venerdì 18 dicembre 2009

Ok, è Natale, ma il Druido non ha nessunissima voglia di essere buono ...

(nella foto sopra, un Max "Mastro" LoConte in versione Serse, re di Persia, e sembra volerci dire qualcosa: "Torno in Serie C1 a spostare gli equilibri???" ... dobbiamo credergli??? ... io penso di si ...)

Vi sono mancato, fedeli adepti del Druido? Un mese esatto sono stato qui, a meditare accarezzandomi la barba, in attesa di vedere più chiaro all'interno della sempre più nebulosa galassia del futsal regionale. Sarò breve per quanto riguarda il campionato e la coppa italia, visto che l'attenzione e la curiosità di tutti in questa settimana è stata rivolta, pur essendo decisamente fuori stagione, al lago di Garda. Come un mese fa, non porto certo fortuna alla capolista Green Tower: allora scivolò di fronte all'Olympia, mercoledì nell'anticipo ha lasciato i 3 punti all'Holiday. Paradossale il campionato della Torre Verde: ha schiantato le 6 inseguitrici, ha lasciato punti a squadre di classifica medio bassa... Per questo Sembenotti sta cercando di correre ai ripari mettendo mano allo "scrigno": LoConte, Calabrò e Andreazza gli obiettivi presunti. La sconfitta del Green, potrebbe consentire l'aggancio al Bubi (rinforzatosi con l'ex U21 Povoli Rodrigo Ceccato, grazie all'egida della Reggiana), in attesa di incontrarlo lunedì nella finale di Coppa Italia più giovane della storia. In terza piazza C5 Bolzano e Hdi; il DS Sette, ha compiuto una specie di rivoluzione: presi dall'Hdi il portiere Gianordoli e dal Tirrenia la nostra vecchia conoscenza Luis Passanezi (bentornato Merlo! anche se attualmente ricordi più un piccione!), ha silurato gentleman Salvagno, per affidarsi, ancora non si sa se soltanto come mister o anche come giocatore, all'ennesima operazione di riciclo di Ezio Maria Sieff, esiliato fino alla settimana scorsa nel "girone dei dannati", ossia la serie D trentina, nelle file del S.Rocco (dove pare non si stiano strappando i capelli per il suo abbandono). Un abbraccio da parte della redazione dei Banditi a Giorgio, e un enorme buona fortuna ai giocatori rimasti o arrivati.
Hdi, travolta dal tracollo Povoli, è sembrata sull'orlo del baratro. Due sconfitte consecutive umilianti da Tavernaro e Bronzolo, con giocatori che pensavano più a parlare, insultare i compagni e lamentarsi che a correre, Giovanelli out per un mese, e un futuro incerto, avevano portato gli avvoltoi a volare sopra la palestra di Besenello. Ma ecco che Magelli si è vestito da Silvano il Mago di Milano e, rispediti al Povoli gli argentini Citraro e Giorgio, ha portato in maglia verde il portiere Molinari dal Lago di Cei, gli U21 Povoli (in realtà sono dei ritorni) Magelli, Prighel, Forgione, Frizzera e Travaglia; oggi esordirà il vecchio lupo di mare Riccardo Corte, che avrà il compito di assicurare insieme alla vecchia guardia la crescita di questi giovani virgulti. Ma il vero colpo del mercato Natalizio l'ha compiuto la Bolzanese: PresidenteAllenatoreBomber Renzullo, si è vestito da Babbo Natale ed ha piazzato nel suo presepio di via Roen il Bambin LoConte, giocatore che, tirato a lucido dal sapiente Ferrero (mister "non fa male!", preparatore atletico del Povoli) può spostare gli equilibri del campionato. Avrete capito dai movimenti di mercato, che il progetto Povoli è naufragato. Ieri sera pare che tutti i giocatori, dopo i trasferimenti di Marcio alla Marca Futsal (grande capitano, lotterai per lo scudetto in A1 come meriti!) e Caruso all'Altamarca in C1 veneta, siano stati svincolati. Questo dopo che anche l'Under21 era sta abbandonata a se stessa. Mi piace citare le parole di Alessandro Povoli al nostro Neffo, soltanto 3 mesi fa, il 15 settembre: "Una bella esperienza con la consapevolezza che non posso sbagliare, nel *rispetto* del gruppo che stà lavorando a questo progetto e nel rispetto anche, di tutti quelli che potranno essere al nostro fianco per il futuro, e nel dispetto di chi sta facendo gli scongiuri, vendendo l'anima al diavolo, nella speranza che tutto ritorni nei canoni di un tempo (calma piatta) ...Un progetto ambizioso perchè deve costruire: una prima squadra che vinca e *porti il trentino in Italia con onore* e nel contempo possa distribuire a cascata nel comparto trentino un beneficio a tutte le soc. di calcio a 5, condividendo anche allenamenti e partecipazioni ... verrà affiancato un service locale per raccogliere quel che serve, affiancando cosi sport, divertimento e aiuto ... si collaborerà con le scuole per organizzare degli avvenimenti con i giovani ed i giovanissimi, si comincerà a costruire un comparto provinciale dedicato al calcio 5, con la creazione di strumenti studiati, ove tutte le soc. potranno trarne dei benefici ... si faranno delle sorte di "gemellaggi" con le soc.italiane ed estere più importanti, con la creazione di collaborazioni determinanti per il futuro del comparto nazionale ... abbiamo la nostra under 21 che si stà rafforzando, bisogna soprattutto sui giovani cambiare "politica" ... gli sforzi vanno unificati, creare opportunità e aprire le porte, poi c'e' tanto altro da fare ... Non credete sia difficile, anzi è molto semplice quando si hanno le idee chiare, e cosi è stato che l'ottanta per % delle nostre trattative, sono state fatte a Torbole ... ribadisco che bisogna avere sempre e comunque il controllo della situazione, allora tutto diventa facile". Signori, credo che ogni commento sia superfluo. Si parla di giocatori che, nella migliore delle ipotesi, hanno ricevuto una quota bassissima di quanto spetta loro, di giovani che non hanno preso impegni lavorativi perché volevano essere presenti a tutti gli appuntamenti (vedi allenamenti pomeridiani) e che ora si trovano con in mano il classico cerino. "Il Trentino in Italia con onore": la nostra regione è stata sempre indietro rispetto a quasi tutto il resto d'Italia, ma forse tutti ci davano degli scarsi, ora ci daranno anche dei blateroni e acchiappa-sogni. La mia convinzione è che questo evento abbia "macchiato" l'esile blasone di tutto il nostro movimento, con conseguenze indelebili. Il primo settembre avevo profetizzato la possibilità che, nonostante le parole del patron, il Povoli potesse essere "un fuoco di paglia destinato a spegnersi alle prime pioggerelline autunnali". Purtroppo non era così difficile da prevedere....

Amaro in bocca, vs Druido

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