancette ed angolo per i padroni di casa … tocco corto per Magetto, che sull'arco dell'aria si beve in "ex" Trunzo manco fosse un Bacardi-cola e sull'uscita disperata di Neffo s'inventa un non so quanto voluto scavetto … la palla gonfia la rete e sancisce la fine del match … 5 a 4, amarissimo. A conti fatti con tanto di calcolatrice, i ragazzi del gradissimo "chicco" hanno meritato la vittoria, soprattutto per la grande mole di "azioni goal" che sono riusciti a imbastire… dal canto nostro, abbiamo fatto la fine dei polli … si, quelli che si vendono allo spiedo nei mercati rionali … essere avanti di due pesos e subire in contropiede è veramente difficile da digerire!!!

Salumi affumicati, Bandito nr.13!!!

lunedì 27 aprile 2009

Pool - Grolla 5-2

(nella foto sopra, ... dopo i due pali colpiti "Mastro" Loco ha pensato bene di usare il terzo per iscriversi a una gara di salto con l'asta!!!)


Dopo aver assistito ad un Juve-Bubi con il dominio assoluto del team di Loss, estraggo il taccuino (in stile Gheller di Camera caffè, ndr) con matita trafugata all'Emmelunga e mi preparo ad assistere all'incontro che mette in palio la terza piazza del campionato di "C".Da una parte il Pool di Loco&Co. dall'altra la Grolla del "Trio Maravilla".Visti i VIP's in campo, l'arbitro non poteva che essere un ominide che è un misto tra Hitler e il cognato di Lino Banfi nel film "Al bar dello sport".
La partita ha il primo spunto degno di nota al 2', quando Radu scippa palla a Fernando e serve in area il liberissimo Gariboldi, che spreca calciando a lato. Il possesso palla della Grolla e le ripartenze del Pool saranno il tema dominante della partita. Il team del president Durante fa girar palla con il suo trio sudamericano, ma le conclusioni arrivano sempre dalla distanza e "mighty" Marinelli può starsene tranquillo tra i pali a leggersi Eva 3000 per poi spettegolare con Teschiaccio Tsu sulle ultime marachelle di Corona.Al 9' il Loco riceve palla, e si invola sulla fascia cogliendo la Grolla in contropiede, giunto a 2 metri dall'area fa partire un sinistro che fa tremare il palo alla destra di "Olz" Parlanti.Un minuto dopo la Grolla si rende pericolosa con Citraro che dalla banda sinistra pesca sul secondo palo Vinci, tiro del folletto biancoazzurro e pronta risposta di "grappa al mirtillo" Marinelli che respinge con un vuoto a rendere. Al 12' il Pool tiene palla in difesa, la Grolla va in pressing e conquista palla con Junior, passaggio all'indietro per l'accorrente Citraro, destro secco all'angolo e 1-0 Grolla. Siamo al 19', quando il "mastro" Loco parte in contropiede, scaglia un tiro potente e angolato a cui Parlanti dice di No. Di lì a poco il Pool arriva al pareggio; l'azione parte da LoConte che in banda destra cerca Gariboldi sulla fascia opposta, sponda volante dell'esterno biancorosso per Radu che non si fa pregare e conclude con un bolide su cui nulla può Olz. 1-1 e palla al centro.Al 26' ancora lo scatenato LoConte scambia con Gariboldi e tira, solo che è ancora il palo a dirgli di Nein (l'è un palo tedesco, ndr). Due minuti più tardi il team di Allegri conquista un angolo, dopo un bel contropiede; la difesa della Grolla non rientra e Gari ne approfitta per battere subito l'angolo, retropassaggio per Fenice che gira immediatamente sul secondo palo per il liberissimo Scalise che a sua volta deposita in rete con facilità. 2-1 Pool.Dopo 2 minuti l'arbitro decreta la fine della prima frazione. Tutti a bere una cedrata da Tsu che in vena di confidenze ci rivela quale marca di olio motore usa per pettinarsi. E' un sint 3000 pieno zeppo di ottani, che, secondo il barista del sol levante, tonifica il cuoio capelluto...mi ghe credo, anche se gli effetti collaterali che subisce sono "abbastanza" evidenti.Tornando alla partita il secondo tempo inizia con un rilancio lungo di Marinelli che pesca Radu in attacco, il pivot blancorosso tiene palla e scarica su Sanfe che arriva dalle retrovie, tiro e miracolo di Parlanti che evita il terzo gol. Da questo momento fino alla metà del tempo la Grolla prende le redini del gioco, e il trio Fernando-Citraro-Junior fa venire il mal di testa alla retroguardia del Pool,che viene schiacciata nella propria metà campo. La Grolla le prova tutte, ma sia per imprecisionenelle conclusioni, sia per il nervosismo del team biancoazzurro, la palla non entra nel sacco.Al 16', dopo un lungo assedio, la Grolla trova il pareggio con Fernando che con un tiro da fuori areafulmina Marinelli. Il pareggio, però, non dura a lungo. Due minuti più tardi, infatti, il team di Allegri ritrova il vantaggio; ripartenza del Pool con il Loco (sempre lui, ndr) che si invola sulla fascia destra, scarico per Gari sul secondo palo e Gol! 3-2 Pool. La Grolla non ci sta e riprende a macinare gioco, e al 23' sfiora il pareggio con una conclusione (deviata) di Junior che coglie in pieno il palo della porta difesa da Marinelli. Un minuto più tardi, però, la Grolla si fa trovare sbilanciata in avanti, e Radu lanciato in contropiede non perdona e trafigge Parlanti per la quarta volta. 4-2 Pool!Il team di Durante si disunisce e pochi istanti dopo subisce il quinto gol del Pool, ancora ad opera diRadu (tripletta per lui, ndr) che da posizione defilata finge di scaricare palla per un compagno sul secondo palo e tira sul primo beffando Parlanti. 5-2 Pool e i titoli di coda iniziano a scorrere sul tabellone luminoso. La Grolla prova la mossa del quinto di movimento, ma le conclusioni arrivano solo dalla distanza e il risultato non cambia.
Per concludere, si può dire che la gara è stata sempre in bilico, ed il risultato è un po' pesante per la Grolla. Il team di Citraro & Co. ha avuto una supremazia netta nel possesso palla, anche se è parso poco brillante e soprattutto parecchio nervoso. Il Pool si è dimostrato cinico e molto pungente nelle ripartenze. Da segnalare le prestazioni di Radu (MVP della partita), Loconte (ghe piase il rumore della palla sul palo) e il giovanissimo Marchi che si dimostra ancora una volta un ottimo centrale.

Hasta luego Bandito Nr.14

martedì 21 aprile 2009

Nel derby bolzanino, ecco l'apparizione … il "Vitiello Pasquale"!!!

(nella foto sopra, uno scatto degno di Corona ... "el tractor" Citraro, sgamato mentre fa le pulizie in casa ... per lui quest'anno già superata la soglia dei 30 goal !!!)

Finalmente, dopo due mesi passati in tribuna come se fossi il terzo dei "Bronsi di Riace", eccomi tornato a respirare l'insidiosa polvere del terreno parquettoso … ok, sono guarito come Charles Manson dalla sua follia, ma almeno rivedo la bola rotolare da vicino e proprio nel derbyssimo contro la Grolla "made in sud-america". Gettando una rapida occhiata sugli spalti, si sfiora lo "zero assoluto" di visitatori … sembra quasi di essere nell'anfitreatro Flavio (sito in Roma, ndr) alle 3 di mattina, durante il mese di dicembre e con 20 cm. di neve da contorno!!! La partita si alza stancamente dai blocchi di partenza, e se la squadra del presidentissimo Durante è al super completo (salvo l'ex mister Vanni "Vasoio" a cui tutti i Banditi mandano un cesto di salumi beneaugurati per un repentino ritorno sui campi da gioco, ndr) non si può certo dire la stessa cosa per i birraioli, privi di "Pampero" Marcon e "pilone" Mezzanotte … senza contare i mille acciaccati … più che un derbyssimo, ci servirebbe una staffetta a stile libero organizzata in una vasca olimpionica di acqua santa!!! Le prime orme visibili sul terreno di gioco, mostrano una Forst guardinga, pronta a sfruttare le imbucate centrali di una a volte troppo "tenera" difesa pizzaiola … ma fin da subito si capisce che in casa luppoliana stasera il mirino non è solo sfalsato, è proprio da cestinare!!! Cosi, dopo alcune sfuriate con scenario schiumante, a passare è la Grolla … raccolta palla in banda sinistra, il piede "brasileiro" di Junior lavora il pallone con minuziosità … doppio avversario saltato come un ostacolo del concorso ippico e scarico immediato sul secondo palo … li, solo soletto c'è Vitiello che sta leggendo il "Sole 24ore" e per lui è uno scherzo interrompere la lettura e "incenerire" Tabiadon, 0 a 1. Il goal subito ha l'effetto di una siringata nel didietro per gli uomini di Vanin, che di li a poco subiscono il raddoppio … incursione centrale ancora di Junior de Almeida, con "Dragonball" Pirilli che lo affronta simulando la forma dello "stracchino Galbani" … non si hanno notizie su come la palla sia riuscita a passare (la parabola è oggetto di studio alla Sapienza di Roma, ndr), comunque finisce sui piedi di "pien de firme" Vitello, che con un lob di destro, batte per la seconda volta Tabia, 0 a 2. Il doppio svantaggio fa suonare l'allarme nella casa da 0,2 cl., ma la mira continua a latitare (palo di Renzullo da più che ottima posizione … e poco dopo errore a un soffio dalla linea di porta, sempre con Gianca, ndr) e quando la mira c'è ghe pensa "Olz" Parlanti a dettare legge (vedi tripla parata su Atik nello spazio di 2 secondi … robe da film di Spielberg!!!, ndr) insomma, la classica giornata no … in compenso, Vitiello apparecchia completamente la tavola con il terzo sigillo della sua partita, questa volta su intelligente suggerimento di "el tractor" Citraro (che poco prima aveva scheggiato il palo a conclusione di un'azione funambolica e demoniaca, ndr) … 0 a 3, e Tabia costretto ancora a raccogliere la palla dalla sua saccoccia. Prima che l'arbitro immetta ossigeno nel fischietto, c'è ancora il tempo per lustrarsi gli occhi con la quarta segnatura pizzaiola … ad aggiornare il tabellino ci pensa Mato Kramer, per tutti noi "Fernando u meraviglia", che raccolta una respinta dell'estremo del luppolo, salta due uomini e spara in rete un missile che sembra appartenere alla contraerea a stelle e strisce … 0 a 4, e per gli uomini di Puffo Vanin è notte fonda, ma così fonda che per trovare la porta degli spogliatoi deve arrivare Teschio Tsu con una lampada a petrolio!!!L'alba della ripresa ripropone un copione già visto … uomini col boccale che spingono e pizzaioli che invece sembrano in vacanza … ho detto sembrano, perché ogni volta che alzano il ritmo, son dolori modello "gengivite acuta". Finalmente verso l'8.vo un "rigurgito" (tipo neonato con bolle d'aria nell'intestino, ndr) d'orgoglio … fiammata di "latin lover" Crupi in banda destra, con un "forse tiro" che diventa un assist per Renzullo appostato sul secondo palo … Gianca dopo aver disquisito animatamente col pallone (modello, litigio per un parcheggio all'Esquilino, ndr) riesce a insaccare, ma facendo sudare la panchina, come Nadal all'ultimo torneo di Wimbledon. Il leggero sorriso comparso sul faccione del "mostro" Tabiadon, scompare presto, perché in men che non si dica "Ghepardo da" Vinci gli regala il quinto dispiacere, raccogliendo un pallone vagante e sparandolo in fondo al sacco da non più di 7 metri, 1 a 5. Capitan Renzullo & C., continuano nell'opera d'avvicinamento al Guinnes dei primati sotto la voce "goal sbagliati in un unico incontro", ma ad interrompere questa "dittatura" ci pensa una magia di Baidoury … sontuoso sombrero a "u meraviglia" Fernando e tiro al volo di sinistro dall'arco dei sei metri … goal da cineteca, che anche lo stesso Parlanti accoglie con un plauso (questo lo aggiunto io anche se non è successo, perché fa un po' Collodi e "libro cuore", ndr), 2 a 5. Alla festa degli "amanti della pizza" manca solo la firma del "tractor" Citraro, ma non tarda ad arrivare … discesa a "valanga" sulla fascia destra, con bomba improvvisa sul secondo palo … il pallone sembra facile preda di Tabia, ma una deviazione ravvicinata di Intro "buon samaritano" vigne (si vocifera l'abbia toccata col rosario, mentre era alla preghiera nr. 21, ndr) lo depista e la palla s'insacca, 2 a 6. Ufficialmente la partita finisce qui, anche se gli amanti del luppolo arricchiscono il bottino con altri due zaffiri (prima Renzullo su ottima e repentina girata al centro dell'area e poi Introvigne, con un tiraccio di sinistro, sporco quanto il fiume Sarno, ndr) … risultato finale, 4 a 6 … risultato giusto, che punisce una Forst, imprecisa come una bussola che ha trascorso il fine settimana dallo sfascia carrozze!!!

Salmoni appena pescati dal Mar Morto, Bandito nr.13!!!

lunedì 20 aprile 2009

BRONZOLO - LAIVES 3-2

(nella foto sopra, ... dopo aver messo al "tappeto" il Laives, quale sarà la prossima preda del duo, Giuliani & Ricco???)

E' venerdì sera, e il Balordo nonché Bandito nr. 14 si installa nella tribuna della Bombonera de Bronzolo marittima. Appena entrato mi accorgo che per il derby della bassa atesina è presente il pubblico delle grande occasioni! Dopo aver cercato un pezzo di ringhiera dove appollaiarmi, trovo un buso in fondo alla balaustra dove vengo ospitato da dei "nativi" del posto, che mi concedono l'onore di affiancarli con tanto di frase rituale "venghi pure, non la go' mia compra mista balustra". Dopo essermi commosso per l'ospitalità (e soprattutto per il venghi pure, ndr) mi rendo conto di essermi posizionato nel peggior posto possibile, ovvero di fianco a "ToroSeduto", tamburista ufficiale del Bronzolo. La tentazione di scagliarlo in campo (sia Toro seduto che il suo tamburo, ndr) l'ho avuta per almeno 15-16 volte al minuto. Ma veniamo al match: ai padroni di casa mancano Degasperi e Valmasoni, mentre per gli ospiti si nota l'assenza di Zucal. Inserisco le 500 Lire e il flipper della "gigantesca" palestra bronzolotta può partire. Il Laives prende subito il sopravvento, e si rende pericoloso con Crepaldi che al 2' impegna Pergher dalla distanza. 2 minuti dopo è ancora il capitano biancoazzurro a provare la conclusione, ma una deviazione di schiena del buon "Bombo" Vincenzi fa uscire di poco la sfera. La reazione del Bronzolo arriva al 10', quando Pergher rilancia lungo per Giuliani (nelle insolite vesti di Pivot, ndr) che spizza di testa e prende in pieno la traversa laivesotta. Passano 3 minuti e il Laives ha la prima palla gol nitida dell'incontro; Catanzariti si trova a tu per tu con Pergher, ma l'estremo biancoverde è bravo a chiudergli lo specchio (non senza prima essersi messo a posto la capigliatura e sistemato la cravatta ... come d'obbligo per ogni grande derby, n.d. Bandito nr.13) e deviare in angolo. Un minuto dopo, proprio dal calcio d'angolo, Veronese serve Marino (lasciato solo come Platinette, quando si cambia le mudande...e nessuno credo voglia assistere ad un tale spettacolo, ndr) che a due passi dalla porta spara incredibilmente a lato. Sul ribaltamento di fronte nasce una fagiolata al limite dell'area laivesotta, ed è Giuliani a trovarsi sui piedi il pallone con la porta semi sguarnita, ma il suo tiro viene deviato fuori. Al 20' si sblocca il risultato con Crepaldi che si libera bene al tiro e con un sinistro più preciso che potente mette la palla nel sacco. 1-0 Laives. Da qui alla fine del tempo il Bronzolo prova a reagire, ma le palle lunghe per Trotto e Giuliani sono pane per i denti di Catanzariti che si dimostra sempre più Spiderman, e le sue chiusure sterilizzano le avanzate biancoverdi. L'ultimo sussulto del primo tempo arriva da Ricco che prima salta l'uomo e poi scaglia una saetta ben parata da Rossi. La prima frazione si conclude, quindi, con il Laives in vantaggio per 1-0, e la cosa è piuttosto strana viste le dimensioni del terreno parquettoso. Nel corso del primo tempo si è visto un Bronzolo privodi idee e il Laives che ha sprecato più di un'occasione. Negli spogliatoi il Mister dei blancoverdi apre il freezer e da in pasto ai suoi fettine di carne cruda per aumentarne l'aggressività (come richiesto da "Tommynochers" Giuliani durante la settimana, ndr), e i risultati si vedranno alla ripresa del gioco. Ore 21.52 e l'arbitro da nuovamente il via alle ostilità. A farsi pericoloso è ancora il Laives con Crepaldi, che sfodera una girata balisticamente perfetta, a cui risponde con un miracolo una delle colonne della Cripta del Luppolo, cioè "Doraemon" Pergher. Il pubblico si spazientisce e inizia ad incitare i suoi putei con un tamtam satanico, capeggiati da ToroSeduto, che posizionatosi al mio fianco inizia a scandire un ritmo incalzante degno di Peppiniello di Capua (mitico timoniere, tanto caro a "bisteccone" Galeazzi, ndr). All'8' minuto si vedono gli effetti della spinta del pubblico di casa, con Rossi che deve compiere un miracolo su un tiro ravvicinato del Sig. 14 ben servito dall'ottimo e mai banale Ricco. E' il preludio al pareggio; al 10', infatti , il Bronzolo conquista una punizione al limite dell'area biancoazzurra, Ricco si incarica del tiro e realizza con una bomba sotto la traversa su cui nulla può Rossi ne la barriera. 1-1, palla al centro. Il Laives stizzito dalla marcatura degli avversari si riversa in avanti e un minuto dopo il gol è Crepaldi a centrare in pieno la traversa; passano pochi secondi ed è ancora Crepaldi a riportare in vantaggio i suoi con una bomba che fulmina Pergher dopo aver ricevuto l'assist direttamente da fallo laterale. 2-1 laives. Al 15' il quintetto di Gentilini potrebbe portarsi sul doppio vantaggio, ma un miracolo di Pergher (in versione Santo Subito, ndr) strozza il grido in gola a Crepaldi che aveva indirizzato un missile terra-aria all'incrocio dei pali. La parata da la scossa al Bronzolo, e da qui in poi il quintetto di Ricco&Co. metterà in campo la proverbiale carica agonistica dei biancoverdi. Al 20' Trotto si trova 1contro1 con Rossi, ma l'estremo laivesotto para bene. Un minuto dopo arriva il pareggio dei bronzolotti con "Attila Giulio Giuliani" che viene servito in mezzo all'area; il numero 13 biancoverde si butta in scivolata e trascina in porta palla, avversari, un passante, 2 etti di cotto e un metro quadro di parquet. L'esultanza è quella dei gol pesanti, e l'urlo di Giulio terrorizza l'occidente (si vocifera che Teschio Tsu, una volta captato l'urlo, abbia rispolverato il kimono d'oro che gli aveva regalato il Maestro Miaghi ai tempi di Estate Ragazzi!!!, ndr)! 2-2 e di nuovo palla al centro. Al 27' Crepaldi riceve palla spalle alla porta, usa l'avversario come perno e si libera al tiro, ma Pergher si fa trovare pronto come un concorrente di Lascia o Raddoppia. Un minuto dopo Ricco prende palla sulla metà campo, scarica su Giulio in versione pivot, che copre bene palla e la restituisce a Ricco che arriva a rimorchio, sposta la palla di 30 cm e fa partire un bolide che si insacca sul secondo palo! 3-2 Bronzolo! A 2 minuti dalla fine parte il forcing laivesotto, ma la pressione è sterile e il nervosismo alle stelle. All'ultimo minuto, infatti, su un fallo laterale dubbio Veronese perde la testa e inizia a protestare con l'arbitro che estrae il giallo; il Nano non gradisce e sussurra all'arbitro cosa farne del cartellino e soprattutto i suoi sentimenti nei confronti del direttore di gara, questi non gradisce e gli sventola un Rosso diretto con reazioni ben immaginabili. La partita si conclude 30 secondi dopo con il risultato finale di 3-2 Bronzolo.
Per concludere si può dire che il Laives non meritava di certo la sconfitta, ma in una palestra flipper ogni risultato è possibile. Gli MVP sono Crepaldi e Catanzariti per il Laives e Giuliani & Ricco (in versione gemelli del gol, ndr) per il Bronzolo. Una menzione speciale la spendo per "Giulio" autentico condottiero dei biancoverdi; in questa serata l'ho visto posseduto dal demonio, o per meglio dire mi sa che stasera è Giulio ad aver "posseduto" il demonio. In chiave campionato, vista la netta affermazione del Povoli ed i conseguenti 6 punti di vantaggio sul quintetto di Gentilini, si può decretare il Game, Set, Match - Povoli, e tutti a nanna…oppure no???

Un saluto con Bresaola, Bandito nr.14.